La Festa dei nonni conquista tutta l’Europa

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Per il bene comune è necessario che giovani e anziani interagiscano per ritrovare equilibrio e saggezza per affrontare insieme le difficoltà di oggi

27 settembre 2016 | di | Costume - Eventi - Religione

La Festa dei nonni è nata in Europa nel 1997 ma è stata introdotta come ricorrenza civile in Italia nel 2005, per sottolineare l’importanza del ruolo dei “diversamente giovani” all’interno delle famiglie e della società in genere. E’ stata scelta la data del 2 ottobre, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra gli Angeli Custodi. Le nonne e i nonni rappresentano una risorsa preziosa per i nipoti. Sono 12 milioni i nonni in Italia e metà di essi assistono sette milioni di nipoti in tutte le attività, dai compiti al pediatra, intervenendo nelle economie delle famiglie con significativi contributi dalle loro pensioni. Secondo una indagine di Federanziani queste ore di lavoro gratuito comportano un risparmio di 24 miliardi di euro per le famiglie italiane. Prendendo in esame la percentuale di nonni che si occupa di un nipote e confrontandola con altri Paesi europei vediamo che l’Italia è al primo posto con il 33% di anziani che hanno cura giornalmente di un nipote, seguono la Grecia con il 28%, quindi la Spagna con il 24,3%, la Germania è al 15%, la Francia al 9,4%, la Svezia al 2,9, ultima la Danimarca con l’1,6 per cento.

dscn5999Quest’anno la Festa dei nonni d’Italia, promossa dalla Fondazione “Senior Italia FederAnziani, alla quale partecipa anche l’ANLA (Associazione Nazionale Lavoratori Anziani – Onlus)  è dedicata per raccogliere fondi al fine di fornire defibrillatori a centri anziani e comunità attraverso la vendita 1 e 2 ottobre, in alcune piazze d’Italia, di una confezione di pasta di Altamura, e si concluderà il 15 ottobre quando Papa Francesco incontrerà  i nonni in Vaticano. Roberto Messina, presidente della Fondazione Senior Italia Federanziani, intervistato dalla Radio Vaticana ha spiegato che «i nonni d’Italia sono una figura importante per la nazione, non sono sicuramente un peso ma una grande risorsa e lo fanno quotidianamente occupandosi gratuitamente dei loro nipoti, dando una mano con le loro pensioni ai propri figli che sono disoccupati, cassaintegrati o precarizzati». «Proprio Papa Francesco – continua Messina – in occasione della festa della famiglia ricordava che una nazione che non tiene conto della saggezza dei nonni è una nazione destinata a non avere futuro. Quindi lo ringraziamo ogni giorno per queste parole, ma soprattutto per tenere viva l’attenzione verso i nonni che sono una figura centrale e perno di ogni nazione».

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a sinistra Antonio Zappi e a destra Roberto Messina

La campagna “Millepiazze Festa dei nonni” vede anche quest’anno il coinvolgimento della Associazione Nazionale Lavoratori Anziani ANLA – ONLUS alla quale aderiscono oltre 100.000 iscritti provenienti da gruppi aziendali di grandi dimensione come Telecom Italia, Finmeccanica, Michelin Italiana, Electrolux Zanussi, per citarne solo alcune, che si è fatta promotrice di una maggiore coesione del mondo degli over 50 in Italia dando vita al “Patto federativo a tutela degli anziani” con il compito di promuovere, tutelare l’azione e il ruolo dei “più avanti in età” in merito al welfare, alla salute e alle questioni previdenziali. In proposito il presidente di Anla Antonio Zappi, sempre ai microfoni di Radio Vaticana, ha spiegato che «la cultura dello scarto sta prendendo corpo, purtroppo, e va fronteggiata se non smantellata.dscn6035 L’impegno della associazione è quello di dire: gli anziani, che sono l’espressione di competenza, serietà, professionalità, sono pronti a dare e possono ancora dare. Bisogna però che siano sollecitati e invitati a partecipare alla vita sociale, alla vita delle varie amministrazioni ed alla vita del volontariato. Evitiamo la politica dello scarto». Alla domanda su quali aspettative abbia per l’incontro in Vaticano previsto per sabato 15 ottobre Zappi ha dichiarato: «Sarà una occasione per ripetere al Santo Padre come siamo felici di incontrarlo, di vederlo ma soprattutto per confermare a lui che non siamo coloro che dicono e non fanno, ma coloro che nel loro piccolo si danno molto da fare e per questo saremo a Roma da tutta Italia».

 

Giancarlo Cocco

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