Al Stockholm Design Week 2015 è di scena il Made in Italy

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Le aziende del Belpaese si presentano in Svezia per promuovere e realizzare collaborazioni produttive bilaterali

14 febbraio 2015 | di | Attualità - Costume - Eventi - Moda

Le eccellenze del Made in Italy nel settore dell’arredamento e del decor sono protagoniste in Svezia. L’occasione e’ stata la presentazione promozionale della new wave del design italiano contemporaneo, organizzata dall’Ice (Istituto nazionale per il Commercio Estero), che ha coordinato la partecipazione di 8 giovani designer emergenti e un testimonial, presso la biblioteca della rivista di design “Svensk Form“.

design_weekObiettivo dell’iniziativa è quello di presentare le aziende italiane al fine di realizzare possibili collaborazioni produttive bilaterali anche sul piano dell’interscambio commerciale. L’evento si colloca all’interno della più ampia Stockholm Design Week 2015, che comprende decine di iniziative curate dalle singole imprese coinvolte nella Fiera o da Istituzioni culturali collegate.

design_week2La presenza del design italiano alla Design Week, peraltro, e’ stata incoraggiata dall’ambasciata del Belpaese in Svezia e dalle istituzioni del Sistema Italia, dall’Ice all’Istituto italiano di cultura (Iic). Nel suo discorso all’inaugurazione della presentazione l’ambasciatore italiano a Stoccolma, Elena Basile, ha ricordato come l’Italia sia “trendsetter” nel settore e abbia influenzato sin dagli inizi del secolo scorso le tendenze europee, dall’Art decò degli anni Venti al razionalismo seguito negli anni del Fascismo.

design_week3Dopo la guerra e il miracolo economico, il “Bel Design” e la linea italiana sono stati riconosciuti ovunque, orientato alla qualità, all’accessibilità e alla ecosostenibilità. La sfida cruciale consiste oggi nella difesa delle posizioni ottenute e nella ricerca di nuovi spazi in virtù dell’applicazione dell’innovazione ai settori tradizionali di cui la presentazione dei cosiddetti “famosi giovani designers italiani” costituisce un esempio emblematico.

 

Theo Åkerlund

 

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