Consiglio d’Europa: Italia firma nuova Convenzione su sicurezza negli stadi

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Il Belpaese è il 15° dei 47 ad aver sottoscritto trattato che mira a promuovere l’accoglienza e la tranquillità degli spettatori dentro e fuori le arene calcistiche del Vecchio Continente

3 settembre 2016 | di | Eventi - Sport

L’Ambasciatore Manuel Jacoangeli, Rappresentante permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa, ha firmato ieri, alla presenza di Gabriella Battaini Dragoni, Vicesegretario generale, la Convenzione del Consiglio d’Europa su un approccio integrato in materia di sicurezza e di servizi in occasione di incontri calcistici e di altre manifestazioni sportive.

L’Italia è ora il 15°Paese, tra i 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, ad aver sottoscritto questo trattato, aperto alla firma dal 3 luglio 2016 allo Stade de France (Saint-Denis, Francia), durante i quarti di finale dei campionati europei di calcio (“Euro 2016”).

47726_080La Convenzione mira a promuovere l’accoglienza e la sicurezza degli spettatori dentro e fuori gli stadi, migliorare il dialogo tra polizia, autorità locali, club calcistici e tifosi, rafforzare la cooperazione internazionale tra forze di polizia, nonché prevenire e punire atti di teppismo sportivo mediante l’applicazione di misure efficaci.

Per garantire un’atmosfera sicura e accogliente all’interno e al di fuori degli stadi, la Convenzione prevede che le autorità si impegnino a:

  • incoraggiare gli attori pubblici e privati (enti locali, polizia, squadre di calcio e federazioni nazionali, nonché tifosi) a collaborare in occasione della preparazione e dello svolgimento delle partite di calcio;
  • accertarsi che le infrastrutture sportive siano conformi alle norme e ai regolamenti nazionali per consentire una gestione efficace della folla e della sua sicurezza; durante esercitazioni congiunte periodiche, devono essere stabiliti, testati e perfezionati piani di soccorso e d’intervento in caso di emergenza;
  • accertarsi che gli spettatori siano accolti e trattati in modo appropriato durante tutta la manifestazione, ad esempio rendendo lo stadio più accessibile ai bambini, alle persone anziane o alle persone con disabilità e migliorando le strutture sanitarie e di ristorazione.

È prevista inoltre una serie di misure per prevenire e sanzionare gli atti di violenza e i comportamenti scorretti, tra cui misure di esclusione, procedure di sanzione nel Paese in cui è stata commessa l’infrazione o nel Paese di residenza delle persone interessate o ancora restrizioni di viaggio per gli spostamenti all’estero in occasione di partite di calcio.

47726_082Attraverso la Convenzione, gli Stati si impegnano a potenziare la cooperazione della polizia internazionale, stabilendo un punto nazionale d’informazione sul calcio (Pnic) che agevolerà lo scambio di informazioni e dati di carattere personale nel quadro delle partite internazionali.

La Convenzione sostituirà l’attuale Convenzione europea sulla violenza e i disordini degli spettatori durante le manifestazioni sportive, segnatamente nelle partite di calcio, elaborata nel 1985, a seguito del dramma dell’Heysel.

Il Comitato di esperti incaricato di monitorare l’attuazione della convenzione del 1985 valuta, prima e dopo, i principali tornei internazionali (Coppa del Mondo, Campionati Europei), le disposizioni in materia di sicurezza. La Fifa, l’Uefa, la Federazione europea delle leghe di calcio professionistico, Football Supporters Europe, Supporters Direct Europe, così come l’Interpol e l’Unione europea partecipano ai suoi lavori.

 

Angie Hughes

Foto © Consiglio d’Europa

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