Fazz’a Italian Green Cup, sinergia Italia-Emirati per la crescita

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Una gara paragonabile alla Coppa del Mondo con la partecipazione di oltre 800 tiratori rappresentanti di 36 Nazioni, il 50% provenienti dai Paesi europei

20 settembre 2015 | di | Europa - Eventi - Sport
Fazz’a Italian Green Cup 2015

Certe volte la passione supera la tradizione e anche un Paese come gli Emirati Arabi Uniti, storicamente a digiuno di tiro a volo, si può imporre all’attenzione mondiale divenendo co-organizzatore di una delle più importanti competizioni internazionali di tiro al piattello. Si è appena conclusa la seconda edizione della Fazz’a Italian Green Cup, svoltasi presso l’Umbria Verde Sporting & Resort. La manifestazione prende il nome dalla partnership tra la preesistente Green Cup e il Fazz’a Shooting Team di Dubai – nomignolo dell’erede al trono dell’Emirato di Dubai, Sheikh Hamdan bin Mohamed bin Rashid al Maktoum, detto appunto Fazz’a – e con la partecipazione di oltre 800 tiratori rappresentanti di 36 Nazioni, è frutto di un proficuo gemellaggio fra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Molto forte, in particolare, la presenza europea, con il 50% circa degli atleti: ai nastri di partenza Albania, Belgio, Italia, Gran Bretagna, Ungheria, Malta, Norvegia, Russia e San Marino.

amb Alraisi«Le varie attività organizzate in Italia dagli Emirati Arabi servono a consolidare i rapporti bilaterali e a far conoscere al popolo italiano il nostro Paese, ad avvicinare i due popoli», spiega l’ambasciatore Saqer Nasser Ahmed Abdullah Al Raisi. L’ambasciata degli Emirati coordina questo tipo di rassegne con i suoi collaboratori italiani e, «indipendentemente dal tipo di attività sportive, svolge sempre il ruolo di facilitatore e offre tutto il suo appoggio logistico e morale, poiché si tratta di uno sport tanto amato dagli emiratini, appassionati di tiro e di caccia». Entusiasmo che  si espanderà ad altri eventi, «gli Emirati potrebbero ospitare campionati mondiali di diversi sport e sono certo che ci sarà un pubblico molto attratto e competente», chiude Al Raisi.

Fazz’a Italian Green Cup 2015Quattro le gare internazionali per tre discipline olimpiche, Trap, Skeet e Double Trap, per ultimare la preparazione in vista dei campionati mondiali dell’International Shooting Sport Federation (Issf) a Brescia, a loro volta viatico per le Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro. «Mi fa molto piacere che si sia istituito questo gemellaggio tra Italia ed Emirati Arabi Uniti», aggiunge Luciano Rossi, presidente della Federazione Italiana di Tiro a Volo, «si può e deve fare sempre di più ma riuscire ad organizzare eventi di così grande rilievo a livello internazionale fa capire quanto la nostra Federazione lavori nel modo giusto». Collaborazioni come questa possono sviluppare «opportunità di conoscenza reciproca e cultura», con un occhio anche agli introiti perché no, ma sempre con un collante che è «la passione sportiva», che può far superare «diversità ideologiche, culturali e religiose». Fino a poco tempo fa «la partecipazione degli Emirati era impensabile, oggi da sogni abbiamo delle realtà. È uno stimolo per continuare».

Fazz’a Italian Green Cup 2015«Si tratta di una competizione importante soprattutto per stimolare ed estendere le relazioni tra Italia ed Emirati e per questo ringrazio l’ambasciatore Al Raisi, è molto bello vedere il suo sostegno», conferma il team manager del Fazz’a Shooting Team Loay Hassan Ahmed El Naim. «Ha permesso ad alcuni dei nostri più giovani tiratori, tra cui un quindicenne, di misurarsi con i coetanei italiani e quindi di maturare tecnicamente e agonisticamente. I migliori tiratori e le migliori armi sono italiane, per una storia tiravolistica che supera il secolo. mentre nel nostro caso il tiro a volo ha iniziato ad essere praticato appena pochi anni fa e i nostri impianti non sono ancora frequentati da un numero cospicuo di praticanti. Proprio per questo gli Emirati potranno conoscere un immenso sviluppo nelle prossime stagioni». La Fazz’a Italian Green Cup è divenuta la prima competizione a dare un premio in denaro ai vincitori, grazie agli sponsor. «È un riconoscimento al duro lavoro, per continuare a farlo anche meglio», sottolinea El Naim.

Fazz’a Italian Green Cup 2015Poi ci sono i risultati sportivi in senso stretto, il primo verdetto viene dalla gara di Trap femminile, vinta dall’italiana (ma residente in Svizzera) Silvana Stanco, delle Fiamme Gialle. Stanco sul secondo gradino del podio anche per il torneo a squadre, insieme a Valeria Raffaelli delle Fiamme Oro e Giulia Pintor (Fiamme Azzurre). Primo posto guadagnato invece dal trio composto dalle sanmarinesi Arianna e Alessandra Perilli e dalla spagnola Fatima Galvez. «È il secondo anno che partecipo, il livello è sempre alto», commenta la Stanco, «sono arrivata onestamente non molto pronta, nei giorni di prova e nella qualificazione non ho tirato bene però il giorno dopo sono riuscita ad entrare in finale, dove mi sono sentita abbastanza sicura ed è andata bene. Sono felice di aver vinto la gara». Soddisfatta anche la Galvez, per cui il livello della competizione è «paragonabile alla coppa del mondo».

Fazz’a Italian Green Cup 2015Dominio italiano anche nel Trap maschile con Erminio Frasca d’oro davanti al connazionale Fabio Sollami e all’indiano Kynan Chenai. Vittoria anche nella sfida con gli Emirati Arabi nell’ambito del Memorial Nando Rossi – dedicato a Ferdinando Rossi, grande atleta prima di diventare presidente regionale del Coni – con Frasca, Simone D’Ambrosio e Alessio Franquillo che hanno superato gli emiratini Al Aryani, Al Shamsi e Murad.

Tra i rappresentanti del Paese del Golfo spicca, per potenziale, Ahmed Abdullah Dahi, «sono onorato di rappresentare gli Emirati alla Fazz’a Green Cup, siamo venuti per alzare il livello dei tiratori in un torneo paragonabile alla coppa del mondo ufficiale, con tiratori da tutto il mondo riuniti in un unico posto. Competere può essere spaventoso, perché qui sono tutti campioni. Ma ti dà l’occasione giusta per vedere te stesso, confrontarti e competere con gli altri». La rassegna prepara alle qualificazioni per le Olimpiadi del 2016, obiettivo importante per Dahi, «ho vinto il bronzo l’anno scorso ai mondiali universitari, ho un record mondiale, vinto due campionati e un bronzo ai mondiali junior. Mi alleno con molta concentrazione e mi aspetto buoni risultati, è tempo di sapere quanto vali, quanto credi in te stesso».

Raisa Ambros

Foto © Massimiliano Naldoni

 

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