Ancora paura a Bruxelles, ma questa volta attentatore fallisce

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Ansia continua in Europa, ma nella capitale comunitaria il livello di allerta terroristica resta a tre (su quattro). Marocchino di 36 anni l’autore del tentativo di strage

21 giugno 2017 | di | Senza categoria

Comincia l’estate ma il lungo inverno dei “lupi solitari” non finisce. Ieri sera a Bruxelles c’è stata un’esplosione alla Gare Centrale e un uomo, che avrebbe avuto una cintura esplosiva, è stato “neutralizzato” dalle forza di sicurezza che presidiano tutti i punti caldi della capitale europea. E per fortuna l’unica vittima del tentativo di strage è stato proprio lui, l’attentatore, di nazionalità marocchina, aveva 36 anni e non era ricercato per terrorismo.

Non ci sono state altre persone coinvolte o ferite e la situazione, secondo le autorità, già dopo poco tempo è tornata sotto controllo. Alle 20,45 circa, l’uomo, vestito con camicia bianca e pantaloni neri, è entrato nell’atrio della stazione e quando è stato avvicinato dai militari delle forze di sicurezza ha fatto esplodere una valigia senza causare troppi danni. I militari hanno quindi fatto fuoco e l’uomo – che ha gridato «Allah Akbar» – è stato ucciso.

Il panico è scoppiato comunque nei locali della stazione, dove le persone hanno cercato di allontanarsi anche attraversando i binari. L’allarme e la psicosi attentati si è estesa fino alla vicina Gran Place – il centro turistico principale di Bruxelles – da dove la gente è sparita in pochi minuti. Molti locali, nelle zone nevralgiche della città, hanno invitato i clienti a restare all’interno in attesa di maggiori informazioni.

Il procuratore federale belga ha riportato come l’attentatore, dopo la prima parziale esplosione, corresse verso un soldato. Nella borsa del terrorista c’erano chiodi e bombolette di gas. Diversamente da come si era sospettato, l’uomo non indossava una cintura esplosiva. Il 22 marzo dello scorso anno Bruxelles ha pagato con 32 morti e decine di feriti gli attentati compiuti nella metropolitana e all’aeroporto.

Nonostante i fatti di ieri l’Organo nazionale di coordinamento per l’analisi della minaccia terroristica (Ocam) ha deciso di mantenere il livello di allerta terroristica a 3 su una scala di 4, che significa che il rischio di attentati è “verosimilemanon imminente“. Lo scrive su Twitter il Centro di crisi del Belgio. «Il livello passerà a 4 se le informazioni dovessero indicare la possibilità di un altro atto imminente. Ma sulla base dell’analisi, non è così».

 

Margit Szucs

Foto © Rémy Bonnaffé (Twitter, immagine di apertura), Fox News

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