Al Museo dell’Ara Pacis i Santi Cirillo e Metodio, co-patroni d’Europa

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Da Roma e dalla Bulgaria alla formazione della civiltà cristiana tra i popoli slavi, il 13 e 14 marzo la Città Eterna gli dedica mostra e giornata di studio

9 marzo 2015 | di | Arte - Attualità - Cultura - Religione

L’opera dei Santi Cirillo e Metodio, fondamentale per la storia bulgara, si diffonde tra i popoli slavi, garantendo loro accesso alle Sacre Scritture e aprendoli al mondo cristiano. Il loro culto è rimasto vivo lungo i secoli. Per le celebrazioni ufficiali dei Santi Cirillo e Metodio, precursori dell’unità spirituale dei cristiani e co-patroni d’Europa, proclamati tali da Giovanni Paolo II il 31 dicembre del 1980, è stato programmato un evento unico, particolarmente suggestivo, dal titolo “Oltre il tempo”. Lo spirito dell’iniziativa è quello di affrontare e diffondere i valori dell’antico popolo bulgaro.

La manifestazione si terrà al Museo dell’Ara Pacis ed è realizzata in collaborazione con Roma Capitale, assessorato alla Cultura e al Turismo, ambasciata della Repubblica di Bulgaria in Italia, ambasciata di Bulgaria presso la Santa Sede e presso il Sovrano militare ordine di Malta (SMOM), Camera di Commercio italiana in Bulgaria, Istituto bulgaro di Cultura, Galleria Sinopia di Roma. Nella serata inaugurale, venerdì 13 marzo dalle ore 19, saranno simbolicamente illuminate le due installazioni “Il Cammino della speranza” e “Il Fuoco della speranza” delle artiste Marussia Kalimerova e Tania Kalimerova per esprimere la continuità della luce della fede e della spiritualità cristiana nei secoli.

Layout 1L’inaugurazione e la manifestazione è a cura di Tania e Marussia Kalimerova, l’ingresso è da Via Lungotevere in Augusta. Sabato 14 marzo le opere saranno visitabili dalle ore 9 alle 18.30, mentre si terrà una giornata di studio dalle ore 10.30 alle 17.30 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, in Via di Ripetta 190. La presentazione critica è del professor Claudio Strinati, storico e critico d’Arte, il catalogo De Luca Editori d’Arte, con il patrocinio di Pontificium Consilium de Cultura, Eparchia della Chiesa Ortodossa bulgara per l’Europa centrale e occidentale, Pontificio Istituto orientale, Radio Vaticana, Istituto bulgaro di Cultura, Università di Roma La Sapienza, Università degli studi Roma Tre.

Membri del Comitato d’Onore Marin Raykov, ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia; Kiril Topalov, ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede e presso il SMOM; Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma; Padre Federico Lombardi, direttore generale Radio Vaticana; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Cardinal Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificium Consilium de Cultura; N.V. Pr. Antonie, Metropolita Ortodosso Bulgaro per la Diocesi dell’Europa Centrale e Occidentale; Monsignor Liberio Andreatta, V/presidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi; Rev. P. James McCann, rettore del Pontificio Istituto Orientale; Eugenio Gaudio, rettore dell’Università di Roma La Sapienza; Mario Panizza, rettore dell’Università degli Studi Roma Tre.

downloadL’evento sarà inaugurato dal Sindaco di Roma Ignazio Roberto Marino; Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali; Marin Raykov, ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia; Kiril Topalov, ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede; Emmanuele F.M. Emanuele, presidente Fondazione Roma; Alfonso Sapia, presidente dell’Accademia Culturale Europea. Presenti Jana Yakovleva, direttore dell’Istituto di Cultura bulgaro di Roma; Marco Montecchi, presidente Camera di Commercio italiana in Bulgaria e Rosa Cusmano, segretario generale Camera di Commercio italiana in Bulgaria.

 

Il Cammino della speranza, Marussia KNella serata inaugurale saranno simbolicamente illuminate le due installazioni “Il Cammino della speranza” (a destra) e “Il Fuoco della speranza” (foto di apertura) delle artiste Marussia Kalimerova e Tania Kalimerova per esprimere la continuità della luce della fede e della spiritualità cristiana nei secoli. Una speranza, testimoniata attraverso la vita e le opere dei due santi, che può ispirare e orientare le nuove generazioni, rafforzando l’identità e la cultura di una nazione e tracciando anche oggi un sentiero umano e spirituale nell’incontro tra diverse esigenze culturali, laiche e religiose. Per un rinnovamento spirituale e l’autentica promozione della libertà e dell’unità dell’Europa cristiana. Ispirandosi all’opera dei Santi Cirillo e Metodio, secondo cui ogni popolo deve calare nella propria cultura il messaggio salvifico, le due artiste esprimono con un linguaggio personale il sottile filo dell’evoluzione della tradizione bulgara e dello spirito forte di un Paese che ha dovuto, nel corso dei secoli, conquistare la propria libertà e dignità con tenacia. Un filo come quello di Arianna che unisce il passato e il presente, “Oltre il tempo“.

Al centro della personale espressione artistica di Marussia Kalimerova è l’antica arte bulgara, rivisitata applicando una tecnica con cui contribuisce all’avanzamento dell’arte tessile fino ad arrivare alle forme tridimensionali. Per Tania Kalimerova, in Italia dal 1980, è viva la testimonianza dei forti legami tra il suo Paese, la Bulgaria, e l’arte italiana. Mezzo e linguaggio espressivo è l’arte tessile, molto amata in Bulgaria, attraverso la quale le artiste elaborano simbolicamente il sottile filo dell’evoluzione di questo Paese, entrato di diritto nel 2007 nella grande famiglia europea. Le esperienze portate avanti dalle artiste Kalimerova nel corso della loro carriera hanno incontrato sia l’apprezzamento degli addetti ai lavori, sia, cosa ancora più importante, quello delle persone comuni, affascinate dalla conoscenza di  culture lontane.

download2Le due installazioni sono opere originali per idea, dimensione, colori ed eleganza e rappresentano una testimonianza di passione e sensibilità, fantasia e abilità manuale. Esse sono state esposte in sedi prestigiose in Bulgaria, Francia, Italia e, grazie alla loro struttura mobile, si sono rinnovate in ogni sede del loro percorso itinerante. In futuro saranno esposte a Parigi, Bruxelles, Strasburgo e di nuovo a Sofia. Alla cerimonia inaugurale sarà presente l’attore Walter Maestosi con la lettura di alcuni brani da un antico testo bulgaro di Cernorisez Hrabar e dall’Omelia di Giovanni Paolo II.

Nell’ambito dell’evento è prevista una Giornata di studi con un ciclo di conferenze sul tema dei due Santi fratelli con alcune importanti presenze nel campo della storia, degli studi linguistici, della storia dell’arte e del giornalismo, tra cui: Kiril Topalov, professore di letteratura bulgara presso l’Università St. Kl. Ohridski, Sofia; Claudio Strinati, storico e critico d’Arte; Monsignor Gianfranco Colzani, Pontificia Università Urbaniana; R.P. Richard Čemus, docente del Pontificio Istituto Orientale; Krassimir Stantchev, ordinario di Slavistica dell’Università degli studi Roma Tre; Sergio Rinaldi Tufi, già direttore dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Urbino; Angela Ambrogetti, giornalista vaticanista, direttore del quotidiano Korazym; Padre Joan Victor Franz Hadziev, sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi; moderatore Marco Ansaldo, vaticanista e inviato speciale del quotidiano la Repubblica.

download3Il messaggio di “Oltre il tempo” vuole ribadire la rilevanza spirituale e culturale di due illustri pionieri dell’evangelizzazione del Vecchio Continente, i Santi Cirillo e Metodio, le cui figure sono venerate sia in Oriente sia in Occidente. La loro coraggiosa opera ha favorito un vasto rinnovamento spirituale e posto le basi per un’autentica promozione della libertà e dell’unità dell’Europa cristiana. Oltre il tempo vuole mettere l’accento sull’importanza della crescita spirituale dell’Europa sulla scia della sua storia migliore, nella speranza della maturazione progressiva dell’unità del continente nelle coscienze delle persone oltre che sul versante politico, per un’effettiva collaborazione tra i popoli al di là dei soli interessi economici. Lo spirito delle celebrazioni dei Santi Cirillo e Metodio è quello di ribadirne l’eredità morale e culturale, auspicando che ciò alimenti il desiderio di valorizzare il patrimonio spirituale e culturale di ogni popolo.

 

Stéphka Stoeva

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