Bruges: il fascino dei misteri medievali e delle tradizioni storiche

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La bellezza della città fiamminga in un’estate piena di eventi musicali internazionali, cioccolata e birra. Tutti i dettagli dei vari festival, quando e dove

11 agosto 2016 | di | Cultura - Enogastronomia - Eventi - Musica - Viaggi

Il mistero medievale che avvolge questa città e la sua storia piena di fascino le hanno reso il riconoscimento di Patrimonio mondiale dall’Unesco e la vita culturale che ferve la rendono una capitale artistica. Bruges è il miglior esempio di centro città medievale preservato ottimamente, la sua torre campanaria domina il mercato all’aperto e grazie al fatto di aver chiuso l’accesso al centro città alle macchine, tutta la cultura di questa città indimenticabile si può ammirare a piedi, anche se un giro in barca è qualcosa che bisogna provare. Pur essendo piccola, Bruges è una città da godersi e in cui perdersi tra gli angoli più mondani, ricchi di boutique, negozi di cioccolato e tesori architettonici di valenza storica. Il tocco magico della città viene dai suoi viali acciottolati, gli archi di mattoni, le chiese di pietra e i pittoreschi ponti che si affacciano sui canali dove piroettano lentamente i cigni e i cavalli che tirano i calessi sulle strade. IMG_4822

La provincia delle Fiandre occidentali, terra accogliente che circonda il gioiello cittadino sono un crocevia nel quale nuovi prodotti e nuove idee, provenienti da tutto il mondo, si incontrano e si influenzano a vicenda, pur se ancorate alla propria storia gastronomica, fatta di numerosi piatti risalenti al medioevo e ancora oggi popolari. Strategicamente collocata a fianco delle maggiori città della Lega Anseatica, ha goduto per secoli degli intensi traffici commerciali che si sono svolti lungo i canali che collegano la città al mare e oggi delle memorie medievali conserva una serie di tradizioni che la pongono al centro dell’artigianato raffinato internazionale, in particolare per la produzione del pizzo, dell’arte orafa, del taglio di diamanti e dell’arte dei maestri cioccolatieri.

P1020204 Per quattro lunghi anni le Fiandre sono state lo scenario di alcune delle più sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale. Dal 1914 le tranquille case e i campi fiamminghi si trasformarono in un grande campo di battaglia. La guerra non ha coinvolto solo cittadini europei ma soldati di tutto il mondo, che si sono trovati al fronte in qualità di membri di colonie nazionali e protettorati. Un milione di soldati furono feriti, dispersi o uccisi e migliaia di persone si ritrovarono senza casa e furono costrette a lasciare tutto. La guerra devastò intere città e villaggi, sfigurandoli e rendendoli irriconoscibili. Ancora oggi, il paesaggio della regione testimonia questa guerra di posizione lungo il Fronte Occidentale. Nel 2014 il Governo Fiammingo ha inaugurato un progetto quadriennale per commemorare le vittime del conflitto e della violenza insensata: The Great War Centenary che ripercorre i fatti principali della guerra nelle Fiandre, ne racconta i luoghi e le storie e propone numerose occasioni per ricordare, approfondire e comprendere cosa la guerra abbia comportato per la Regione.

IMG_4810La città di Bruges è collocata in un’area di 138 chilometri quadrati e, risente del clima moderato del mare che è a pochi chilometri di distanza.  Prima di arrivare a Bruges, percorrendo da Bruxelles l’autostrada E40 in un’ora, ci si trova immersi in un vero e proprio paradiso verde, attraverso il canale Bruges- Gand o il Damse Vart si può dare così un primo sguardo alla scoperta della regione delle Fiandre occidentali. Avvicinandoci di più alla Venezia del Nord si incontrano le “Vesten”, le fortificazioni che circondano la città e anche i mulini a vento che dalle alture collinari permettono di dare un primo sguardo panoramico sulla città. Le Fiandre sono un paradiso per i ciclisti, ma è anche terra di incantevoli panorami, pittoreschi villaggi e città d’arte e la bicicletta è un ottimo modo per scoprire le città d’arte delle Fiandre: circondati da edifici storici e canali, non si resiste ad una foto dal ponticello o ad una buona birra in un café. La bici è il mezzo più usato anche dagli abitanti e nella zona si trovano tutte le informazioni, dai percorsi interessanti, al noleggio di biciclette, agli alloggi per i ciclisti. Il turismo in città è per tutte le tasche, vi si trovano più di cento hotel di cui un cinque stelle con 93 stanze, 27 a quattro stelle, 44 a tre stelle e circa 340 ristoranti di cui 6 stellati Michelin. Le Fiandre sono la destinazione per eccellenza se in estate si vuole vivere l’atmosfera dei festival. Ogni anno milioni di appassionati di musica vivono qui un’esperienza indimenticabile. Più di 280 festival in calendario, 2000 ore di performance live, 75 milioni di litri di birra consumata: sui palchi, sui prati e nelle città i big si ritrovano qui, insieme al proprio pubblico proveniente da tutto il mondo. Visitflanders, l’Ente del Turismo delle Fiandre è impegnato da alcuni anni da una efficace campagna mediatica per la promozione del territorio e quest’anno parteciperà alla settima edizione del Salone Mondiale del Turismo “città e siti Patrimonio Unesco”, che si terrà a Padova dal 23 al 25 settembre 2016. Una cornice perfetta per raccontare i luoghi Unesco delle Fiandre, dai Belfort, le torri campanarie che delineano con i loro diversi stili architettonici lo skyline delle città, ai beghinaggi, un tempo dimore delle beghine e oggi luoghi ricchi di atmosfera e tappa imprescindibile per chiunque visiti le Fiandre. E ancora dai palazzi dell’Art Nouveau ai centri storici e le piazze. Che si tratti di Bruges, Bruxelles, Gent, Lovanio, Mechelen, tutte le città delle Fiandre hanno trovato un posto nella lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco.MAfestival3_tcm16-9485

Tra gli eventi estivi rilevanti di Brugge in questi giorni si svolge il Festival delle Fiandre, chiamato anche MAfestival, fino al 14 agosto, è uno dei più importanti festival di musica antica. È dedicato alla pratica storica informata della musica antica ed è all’avanguardia nel rinnovare ed espandere questo concetto. Oltre al festival internazionale di dieci giorni di workshop, si svolgono letture con una selezione degli artisti più fantastici del mondo. MAfestival organizza anche un concorso per giovani musicisti e una mostra incentrata su strumenti storici, strumenti realizzati secondo esempi storici e accessori musicali. Un evento particolare è quello in programma per sabato 13 agosto, che è riservato a tutti i generi musicali. Ogni anno poi, il festival Klinkers, “Vocali”, si conclude con lo spettacolo Benenwerk ovvero “Lavoro di Gambe”, noto anche come la Sala da Ballo di Bruges. Si balla in ogni angolo della città. Si tratta della più grande pista da ballo delle Fiandre, composta da dieci palchi. Dal flamenco alla capoeira, un vero paradiso per gli amanti del ballo. Inoltre a Bruges dal 24 al 26 settembre porterà sotto i riflettori alcuni chef stellati in occasione del festival culinario Kokeet: una selezione di chef della città offre un assaggio di gastronomia all’avanguardia. Si prosegue poi dal 6 al 9 ottobre con il Jazz Brugge Festival: un appuntamento dedicato al jazz Europeo, con quattro o cinque concerti al giorno in tre location: Hospitaalmuseum per i concerti di mezzogiorno, la Chamber Music Hall presso il Concertgebouw per i concerti pianistici e il Concert Hall presso il Concertgebouw. Jam session, master-class, workshop, esibizioni, concerti introduttivi e salone del vinile-jazz si aggiungeranno all’atmosfera del festival.BelgianChocolate_17thCentury_tcm16-5471

La natura dei Fiamminghi è quella di curiosi del bon-vivants e amanti del buon cibo che sia anche esteticamente attraente. Chef di talento, prodotti freschi e un pubblico entusiasta. Con queste basi non stupisce che gli chef fiamminghi, talentuosi e creativi, dettino tendenza nel mondo foodie internazionale. Alcuni numeri ci orientano nel modo della risorazione. Il Belgio produce 172.000 tonnellate di cioccolato per 2.130 cioccolatiere. Ci sono più di 680 diversi tipi di birra in Belgio, la maggior parte di esse ha un proprio bicchiere e alcune delle più conosciute sono prodotte da monaci trappisti.  Tra i piatti tipici non si può sfuggire alle “cozze e patatine” ma anche ‘Paling in’t Groen’ il tipico piatto a base di anguilla, cerfoglio e acetosella, oppure il ‘Ghent waterzooi’ lo stufato a base di pesce amato da Carlo V e il tradizionale ‘Flemish stew’ stufato di carne di bue. I primi segni in cui viene registrato il commercio di cioccolato in Belgio risalgono al 1635 a Gand quando l’abate dell’Abbazia Baudeloo comprò del cioccolato. In quel periodo il cioccolato veniva utilizzato dai farmacisti come tonificante. Per la cioccolata la storia qui inizia nel 19° secolo, nel 1840 il produttore di cioccolato Berwaerts vendette le prime barrette, pasticche e statue di cioccolato. Fu in questo periodo che iniziarono a nascere le prime imprese specializzate nella produzione di cioccolato che in seguito divennero grandi società: Neuhaus, Côte d’Or, Jacques e Callebaut.  Il 20° secolo si caratterizza per le invenzioni belghe: la pralina e il ballotin, la nascita del cioccolato spalmabile e lo sviluppo di trasporto di cioccolato liquido.

IMG_4951 Nel 1912 Jean Neuhaus Jr. inventò la pralina, il primo cioccolato con un ripieno morbido. Nel 1915 Louise Agostini, moglie di Neuhaus progettò ilprimo ballotin, una scatola in cui impacchettare le praline. Nel 1925 CharlesCallebaut fece una delle invenzioni più importanti: il trasporto di cioccolata liquido. Nel 1935 Basile Kestekidès, il nipote del fondatore di Leonidas, inventò il ‘Manon’, una pralina piena di cioccolato bianco. Nel 1936 Jauque lanciò la prima barretta di cioccolata con ripieno di pralina. Anche il cioccolato spalmabile è un’invenzione belga: prodotto per la prima volta da Côte d’Or nel 1952. Fu questo marchio a portare il cioccolato belga sotto i riflettori internazionali quando organizzò una grande campagna durante l’Expo del 1958 a Bruxelles. A Bruges il museo del cioccolato avvolge i suoi visitatori con la storia del cacao e del cioccolato. Dai Maya ai giorni nostri passando dai conquistadores spagnoli. Tornate ai tempi degli aztechi e dei maya che hanno iniziato a coltivare cacao migliaia d’anni fa. In questo museo potrete scoprire anche la rotta che ha portato il cacao in Europa.
Nel Choco Story, il museo del cioccolato aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17, una caccia al tesoro di cioccolato offre ai bambini la possibilità di scoprire il museo, mentre il cioccolato esposto è fatto a mano e si possono ammirare solamente dei modelli.  IMG_5030Sul pianeta birra gli abitanti di Bruges hanno qualcosa da insegnare e apprezzano sempre una buona birra, soprattutto se prodotta nella loro città. Bruges vanta tre birre locali: Straffe Hendrik, Brugse Zot e Bourgogne de Flandres, tutte apprezzate a livello internazionale, birre particolari che lasciano al visitatore la voglia di berne ancora. Il festival della birra di Bruges è l’occasione giusta per scoprire tesori ancora più nascosti. Le Fiandre occidentali devono probabilmente la fama di provincia della birra alle birre Trappiste di Westvleteren. Il sito web americano, Ratebeer.com, ha ancora una volta premiato la Westvleteren 12 come birra migliore del mondo. Anche birrifici nei dintorni di Poperinge, la regione del luppolo, sono annoverati fra i primi 50 del mondo. Un tipo di birra delle Fiandre occidentali, la squisita birra bruno-rossastra invecchiata per mesi in barili di quercia a Rodenbach, sta diventando sempre più popolare. Dal 4 al 5 febbraio 2017 si svolgerà il Festival delle Birre di Bruges, è un evento internazionale che riunisce più di 70 birrifici. Si potranno assaggiare più di 300 birre diverse per un evento che attende 20.000 visitatori e amanti della birra.

 

Laura Testa

Foto e informazioni sugli itinerari di viaggio: www.turismofiandre.it oppure www.twitter.com/turismofiandre 30

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