Eurostat città, romani napoletani e palermitani tra i meno soddisfatti in Ue

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I tre capoluoghi italiani in fondo alla classifica sulla Pubblica amministrazione. Fra le capitali europee peggiore dell’Urbe solo Atene

8 settembre 2016 | di | Ambiente - Attualità - Lavoro

Secondo uno studio presentato ieri da Eurostat, che nel 2015 ha raccolto in una rilevazione le opinioni degli abitanti di 79 centri urbani europei, la Città Eterna è la penultima tra le 28 capitali Ue per gradimento da parte dei propri abitanti. Solo l’80% si dice soddisfatto, risultati peggiori li fa solo Atene con il 71%. Ma lo scoramento degli italiani non riguarda solo la capitale: tra i 79 centri urbani presi in esame il fanalino di coda in assoluto è Palermo (67%), mentre Napoli è terzultima (col 75%) prima di Atene. A guidare la classifica sono invece le capitali nordeuropee, con Vilnius (98% di gradimento) in testa seguita da Stoccolma e Copenhagen (entrambe al 97%).

2014-12-12-533Mancanza di lavoro e di sicurezza, alloggi troppo costosi, trasporti, ospedali e amministrazione pubblica inefficienti: sono questi gli elementi che rendono i cittadini di Roma fra i meno soddisfatti nell’Europa comunitaria. «Le persone che vivono in città con un mercato occupazionale dinamico spesso hanno grandi difficoltà nel trovare alloggi adeguati a prezzi ragionevoli» e viceversa, rileva l’istituto di statistica europeo, «questa situazione non è stata osservata in tutte le città». Nell’Urbe, per esempio, solo una piccola parte degli abitanti ritiene sia facile trovare un lavoro e una casa con costi abbordabili. La sicurezza è un’altra delle grandi preoccupazioni dei capitolini, che in maggioranza non si sentono protetti nella propria città.

Car trafficSono, però, soprattutto i trasporti pubblici a rendere i romani fra i meno soddisfatti d’Europa. La Città Eterna fa registrare il tasso più basso di gradimento (30%) fra le capitali Ue, e per quanto riguarda la qualità dell’aria la percentuale supera di poco i 30 punti percentuali. Se si volge lo sguardo al sistema sanitario il quadro non migliora di molto: l’Urbe è fra le sette capitali dell’Unione europea dove meno del 50% dei cittadini si dice soddisfatto di ospedali e dottori.

L’Italia detiene, poi, il primato europeo del più basso tasso di gradimento verso l’amministrazione pubblica: a Palermo (19%), Napoli (22%) e a Roma (27%) meno di un terzo dei cittadini considera i servizi amministrativi un aiuto efficiente. Non è un caso che i tre capoluoghi italiani siano riuniti sul fondo della classifica sulla Pubblica Amministrazione (PA), visto che se si allarga lo sguardo a tutti i centri urbani considerati dallo studio Eurostat è proprio Palermo a far registrare il più basso tasso di gradimento complessivo da parte dei propri cittadini (67%), seguita da Atene (71%) e Napoli (75%).

Il capoluogo siciliano è dunque maglia nera Ue per quota di cittadini soddisfatti. Le cause? Trasporti, ospedali, scuole e PA. Scoraggiano i dati soprattutto per quanto riguarda i servizi sanitari e d’istruzione, dove il capoluogo siciliano si distingue per il basso gradimento dei cittadini: meno del 40% si dice soddisfatto di dottori e ospedali cittadini, mentre appena il 43% apprezza il sistema scolastico. Solo altre due città Ue hanno registrato una percentuale inferiore al 50% sull’istruzione: Bucarest (48%) e
Sofia (47%).

Illustration on road trafficI cittadini del capoluogo campano sono preoccupati principalmente dalla mancanza di lavoro, considerano l’offerta occupazionale il fattore principale nel giudicare la qualità della vita nella propria città (73%). Dopo dai trasporti pubblici, qualità dell’aria, aree verdi e pubblica amministrazione. Meno dei 40% dei napoletani apprezza i trasporti cittadini e si dice soddisfatto per la qualità dell’aria, appena il 22% crede che i servizi amministrativi aiutino gli abitanti in maniera efficiente. Per quanto riguarda le aree verdi, Napoli è fra le sei città in Europa dove meno della metà dei partecipanti alla rilevazione si dice soddisfatto.

 

Nicola Del Vecchio

Foto © European Union, Riccardo Cenci

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