“Festival dell’umorismo”, l’eccellenza dello spettacolo italiano

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A Grottammare 31a edizione della manifestazione teatrale. “Arancia d’Oro” 2015, omaggio alla carriera, a Renato Pozzetto e Lino Banfi

12 agosto 2015 | di | Teatro

In un agosto bollente si moltiplicano nelle cittadine italiane le manifestazioni teatrali. Tra le tante citiamo quella avvenuta due giorni fa a Grottammare (Ascoli Piceno), considerata la perla dell’Adriatico, ove al “Festival dell’umorismo“, giunto alla sua 31^ edizione, sono stati assegnati i premi “L’Arancia d’Oro” a due grandi comici che hanno fatto sorridere milioni di italiani: Renato Pozzetto e Lino Banfi.

Questo premio è concesso ogni anno, da una attenta giuria, ad artisti di lunga carriera «che si sono distinti nel variegato mondo della comicità» Si tratta di un’opera di fattura artigianale rappresentato da un’arancia – nel passato le coste adriatiche erano piene di aranceti e di limonaie ora scomparse – simbolo di Grottammare montata su una composizione di pietre dure.

DSCN9570Alla consegna dell’Arancia d’oro è abbinato il “Festival dell’umorismo” che dal 1987, ogni anno, consacra un cabarettista su sette concorrenti, scelti fra centinaia di aspiranti comici. In questi anni la manifestazione ha messo in luce artisti in erba ora famosi come Ficarra e Picone, vincitori nel 1998, Antonio Rezza, Giovanni Cacioppo, Aldo Giovanni e Giacomo, solo per citarne alcuni.

Quest’anno a vincere è stato il Piemonte che ha fatto l’en plein con il duo “Bella domanda”, formato da Mafe Bombi e Paolo Carenzo di Rivoli (To) unitamente a Massimo Val Brenta di Avigliana (To). Quest’ultimo ha ottenuto anche il “premio della stampa”.

DSCN9514Val Brenta è un raffinato comico già protagonista nel talent “Tu si que vales, condotto da Maria de Filippi e Gerry Scotti, mentre il duo “Bella domanda” è cresciuto nello storico locale torinese CAB 41. Vincitori di numerosi concorsi nazionali sono detentori del premio “Alberto Sordi” di Faenza, rappresentano la moderna concezione della «comicità surreale».

Nelle due serate di gara ogni concorrente aveva sette minuti per il suo sketch, sette i concorrenti che si sono avvicendati sul palco del Parco delle Rimembranze. Nella prima serata è stato premiato con l’Arancia d’Oro Renato Pozzetto per  «aver ribaltato il concetto di comicità con un umorismo surreale ancora oggi d’avanguardia, punto di riferimento per le nuove generazioni».

OLYMPUS DIGITAL CAMERANella seconda serata ha ritirato l’Arancia d’Oro il Nonno d’Italia, Lino Banfi al secolo Pasquale Zagaria, che ha raccontato i suoi esordi al fianco di Franco e Ciccio. Aveva iniziato il suo percorso artistico con un nome poco felice, Lino Zaga, «ma Totò mi consigliò di cambiarlo perché portava sfortuna». Ha continuato con aneddoti di alcune sue avvenenti partner come Nadia Cassini ed Edwige Fenech. A proposito di quest’ultima chi scrive, nel corso di una intervista rilasciata in mattinata, il Cav. Zagaria ha rivelato che ancora oggi pensa alla Fenech che quaranta anni fa gli aveva proposto una “notte d’amore” al compimento degli anni di Lino, ma ha sempre posposto questo “incontro” al decennio successivo. «Ma ora sono ad un passo degli ottanta e penso di non farcela» ha concluso Banfi ridendo allegramente mentre la consorte Lucia, vicino a lui sorrideva, con in braccio la cagnolina Bettina, amica inseparabile della coppia.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAA far divertire in questa edizione del festival, anche Marta & Gianluca il duo visto a Zelig e all’ultimo festival di Sanremo, con scenette incalzanti, oltre a Dario Ballantini con le imitazioni di Salvini, all’inizio dello spettacolo e dopo due ore di trucco, in quella di Papa Francesco, giunto in teatro a bordo di uno scooter. Un plauso ad Enzo Iacchetti, presentatore e direttore artistico da anni di questo Festival, che sarà ancora al timone della prossima edizione. Auguriamoci insieme alla splendente e brava Laura Freddi che lo ha affiancato nella presentazione di quest’anno.

 

Giancarlo Cocco

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