La tutela dei minori online e in tv: sfide e pericoli dell’ecosistema digitale

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Oltre l’80% delle vittime ha un’età inferiore ai 10 anni. Nonostante la difesa dei più piccoli rappresenti uno degli obiettivi primari dell’Ue e dei suoi Stati membri

3 aprile 2015 | di | Attualità - Europa - Televisione

Con l’evoluzione e la diffusione delle nuove tecnologie e della Rete e la crescente accessibilità economica di pc e smart device, il mondo digitale diventa la nuova frontiera da difendere per assicurare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Gli utenti possono disporre delle molteplici opportunità offerte dal mondo digitale, ma debbono essere consapevoli e saper difendersi dalle insidie del mondo interconnesso; ciò vale soprattutto per i più giovani, che sono particolarmente esposti, per lo stato di formazione che li contraddistingue, dalla diffusione delle nuove tecnologie e di Internet.

OB_x_i_bambini_P1000599Secondo le informazioni fornite dalle ONG, sulle pagine Internet contenenti materiale relativo ad abusi su minori, oltre l’80% delle vittime ha un’età inferiore ai 10 anni. Esistono una serie di riferimenti in campo giuridico, come la Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che costituiscono una bussola importante per la protezione dei diritti dei minori.

Tuttavia, si sente il bisogno di ulteriori riferimenti e strumenti concreti a 360 gradi al fianco dei minori. La strategia europea per un Internet migliore per i ragazzi lanciata dalla Commissione europea nel 2012, che si inserisce nel contesto dell’Agenda digitale europea, rappresenta, in questo senso, un riferimento per misure concrete ed effettive.

Mostra_dei_presepi_dei_bambini_delle_elementari_n.01Del resto, la tutela dei minori rappresenta uno degli obiettivi primari dell’Unione europea e dei suoi Stati membri, come ha recentemente ribadito il Parlamento europeo in una risoluzione sulla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento dei minori online, approvata a grande maggioranza lo scorso 11 marzo.

Un altro aspetto essenziale è rappresentato dall’esigenza di bilanciare i diversi diritti fondamentali eventualmente contrapposti, come la tutela dei minori, il diritto all’informazione, la privacy e la libertà di espressione dei minori e di tutti gli altri individui.

Meissen,_1750-1760_circa,_statuina_di_bambini_con_animali_02Alcune competenze spettano al governo, che attraverso i dicasteri competenti dà ascolto alle parti interessate e valuta le ricadute sociali dei nuovi fenomeni. All’interno del settore delle comunicazioni, però, è forte la voce del regolatore nazionale, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

Così, nel maggio 2013, Agcom ha approvato un nuovo regolamento sulle misure tecniche (il c.d. parental control) per i servizi di video on demand dirette ad impedire che i minori accedano a programmi gravemente nocivi. La medesima fonte attribuisce proprio all’Autorità il compito di specificare i dettagli e le necessarie procedure in materia.

Hogarth,_bambini_grahamAgcom ritiene che aldilà delle singole competenze, la tutela dei minori richieda un approccio omnicomprensivo, che consenta di evidenziare i maggiori problemi (ad esempio i delicati temi sollevati dall’utilizzo dei social network), individuando le opportune soluzioni in modo coordinato e completo. È in tale prospettiva che l’Autorità, lo scorso settembre, ha istituito l’Osservatorio permanente delle garanzie per i minori e dei diritti fondamentali della persona in internet, finalizzato ad assicurare una prospettiva globale che verifichi l’efficacia delle procedure e delle misure adottate dagli operatori.

Nel suo intervento lo scorso febbraio in occasione di Safer Internet Day 2015, il Commissario Agcom Antonio Preto ha ricordato il ruolo attivo dell’Autorità nel vigilare sul sistema della comunicazione, con finalità di responsabilità, innovazione ed educazione, per rendere Internet un mezzo più sicuro. Intervenire sulla rete “non significa tutelare un diritto violandone un altro, ma garantire contemporaneamente tutti i diritti fondamentali all’interno di un ordine valoriale equilibrato”.

 

Andriko Mouapesi

Foto © Creative Commons:

In apertura Piazza dei Cavalli, Piacenza Giuseppe Carmeli.

A seguire Orto botanico, l’orto dei bambini, Roma, Lalupa.

Mostra dei Presepi dei bambini delle Elementari, Massimiliano Galardi.

Meissen, 1750-1760 circa, statuina di bambini con animali 02, Firenze, Sailko.

The Graham Children, olio su tela, National Gallery, William Hogarth (1697-1764).

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