Le regioni discutono la politica dell’Ue in materia di migrazione

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Nella sessione plenaria di dicembre del CdR il riesame della legislazione dell’Unione (Refit), il Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis) e il distacco dei lavoratori

5 dicembre 2016 | di | Europa - Lavoro - Politica

Come migliorare la gestione sul campo dei flussi di profughi e della migrazione legale? Sarà questo il tema centrale della sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR o CoR) del 7 e 8 dicembre, alla quale interverranno Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea e Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza.

Il CdR presenterà il suo punto di vista sulle proposte avanzate dall’Ue in materia di riforma del sistema di asilo, miglioramento dei canali per la migrazione legale in Europa, e integrazione degli immigrati. Su questi temi il Comitato europeo delle regioni ha elaborato tre pareri: Sistema di asilo, di cui è relatore l’italiano Vincenzo Bianco (Gruppo Pse, sindaco di Catania); Migrazione legale, di cui è relatore il polacco Olgierd Geblewicz (Gruppo Ppe, presidente della regione Pomerania occidentale); e Integrazione, di cui è relatore il belga Karl Vanlouwe (Gruppo Alleanza europea, membro del parlamento fiammingo). Le loro raccomandazioni saranno adottate dopo un dibattito con il commissario Avramopoulos.

Building of the Committee of the RegionsLa sessione plenaria sarà preceduta, domani, martedì 6 dicembre, da un convegno sul tema “L’integrazione dei migranti provenienti dai Paesi terzi: il ruolo degli enti locali e regionali“, al quale parteciperanno, tra l’altro, rappresentanti di Commissione europea, Pnus, Uefa, Associazione delle camere di commercio e dell’industria tedesca, e Istituto per le politiche migratorie, con i quali i membri del CdR discuteranno in merito a diverse questioni, tra le quali: alloggio, istruzione, formazione, competenze professionali, salute, sport e cultura.

I progressi e l’impatto territoriale del programma Refit, lanciato dalla Commissione nel 2012 per riesaminare e semplificare la legislazione dell’Unione europea, saranno discussi con il vicepresidente Frans Timmermans in occasione dell’adozione del parere “Il programma Refit: la prospettiva locale e regionale”, di cui è relatore il francese François Decoster (Gruppo Alde), vicepresidente del consiglio regionale del Nord-Pas-de-Calais-Picardie. Refit è di importanza fondamentale per il CdR, dal momento che gli enti locali e regionali sono responsabili per l’attuazione e l’applicazione del 70 % della legislazione dell’Ue.

Nel corso della sessione plenaria, i rappresentanti regionali e locali adotteranno la loro posizione in merito alla proposta di proroga del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), varato nel 2015 per rilanciare gli investimenti privati nell’Ue. Come rafforzare l’impatto del Feis sulle economie regionali e come ampliare la sua portata geografica sono tra i principali obiettivi del parere elaborato dall’olandese Wim van de Donk (Gruppo Ppe), presidente del consiglio e della giunta provinciali del Brabante settentrionale.

19548204615_3b6b624467_oLe regioni e le città dell’Unione europea, infine, affronteranno anche la delicata questione del distacco dei lavoratori nei mercati del lavoro europei. Il progetto di parere elaborato dalla svedese Yoomi Renström (Gruppo Pse), membro del consiglio comunale di Ovanåker e presidente della commissione Sedec, invita a trovare un equilibrio ragionevole tra la libertà di circolazione dei servizi e la tutela dei lavoratori distaccati, al fine di combattere il dumping sociale. In particolare, suggerisce che il periodo al termine del quale la legislazione dello Stato ospitante è pienamente applicabile al rapporto di lavoro di una situazione di distacco potrebbe essere ridotto a dodici mesi.

 

Uuno Heikkilä

Foto © European Parliament and Committee of the Regions

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