Inaugurazione della mostra Jan Karski. Una missione per l’umanità

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A Palermo, presso Palazzo Branciforte, presentazione alle ore 17.30 della mostra che proseguirà fino al 15 marzo

19 febbraio 2015 | di | Cultura - Eventi

Il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo in occasione delle Giornate della Memoria e del Dialogo 2015 e nel 70° anniversario della liberazione del Campo di Concentramento tedesco in territorio polacco di Auschwitz, presenta oggi la mostra su Jan Karski, insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni”. Il parlamento polacco aveva proclamato il 2014 come Anno di Jan Karski.

 

Jan-Karski-3-Dalle ore 17.30, presso il Palazzo Branciforte a Palermo, l’ex emissario dello Stato clandestino polacco e del governo in esilio della Repubblica di Polonia durante la Seconda Guerra Mondiale, che come primo tentò di informare il mondo del terrore nazista e dello Sterminio degli Ebrei, sarà ricordato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo Cleo Li Calzi, il direttore dell’Istituto polacco di Roma – Consigliere culturale dell’Ambasciata di Polonia Paweł Stasikowski, il presidente della Fondazione Sicilia Giovanni Puglisi e il Console Onorario di Polonia a Palermo Davide Farina.

Il programma dell’evento comprende la presentazione del libro “La mia testimonianza davanti al mondo. Storia di uno stato segreto” di Jan Karski (Adelphi Edizioni 2013) a cura e con la traduzione di Luca Bernardini, professore di letteratura e cultura polacca presso l’Università degli Studi di Milano; lapresentazione del fumetto Jan Karski “L’uomo che scopri l’Olocausto” di Marco Rizzo, giornalista e scrittore e Lelio Bonaccorso, disegnatore (Rizzoli-Lizard 2014); la proiezione delle interviste a Jan Karski dagli archivi della Rai Teche e United States Holocaust Memorial Museum.

jan-karski-plakat-centrum-promocji-kultury-warszawa-2014-01-16-530x742Jan Karski (1914-2000) era lo pseudonimo di Jan Kozielewski, nato a Łódź, emissario dello Stato clandestino polacco negli anni 1939-1943. Alla fine della guerra si stabilì negli Stati Uniti dove insegnò a lungo scienze politiche presso la Georgetown University. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne inviato presso i rappresentanti degli Alleati e presso il presidente degli Stati Uniti con la missione di raccontare del terrore tedesco nella Polonia occupata, ivi compreso lo Sterminio degli Ebrei. Malgrado il fallimento della missione «il messaggio umanitario di Karski ebbe un significato che né il tempo, né le forze del male riuscirono a cancellare o a dilavare» – affermò lo scrittore statunitense sfuggito all’Olocausto Elie Wiesel – «Grazie a lui le generazioni future potranno credere nell’umanità».

Il settimanale americano “Newsweek” ha inserito Jan Karski nel novero delle figure eccellenti del Ventesimo secolo, riconoscendo la missione da lui compiuta durante la guerra come una delle pietre miliari nell’etica della civiltà. Karski venne insignito, durante la guerra, della Croce Virtuti Militari, poi della Croce dell’Armia Krajowa, in seguito di molti dottorati honoris causa e di cittadinanze onorarie, della medaglia di Giusto tra le Nazioni, dei massimi riconoscimenti civili polacchi e statunitensi, come l’Ordine dell’Aquila Bianca, conferitogli dal presidente Lech Wałęsa nel 1995 e, postuma nel 2012, la Medaglia della Libertà, assegnata dal presidente Barack Obama.

 

 

Karski_medal_Mariusz_Kosiński_m1Palazzo Branciforte – Sala della Cavallerizza

la mostra sarà aperta al pubblico negli orari:

dal 20 al 28 febbraio: martedì – domenica 9.30 – 14.00 (ingresso libero)

dal 1 al 5 marzo: martedì – domenica 9.30 – 19.00 (ingresso libero)

dal 6 al 15 marzo: martedì – domenica 9.30 – 19.00 (ingresso: 3 euro)

lunedì chiuso

 

Izydor Kozłowski

 

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