Kosovo, un tribunale speciale indagherà sui crimini dell’Uçk

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La Corte avrà sede all’Aja ma non sarà internazionale. Il ministro degli Esteri olandese Bert Koenders: «E’ importante che venga fatta giustizia»

18 gennaio 2016 | di | Attualità
Bandiere albanesi a Pristina (Kosovo)

Un tribunale speciale verrà insediato all’Aja e indagherà sui crimini di guerra commessi dagli albanesi del Kosovo contro la minoranza serba tra il 1999 e il 2000, ovvero a cavallo della guerra tra la Nato e la Serbia che di fatto sancì l’inizio della secessione di Pristina da Belgrado, culminata poi nel 2008 con un referendum indipendentista.

«La corte si occuperà dei crimini commessi dai nazionalisti dell’Uçk contro le minoranze etniche e gli avversari politici» ha spiegato il ministro degli Esteri olandese Bert Koenders nell’annunciare l’iniziativa, aggiungendo che la sede fuori dei confini kosovari si è resa necessaria per ragioni di sicurezza: «I testimoni dovranno vedere garantita la propria incolumità».

EuropolIl fatto che sia istituito all’Aja non significa dunque che il tribunale sul Kosovo sarà un tribunale internazionale: sarà piuttosto una corte kosovara che agirà con valenza extraterritoriale e si muoverà sulla base di leggi kosovare. Le indagini verranno tuttavia coadiuvate da giudici internazionali, che studieranno i singoli casi criminali assieme ai colleghi provenienti dall’ex provincia autonoma serba. Le attività inizieranno già entro l’anno: nella capitale olandese si stanno già predispondendo dei locali presso la sede dell’Europol (foto in alto) ma prima del termine dei lavori le udienze verranno tenute in altri edifici messi a disposizione dal governo olandese all’Aja. «L’importante – ha aggiunto Koenders – è che venga fatta giustizia».

Alessandro Ronga

Foto © Wikicommons

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