Budget per Horizon 2020 basso rispetto a domande ricevute

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Successo straordinario per il programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea. Sarebbero necessari altri 60 mld euro per tutti i progetti considerati “eccellenti”

31 maggio 2017 | di | Bandi - Europa - Hi-Tech - in evidenza - Scienza

Il programma europeo di finanziamento della ricerca e dell’innovazione Horizon 2020 (Orizzonte 2020) ha ottenuto finora un successo straordinario: la risposta di ricercatori e innovatori è stata tale che avrebbe avuto bisogno di un budget 4 volte superiore per sostenere tutte le proposte ricevute. In pratica sarebbero necessari altri 60 miliardi di euro per sostenere tutte le proposte che sono state classificate comeeccellenti” da valutazioni indipendenti.

Carlos Moedas

Lo indica la valutazione intermedia di Horizon 2020 pubblicata dalla Commissione europea e condotta attraverso esperti indipendenti, analisi interne e una consultazione pubblica. «La valutazione intermedia di Horizon 2020 e le risposte avute confermano che un programma comunitario di ricerca e innovazione è un bene prezioso per l’Europa che alimenta la crescita economica, crea i posti di lavoro e affronta le sfide sociali del nostro tempo» ha rilevato il commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione, Carlos Moedas. Tuttavia, ha aggiunto, «possiamo sempre fare di meglio e utilizzeremo le lezioni apprese per rendere ancora più efficaci gli ultimi tre anni di Horizon 2020 e progettare il programma successore».

La valutazione intermedia fornisce una valutazione completa del programma Horizon 2020 dopo i primi tre anni. Tra i primi 11.000 progetti finanziati finora, meno del 10% è già stato completato (e il loro bilancio è inferiore allo 0,6% del budget impegnato), quindi è troppo presto per parlare dell’impatto finale di Horizon 2020. Tuttavia, la valutazione indica che il programma sta già dimostrando che è sulla strada giusta per creare posti di lavoro e crescita, affrontare le grandi sfide sociali e migliorare la vita delle persone.

Tra le ricerche finanziate infatti, vi sono vaccini contro Ebola, il progetto per rendere meno inquinanti e più silenziosi gli aerei e quello per produrre bioetanolo dalle emissioni prodotte durante la produzione dell’acciaio.

Lo scorso 28 febbraio il commissario Moedas ha presentato un pacchetto di misure di semplificazione del Programma Horizon 2020. Le nuove misure semplificheranno ulteriormente le regole e le procedure in Horizon 2020, rendendo la partecipazione al programma più facile.

  1. Una revisione del Model Grant Agreement introduce una nuova definizione dell’additional remuneration dei ricercatori e semplifica il caricamento di altri costi. Questo consentirà l’accettazione della prassi contabile propria dei partecipanti per i costi per prodotti o servizi forniti internamente in un’organizzazione. Inoltre ci sarà una maggiore apertura al mondo, con l’introduzione di opzioni semplificate per la creazione di partnership internazionali con Paesi terzi non eleggibili per i finanziamenti europei.
  2. Razionalizzazione del Programma di Lavoro 2018-2020: il final work programme di Horizon 2020 si concentrerà sulle priorità chiave. Ci saranno meno topic e meno call. L’obiettivo è quello di massimizzare l’impatto e di garantire che gli stakeholders possano facilmente trovare temi d’interesse.
  3. Il programma sarà reso più rilevante e di più facile accesso per startup e innovatori: azioni preparatorie nel programma di lavoro 2018-2020 comprenderanno l’adeguamento dello SME Instrument (small medium-sized enterprises, piccole e medie imprese. Lo SME Instrument è specificamente destinato alle Pmi: articolo 22 del regolamento Ue n. 1291/2013) in modo che possa supportare le innovazioni in qualsiasi area (senza temi predefiniti) e l’introduzione di una fase di colloquio per valutare le proposte di progetto più promettenti. La Commissione intende inoltre aggiornare gli strumenti di navigazione on-line.
  4. L’uso più ampio di finanziamento forfettario del progetto (lump-sum, somma forfettaria) avrà il potenziale di ridurre notevolmente gli oneri amministrativi per i partecipanti, mantenendo saldamente il focus del progetto sulla ricerca e l’innovazione, migliorando l’impatto e diminuendo il tasso di errore finanziario. I finanziamenti con lump-sum mirano a spostare l’attenzione dal controllo degli input (cioè i costi sostenuti) al monitoraggio delle performance e degli output.

Lavorando dal 2014 al 2020 con un budget di circa 77 miliardi di euro, Horizon 2020 è uno dei più grandi programmi al mondo per la ricerca e l’innovazione. Nei suoi primi due anni, ha attratto più di 76.000 proposte eleggibili; oltre 9.000 grant agreement (accordi di sovvenzione) sono stati firmati al 01/09/2016 seguenti alle deadline delle call 2014-2015; sono stati allocati quasi 16 miliardi di euro per accrescere l’eccellenza scientifica, creare una leadership industriale e affrontare le sfide sociali.

Lo scorso 5 aprile il Parlamento europeo ha dato il suo consenso ad ulteriori 200 milioni di euro per il budget di Horizon 2020, con l’adozione di un compromesso sulla revisione intermedia del bilancio dell’Ue, raggiunto con gli Stati membri il 7 marzo 2017.

Una parte dei 200 milioni, pari a 50 milioni, era già stata adottata attraverso il bilancio 2017 già votato. La suddivisione dei fondi aggiuntivi è stata la seguente:

  • 50 milioni per l’European Research Council (di cui 16.7 milioni già inclusi nel budget 2017);
  • 55 milioni per la parte Spreading Excellence and Widening Participation di Horizon 2020 (di cui 6.7 milioni già inclusi nel budget 2017);
  • 50 milioni per l’European Innovation Council;
  • 45 milioni per High Performance Computers, nell’ambito della parte Leadership in Enabling and Industrial Technologies di Horizon 2020 (di cui 16.7 milioni già inclusi nel budget 2017).

Orizzonte 2020 è il più grande programma mai realizzato dall’Unione europea (Ue) per la ricerca e l’innovazione. Condurrà a più innovazioni, scoperte e risultati rivoluzionari trasferendo grandi idee dal laboratorio al mercato. Sono disponibili quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti per un periodo di 7 anni (2014 – 2020), oltre agli investimenti nazionali pubblici e privati che questa somma attirerà.

Orizzonte 2020 gode del sostegno politico dei leader d’Europa e dei membri del Parlamento europeo, i quali hanno concordato che l’investimento sulla ricerca e sull’innovazione è essenziale per il futuro dell’Europa e lo hanno quindi messo al centro della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Orizzonte 2020 sta contribuendo al raggiungimento di questo obiettivo associando la ricerca all’innovazione e concentrandosi su tre settori chiave: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società. L’obiettivo è assicurare che l’Europa produca una scienza e tecnologia di classe mondiale in grado di stimolare la crescita economica.

Fiasha Van Dijk

Foto © European Union

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