Il Papa emerito Benedetto XVI a Montecitorio per il suo 90°

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Il 29 giugno Joseph Ratzinger celebrerà il suo 66° anniversario di ordinazione sacerdotale, una vita dedicata alla ricerca del volto di Gesù, rivelazione di Dio per ogni tempo e luogo

23 giugno 2017 | di | Eventi - Libri - Religione

Non era mai avvenuto prima che un pontefice in era repubblicana entrasse alla Camera dei deputati anche se sotto la forma di un libro e con la presentazione di una sua biografia, in occasione del suo 90° compleanno e a 40 anni dalla sua creazione a Cardinale avvenuta il 27 giugno del 1977. Stiamo parlando del Papa emerito – Benedetto XVI – dove nella Sala della Lupa, a Palazzo Montecitorio, qualche giorno fa è stato presentato il libro “Joseph RatzingerBenedetto XVI. Uomo, sacerdote, teologo, Papa – immagini di una vita”.

   Mons Georg e Luca Caruso

Autori i giornalisti Maria Giuseppina Buonanno e Luca Caruso vaticanista e portavoce della Fondazione Ratzinger. Vi hanno partecipato padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger e l’arcivescovo Georg Ganswein prefetto della Casa Pontificia che per la prima volta varcava la soglia di Montecitorio. Il saluto introduttivo è stato dato da Stefano Dambruoso questore della Camera, mentre promotori dell’incontro sono stati Antonio Palmieri e Raffaello Vignali deputati dell’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà.

C’è da ricordare che la storia di Palazzo Montecitorio inizia nel 1653 quando Papa Innocenzo X commissionò a Gian Lorenzo Bernini la realizzazione di una residenza per la famiglia Ludovisi. I lavori subirono un rallentamento nel 1654 a causa di una lite per ragioni diplomatiche tra Innocenzo X e il principe Niccolò Ludovisi che aveva sposato la nipote del Papa Costanza Pamphili. I lavori vennero interrotti nel 1664 e ripresi anni dopo dall’architetto Carlo Fontana che convinse il nuovo pontefice, Innocenzo XII, ad installarvi due importanti attività: la Curia pontificia e il dazio. La Curia fu inaugurata nel 1696 e oltre i tribunali pontifici il palazzo fu sede anche del Governatorato di Roma e della direzione di polizia. Con il Risorgimento il Palazzo Montecitorio fu espropriato e destinato a ospitare la Camera dei deputati. La Sala della Lupa che ha ospitato la presentazione del libro, deve il suo nome alla presenza di una scultura in bronzo della lupa capitolina. In questa sala storica il 10 giugno del 1946 fu proclamato il risultato del referendum istituzionale che sancì la Repubblica Italiana e fu in questa sala che il 26 giugno del 1924, nel periodo fascista, alcuni parlamentari dell’opposizione, dopo la scomparsa di Giacomo Matteotti, si riunirono decidendo di abbandonare i lavori dell’assemblea fino a quando il governo, presieduto da Benito Mussolini, non  avesse chiarito la propria posizione a proposito della scomparsa del parlamentare.

Ritornando alla presentazione del libro, questo si caratterizza, rispetto a pubblicazioni analoghe, per l’ampio corredo di immagini, dagli anni dell’infanzia e della giovinezza di Joseph Ratzinger. La narrazione dei novanta anni viene divisa in nove capitoli e aiuta il lettore a ripercorrere quasi un secolo di storia con la sua esperienza personale, culturale ed ecclesiale.

   La famiglia Ratzinger al completo

Dalla vita familiare  serena nei piccoli centri della Baviera, alla tragedia della guerra mondiale, alla vocazione e alla formazione sacerdotale. Dall’insegnamento teologico alla chiamata per dare un contributo importante al Concilio, alla collaborazione con Giovanni Paolo II per oltre vent’anni, per giungere alla chiamata più alta e impegnativa, quella della guida della comunità universale dei fedeli. Nel suo intervento padre Federico Lombardi, per dieci anni direttore della Sala stampa Vaticana, ha evidenziato che: «la priorità del pontificato di Ratzinger è stata quella di portare gli uomini a Dio, in un tempo in cui Dio sparisce dall’orizzonte dell’umanità».

«La presenza del Papa emerito» – ha osservato il prefetto Mons. Ganswein suo segretario particolare – «è molto silenziosa…e soprattutto attiva nella preghiera. Non parlando parla». E ha raccontato un aneddoto: «Ogni sera facciamo una piccola passeggiata – una volta era una lunga passeggiata – pregando il rosario. Il rosario è lo stesso ma nel frattempo il raggio è diventato più ridotto. Cominciamo dalla grotta di Lourdes, facciamo un piccolo giro e poi torniamo alla grotta. E questo è diventato il simbolo della presenza di Papa Benedetto; vuole esserci per pregare, per ringraziare e per prepararsi a ciò che tante volte ha predicato, scritto e a cui ha dedicato tutta la sua vita».

Il prossimo 29 giugno sarà il 66° anniversario di ordinazione sacerdotale del Papa emerito e proprio in quel giorno Papa Francesco terrà un concistoro nel quale nominerà cinque nuovi cardinali, nessun curiale, uno dall’Asia, uno dall’Africa, uno dall’America Centrale e due dall’Europa, mons. Juan Iosè Omella arcivescovo di Barcellona e Anders Arborelius vescovo di Stoccolma, carmelitano, primo vescovo svedese cattolico perché ha detto Papa Francesco «siano autentici servitori gioiosi del Vangelo nel mondo intero».

Siamo certi che anche il Papa emerito e teologo quel giorno pregherà per loro, affinché procedano nell’unitaria missione cercando il volto vivo di Gesù, aiutando tutti i fedeli ad incontrarlo e questo è ciò che continua a fare anche Lui ora.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco

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