A Roma il jazz internazionale ed europeo festeggia i 40 anni del Festival

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Fino al 23 novembre al Parco della Musica concerti, giocajazz e una mostra. Tra gli ospiti principali Richard Galliano e Stanley Jordan

10 novembre 2016 | di | Attualità - Eventi - Musica
Roma, Auditorium Parco della Musica Interno della Sala Santa Cecilia ©Musacchio & Ianniello

È iniziato ieri sera all’Auditorium Parco della Musica il Roma Jazz Festival che quest’anno festeggia il 40esimo anniversario. In questi quaranta anni di vita ci sono state rivoluzioni digitali, stilistiche, con due generazioni che hanno attraversato di netto la multidisciplinarietà che il jazz ha sempre proposto nella sua storia, come ogni suono del quotidiano che si rispetti. Il direttore artistico Mario Ciampà ha il merito di avere portato il meglio del genere musicale jazz in ogni luogo di Roma, ridefinendo il concetto di “spazio culturale” con esibizioni dall’Eur allo Stadio Olimpico, dal Circo Massimo al Foro Italico, nell’ex Air Terminal dell’Ostiense, ma anche in teatri di periferia, quelli chiamati “di cintura”, auditorium, club, parchi. L’unico punto fermo era ed è tuttora la proposta di profilo internazionale, multistilistica e di qualità, finalmente una manifestazione che ci allinea anche con il respiro europeo del ritmo musicale. In queste quattro decadi sui palchi del festival sono passati tutti i più grandi interpreti italiani e internazionali di questo genere musicale: Miles Davis, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, John McLaughlin, Gato Barbieri, Sonny Rollins, George Benson, Pat Metheny, Ray Charles, B.B.King, Mc Coy Tyner, Chick Corea, Michael Brecker, Jim Hall, Elvin Jones, Wayne Shorter.  Da dodici anni, quando il festival si è trasferito nelle sale dei uno dei luoghi culturali più importanti d’ Europa, l’Auditorium Parco della Musica, è diventato tematico, cioè centrando il focus su argomenti di attualità culturale e puntando alla pluralità di espressioni artistiche. In questi anni il Festival è stato organizzato su temi come Jazz e New Deal, Jazz e letteratura, Jazz e visual art, Jazz labels, Jazz e nuovi talenti italiani, Le Orchestre, Metasax, Jazz appeal, ovvero la voce, The Masters, e tanti altri. La festa è iniziata l’8 novembre con il Duo Joshua Redman/ Brad Mehldau e l’importante anniversario dei quaranta anni ripercorrerà la storia del Festival e riproporrà per ogni concerto uno dei temi salienti affrontati nelle passate edizioni.

Richard Galliano Quartet, North Sea Jazz 2009
Richard Galliano

Per il tema Tradavanguardia, una rivisitazione della musica tradizionale francese in chiave moderna verrà proposta il 12 novembre nella Sala Sinopoli dal fisarmonicista Richard Galliano, per la celebrazione del trentesimo anniversario del gruppo Musette. L’arte di Richard Galliano è l’arte degli opposti, nella sua fisarmonica convivono, in una splendida alchimia, il jazz, la musica classica, la tradizione popolare francese, il tango. Nato a Le Cannet, in Provenza, nel 1950, figlio di un italiano, Galliano ha appreso lo strumento da suo padre, ma il primo vero colpo di fulmine è arrivato con qualcosa di molto insolito per un fisarmonicista: il quintetto di Max Roach e Clifford Brown. All’epoca, la fisarmonica aveva fatto nel jazz delle apparizioni brevi ed episodiche; Richard Galliano ha l’idea di trasporre sullo strumento l’infuocato fraseggio trombettistico di Cliffor Brown. Da lì è cominciato tutto. Poi sono venuti gli studi classici, l’amore per il tango lo ha nel cuore perchè è anche un bandoneista e un appassionato interprete del repertorio di Astor Piazzolla, le mille collaborazioni, con maestri internazionali come Chet Baker, Toots Thielemans, Jan Garbarek, Michel Petrucciani, Wynton Marsalis, e anche con jazzisti italiani come Enrico Rava, Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu. Senza dimenticare quelle che sono le sue origini: il bal musette, la danza popolare francese che in principio si suonava sull’omonimo strumento – una specie di cornamusa – e che proprio gli emigrati italiani trasposero sulla fisarmonica. “30 Anniversary New Musette Quartet” vuol essere una celebrazione della sua carriera, con una carrellata su tutte le esperienze che l’hanno segnata in questi trent’anni. La storia di un musicista che ha infuso nel jazz una calda anima mediterranea.

20151224-yilian_et_omar_photocfranck_socha_0696Oltre agli spettacoli serali l’appuntamento della domenica mattina per “Auditorium Family” si tinge dei colori vivi del Jazz con Gioca Jazz che avvicina bambini di ogni età a Coltrane e Miles Davis, a blue notes e solfeggi coraggiosi, sfatando lo stereotipo che vede il jazz musica per pochi e per lo più troppo colta. Così tra un’improvvisazione e l’altra i piccoli del pubblico diventano musicisti per un giorno. Un viaggio divertente nella struttura della musica e un confronto intelligente tra i musicisti sul palco con il Maestro Nunzi e il pubblico di piccoli spettatori, chiamato ad interagire e a diventare sempre più protagonista brano dopo brano.

Jazz labels proporrà un omaggio alla nota casa discografica Impulse, con il concerto del quartetto del chitarrista John Scofield. Erri De Luca presenterà il suo spettacolo “La musica provata” accompagnato dal quintetto del sassofonista Stefano Di Battista, un ottimo connubio tra Jazz e letteratura. Nuova forma espressiva per uno dei musicisti italiani più importanti, Enrico Rava, che insieme al giovane pianista Giovanni Guidi e al padre dell’elettronica Matthew Herbert unirà la sua poetica con punte d’improvvisazione, suoni elettronici ed immagini video per questo spettacolo di Visual jazz.

PHOTO BY KEITH MAJOR Stanley Jordan performs at the Sellersville Theater on March 2.

Stanley Jordan, photo by Keith Major.

Duo inedito in prima internazionale sarà quello del chitarrista Stanley Jordan e del batterista Billy Cobham, due dei maggiori protagonisti di sempre del jazz fusion saranno il riferimento al tema The Masters. Per Gezz – Generazione Jazz, una serata dedicata ai giovani talenti italiani, riuniti da Mario Corvini nella New Talents Jazz Orchestra per il progetto con il sassofonista Daniele Tittarelli, Extempora. La voce della giovane cantante Cécile McLorin Savant, per la prima volta a Roma con una nuova formazione e un nuovo repertorio in esclusiva per il Festival, con il suo carisma e la sua voce ammaliante rappresenterà degnamente il tema Jazz appeal. Completa la rassegna per il tema Jazz feeds the Planet, il concerto del pianista Omar Sosa e la giovane cubana Yilian Canizares al violino, in prima assoluta a Roma.  Il concerto speciale “Junun” feat Shye Ben Tzur, Jonny Greenwood & The Rajasthan Express, tra musica indiana, rock e jazz sarà l’anteprima del tema del prossimo anno.  A completare il programma alla Casa del jazz, tre concerti di swing la domenica mattina, per il tema Swing&New Deal, con i gruppi di Radical Gipsy, Crazy Stompin’ Club, The Hot Jambalaya, composti da giovani musicisti italiani. Ma anche un concerto del gruppo Alain Berard Auguste Quartet, in collaborazione con l’ambasciata canadese e uno tra cantautorato e jazz del cantante chitarrista Fabrizio Consoli.

 

Il pubblico del Festival è trasversale come sono state sempre le proposte artistiche, il perfetto equilibrio tra passato, contemporaneo e futuro.  mostra-jazzcontaminazioni-musicali-renato-mambor-2004

Ad incorniciare l’evento nello spazio AuditoriumArte fino al 27 novembre una mostra racconterà la storia del Festival, dalla sua nascita, nel lontano 1976, fino ad oggi. Un  percorso dove il jazz e la città di Roma sono stati i veri protagonisti: dai primi concerti alla Quercia del Tasso, alla scalinata del Palazzo della Civiltà e del lavoro all’Eur, al Circo Massimo, allo stadio Olimpico, fino ad arrivare all’Auditorium Parco della Musica. Negli ultimi vent’anni l’immagine del festival è stata affidata a noti illustratori e artisti, tra cui: Renato Mambor, Ugo Nespolo, Pablo Echaurren, Francesco Chiacchio, Riccardo Guasco. In mostra, quindi, troviamo manifesti e programmi di sala, che raffigurano i vari temi che hanno caratterizzato il festival. A testimoniare i momenti salienti di questi quarant’anni, le fotografie dei migliori professionisti italiani, tra cui: Andrea Boccalini, Max Pucciariello, Paolo Soriani, Luciano Viti, Adriano Bellucci, Musacchio&Ianniello e tanti altri.

 

 

Laura Testa

Per informazioni: www.romajazzfestival.it www.auditorium.com

 

 

 

 

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