Altiero Spinelli e la “città confinaria” di Ventotene

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Il Manifesto dei padri fondatori per un’Europa federale: il documento che ha ispirato l’idea della Comunità e, oggi, di un Vecchio Continente riunito in una Unione

13 maggio 2016 | di | Europa - Viaggi

Durante il ventennio fascista, Ventotene divenne luogo di confino per gli oppositori politici del regime. In questa piccola isola vennero concentrati personaggi di spicco e intellettuali di tutte le estrazioni culturali, dando luogo così ad una vera e propria “università del confino”.

IMG-20140902-02217Dalla discussione e dal confronto intellettuale nacque, nel 1941, il Manifesto di Ventotene steso da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi insieme con Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann che fu  un fondamentale documento rivolto a tracciare le linee guida di quella che sarà la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

La sua lettura non è lunga ma le idee contenute  sono chiare: non può esserci progresso né libertà, né sviluppo senza cessione di sovranità al progetto europeo.IMG-20140905-02294 Si tratta  infatti del primo documento ufficiale che prefigura la necessità dell’istituzione di una federazione europea dotato di un parlamento europeo eletto a suffragio universale e di un governo democratico con poteri reali in alcuni settori fondamentali come l’economia e la politica estera. Per questi motivi, il Manifesto di Ventotene è considerato uno dei testi fondanti dell’Ue, di un’Europa democratica, federale, senza più guerre.

L’Europa unita affonda, quindi, le sue radici su un’isola italiana, un’isola che oggi è una meravigliosa meta turistica e che non offre solo mare e spiagge ma anche monumenti e musei che raccontano la storia e la natura di una delle più belle isole pontine. Tante  sono anche le attività da svolgere senza dimenticare l’affascinante isola di Santo Stefano con il carcere borbonico.IMG-20140905-02295

Ventotene è un’ isola silenziosa nei periodi invernali ed esplosiva  in tutto il suo splendore nei periodi dalla primavera all’estate, ricca di profumi e colori che riempiono non solo la vita ma anche il cuore e l’anima di ogni visitatore. Interessanti sono anche i resti della necropoli cosi come l’affascinante porto d’epoca romana. Questo è risultato di una escavazione di un terreno tufaceo che degradava naturalmente a mare. Il bacino è  protetto dalla roccia e risulta profondo non più di tre metri. L’imboccatura del porto è rivolta a est, posizione strategica che consentiva l’accesso anche in condizioni avverse del tempo.

Dopo l’esilio forzato a Ventotene, è dovIMG-20140831-02190eroso ricordare soprattutto la forza e l’impegno di Altiero  Spinelli con le parole della sua autobiografia che segnano il ritorno alla vita attiva e all’impegno politico: «la mia solitaria fierezza era di tutt’altra natura perché nessuna formazione politica esistente mi attendeva, né si preparava a farmi festa, ad accogliermi nelle sue file. Sarei stato io a suscitare dal nulla un movimento nuovo e diverso per una battaglia nuova e diversa – una battaglia che io, ma probabilmente per ora solo io, avevo deciso di considerare, benchè ancora inesistente, più importante di quelle in corso in cui andavano ad impegnarsi tutti gli altri. Con me non avevo per ora, oltre me stesso, che un Manifesto, alcune Tesi e tre o quattro amici».

IMG_0509A ciascuno di noi rimane, oggi, il compito di rinnovare il messaggio del Manifesto e la lotta politica di Altiero Spinelli, per  completare il sogno di una Europa libera e unita.

 

Francesca Sirignani

Foto © Francesca Sirignani

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