Cresce la fiducia degli italiani per il Parlamento europeo

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Accrescere i diritti fondamentali, libertà di viaggiare lavorare e studiare, tutele dei lavoratori e occupazione per le nuove generazioni le richieste dei cittadini

21 ottobre 2017 | di | Europa - Politica

È fuori dubbio che l’Europa in questi anni ha portato progressi economici e politici straordinari, consentendo a milioni di cittadini, lavoratori e imprenditori di beneficiare del mercato unico, con l’abbattimento delle frontiere, agli studenti di studiare ovunque. Malgrado questi successi non sempre l’Europa si è dimostrata all’altezza delle sfide da affrontare, e a volte i cittadini mettono in dubbio la capacità delle istituzioni europee di dare risposta ai loro problemi.

Gian Paolo Meneghini e Silvia Costa

Se ne è parlato a Roma presso la sede dell’Ufficio di Informazione del Parlamento europeo in occasione della presentazione dell’ultimo sondaggio Eurobarometro del 18 ottobre , che analizza la fiducia dei cittadini della Ue sulle attività del Parlamento europeo e le sue Istituzioni. Sono intervenuti, per commentare i dati, Gian Paolo Meneghini direttore dell’ Ufficio Informazione del Parlamento europeo in Italia, Maurizio Molinari, addetto stampa del Parlamento europeo in Italia e  due eurodeputate, Silvia Costa dell’Alleanza progressista del gruppo di Socialisti & Democratici, ed Eleonora Forenza della Sinistra unitaria europea.

L’indagine è stata condotta dal 23 settembre al 2 ottobre di quest’anno in tutti gli Stati membri con interviste a 27.881 cittadini europei dai 15 anni in su. «I dati che emergono dalle ultime rilevazioni di Eurobarometro sono positivi e incoraggianti», commenta il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. «La maggioranza dei cittadini vede sempre di più l’Unione europea e le sue istituzioni come attori imprescindibili per rispondere alle loro preoccupazioni, a cominciare dalla lotta al terrorismo, al governo dei flussi migratori o alla disoccupazione giovanile. Non possiamo cullarci sugli allori» – ha aggiunto Tajani – «in alcuni Paesi non tutti i dati sono soddisfacenti, dobbiamo proseguire l’azione per riavvicinare l’Europa ai suoi popoli, continuando ad ascoltarli e fornire loro soluzioni efficaci».

Per quanto riguarda i cittadini italiani il 36% ha una immagine positiva del Parlamento europeo, superiore alla media europea che è al 33%, mentre un 35% degli intervistati mantiene un giudizio neutro. In parallelo scende la percentuale di coloro che hanno una percezione negativa, che passa dal 32% al 24%. Quasi la metà degli italiani (47%), chiede un ruolo più forte del nostro Paese nel Parlamento europeo, in crescita di tre punti rispetto un anno fa. Oltre la metà degli italiani (52%)  sono interessati all’appuntamento delle elezioni europee del 2019.

Emergono dal sondaggio che le principali preoccupazioni dei cittadini europei sono: la vulnerabilità e l’insicurezza legate alle minacce del terrorismo (58%), la disoccupazione (43%), povertà ed esclusione sociale (43%) e l’immigrazione (35%). Seguono il cambiamento climatico che preoccupa il 23% dei cittadini  e in pari percentuale il fondamentalismo religioso, quindi il crimine organizzato (22%) seguono le epidemie, e i cyber-attacchi.

Riguardo la necessità per l’Ue di intervenire per combattere la disoccupazione, spicca il dato che lo chiede il 67% dei cittadini greci, seguiti da ciprioti e portoghesi, gli italiani sono al 43%. Silvia Costa, intervenendo in proposito, ha dichiarato: «i giovani vogliono più Europa, bisogna investire nelle nuove generazioni». L’onorevole Forenza ha invece auspicato che «occorra ristrutturare il progetto europeo per accrescere la democrazia», rivelando che al momento il Continente europeo riceve 4000 cyber-attacchi al giorno.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco

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