Contraffazione di pesticidi, 13,8% l’anno di mancati introiti

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In tutta l’Unione europea la perdita annuale complessiva imputabile in questo settore è stimata a 238 milioni di euro, fra mancati prelievi fiscali e contributi previdenziali

8 febbraio 2017 | di | Economia - Europa - in evidenza - Lavoro

Un nuovo studio dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) rileva che negli attuali Ventotto Paesi membri i mancati introiti legittimi equivalgono al 13,8 % l’anno, a causa della contraffazione di pesticidi. Tali mancate vendite generano a loro volta una perdita diretta di 2.600 posti di lavoro nel settore dei pesticidi dell’Unione europea, poiché i legittimi produttori assumono meno personale di quanto farebbero in assenza di contraffazione.

Se si prendono in considerazione anche gli effetti a catena che i pesticidi contraffatti producono sul mercato, i posti di lavoro persi nell’economia dell’Ue salgono a 11.700. In termini di entrate pubbliche, nei Ventotto la perdita annuale complessiva imputabile ai prodotti contraffatti in questo settore è stimata a 238 milioni di euro, fra mancati prelievi fiscali e contributi previdenziali.

Lo studio pubblicato oggi è il decima di una serie di studi settoriali intesi a quantificare l’impatto economico della contraffazione. In futuro saranno esaminati altri settori, tra cui quello degli smartphone, della componentistica per auto e ulteriori settori ritenuti vulnerabili alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.

L’EUIPO è un’agenzia decentrata dell’Unione europea, con sede ad Alicante, in Spagna. Esso gestisce la registrazione dei marchi dell’Ue (MUE) e dei disegni e modelli comunitari registrati (DMC), entrambi intesi a proteggere la proprietà intellettuale in tutti i 28 Stati membri dell’Unione. Fino al 23 marzo 2016 l’EUIPO era noto come Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI).

L’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale è stato istituito nel 2009 per sostenere la protezione e l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, nonché per combattere la crescente minaccia di violazioni della PI in Europa. Presieduto attualmente da Paul Maier (nella foto a sinistra) è stato affidato all’EUIPO il 5 giugno 2012 mediante il regolamento (Ue) n. 386/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Il direttore esecutivo dell’EUIPO, António Campinos, ha dichiarato: «Come emerso dalla nostra serie di studi, la contraffazione non risparmia alcun settore dell’economia, e l’industria dei pesticidi, che conta numerose piccole e medie imprese, non fa eccezione. Questo rapporto, che conclude il decimo di una serie di studi, delinea l’effetto economico della contraffazione sulle vendite e sui posti di lavoro, e mostra in che modo la presenza di prodotti contraffatti sul mercato si ripercuote sui legittimi produttori».

Quello odierno è il decimo degli studi pubblicati dall’EUIPO tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, in merito all’impatto economico della contraffazione nei settori industriali dell’Ue. Gli studi precedenti di tale serie hanno analizzato diversi settori: il settore farmaceutico, il settore degli alcolici e dei vini, industria discografica, borse e valigie, gioielli e orologi, giochi e giocattoli, articoli sportivi, abbigliamento, accessori e calzature e cosmetici e cura personale.

Situazione per i Paesi principali:

Italia: lo studio stima che in Italia il settore dei pesticidi subisce ogni anno mancate vendite pari a 185 milioni di euro e una perdita di 270 posti di lavoro. Il principale produttore di pesticidi nell’Ue è la Germania, dove questo settore ha un peso economico pari a 4 miliardi di euro. Secondo le stime dello studio, i pesticidi contraffatti hanno un costo per il settore tedesco della produzione pari a 299 milioni di euro l’anno, cui si aggiunge la perdita di 500 posti di lavoro.

Il secondo maggior produttore di pesticidi in Europa è la Francia, che detiene una quota di 3,5 miliardi di euro. Lo studio calcola che il settore francese dei pesticidi registra ogni anno mancate vendite dell’ordine di 240 milioni di euro e una perdita di 500 posti di lavoro a causa della contraffazione. Il Spagna: dalle stime del rapporto, emerge che 94 milioni di euro di mancate vendite ogni anno, e una perdita di 200 posti di lavoro, sono la conseguenza della contraffazione per il settore spagnolo dei pesticidi.

 

Margit Szucs

Foto © EUIPO

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