Al via il Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo

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Una programmazione in bilico fra classicismo e modernità, sempre originale e accattivante per l’ascoltatore

17 marzo 2015 | di | Cultura - Musica

Conferma la sua vocazione spiazzante il Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo, guidato con estro e fantasia dal direttore artistico Marc Monnet, al via il 20 marzo prossimo con un concerto nel Museo oceanografico e in un altro luogo a sorpresa. Una peculiarità che si esprime non solo nella varietà degli spazi destinati ad ospitare gli eventi, nella veste originale con la quale vengono presentati i concerti, ma specialmente in una programmazione mai scontata e sempre stimolante per l’ascoltatore. La formula è quella già sperimentata nel passato: quattro week-end pensati per catturare l’attenzione del pubblico mediante la proposta di programmi atipici, insoliti ma sempre estremamente raffinati.

Apertura dedicata a François Bayle, compositore contemporaneo, al quale il Festival ha commissionato un’opera che si preannuncia di grande interesse. Il primo week-end è caratterizzato dall’ardita mescolanza fra passato e moderno. Accanto a Bach, del quale verrà eseguita la Passione secondo Giovanni, affidata alle cure di Sigiswald Kuijken alla guida della Petite Bande, e a Sibelius, ecco un’opera di Donatoni, fra le massime personalità musicali del dopoguerra. Tre compositori appartenenti ad epoche diverse che il Festival intende approfondire nell’arco dell’intera programmazione.

BBC SYMPHONY ORCHESTRA credit Mark AllenIl cartellone prosegue poi con la tradizionale mescolanza di interpreti celebri e giovani promesse, senza trascurare gli appuntamenti didattici e le conferenze, imprescindibili momenti di approfondimento e di riflessione.

Nel secondo week end, dal 25 al 29 marzo, si inaugura il ciclo i grandi violoncellisti, che proporrà partiture di raro ascolto scaturite dalla penna di Reger, Kodaly, Bridge e altri ancora.

Terzo week-end (2-5 aprile) caratterizzato da vertiginosi scarti temporali. Ampio spazio viene riservato alle opere di J.S. Bach, mentre il Remix Ensemble della Casa da Musica di Porto eseguirà un lavoro di Johannes Schöllorn.

Ultimo gruppo di concerti in scena dal 9 al 12 aprile. Particolarmente nutrito e geograficamente vario il numero dei compositori rappresentati, dall’inglese Britten al belga Ysaÿe, dal greco Xenakis alla giapponese Noriko Baba.

Fra le grandi compagini ospiti ricordiamo infine la BBC Symphony Orchestra (28 marzo) e l’Orchestre Philharmonique de Radio France (12 aprile).

Oksana Tumanova

Foto © Mark Allen

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