Lotta al terrorismo: l’Ue rafforza il suo arsenale giuridico

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L’Unione europea sarà in grado di imporre un divieto di viaggio nei confronti di persone identificate come associate all’Isis – Isil – Daesh e/o di Al Qaeda e un congelamento dei beni

21 settembre 2016 | di | Attualità - Europa - in evidenza - Politica

Ieri il Consiglio europeo ha adottato un quadro giuridico che, per la prima volta, consentirà all’Ue di applicare sanzioni in maniera autonoma nei confronti dell’IsisIsilDaesh, di Al Qaeda e di persone ed entità ad essi associate o che li sostengono. Finora le sanzioni potevano essere unicamente applicate nei confronti di persone ed entità figuranti negli elenchi delle Nazioni Unite o da Stati membri dell’Unione europea agenti a titolo individuale.

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L’Ue sarà in grado di imporre un divieto di viaggio nei confronti di persone identificate come associate all’Isis – Isil – Daesh e/o di Al Qaeda e un congelamento dei beni nei confronti di individui ed entità nella stessa situazione. Questo implica che tutti i loro beni nell’Unione europea saranno congelati e che alle persone ed entità dell’Ue sarà inoltre vietato mettere fondi a disposizione delle persone o entità che figurano nell’elenco.

Per persone ed entità interessate si intendono quelle che hanno partecipato alla pianificazione o al compimento di attentati terroristici o hanno fornito all’Isis – Isil – Daesh e/o Al Qaeda finanziamenti, petrolio o armi, o hanno ricevuto dagli stessi addestramento terroristico. Persone ed entità potrebbero, inoltre, essere inserite nell’elenco per attività quali reclutamento, istigazione o provocazione pubblica ad atti e attività a sostegno di tali organizzazioni, o coinvolgimento in gravi abusi dei diritti umani al di fuori dell’Unione europea, tra cui sequestro, stupro, violenza sessuale, matrimonio forzato e riduzione in schiavitù.

terrL’Unione europea sarà in grado di imporre misure restrittive nei confronti di persone che viaggiano o cercano di recarsi sia al di fuori dei confini comunitati che all’interno, allo scopo di sostenere l’Isis – Isil – Daesh e/o Al Qaeda o di ricevere addestramento dagli stessi. Tali misure saranno destinate in particolare ai cosiddetti “combattenti stranieri“. Di conseguenza l’Ue potrà inserire nell’elenco qualsiasi persona che soddisfi i criteri – inclusi i cittadini comunitari che hanno sostenuto queste organizzazioni all’esterno dei Ventotto e che poi ritornano. Il divieto di viaggio impedirà alle persone che figurano nell’elenco di entrare in uno Stato membro dell’Ue. Nel caso di un cittadino comunitario inserito nell’elenco, il divieto di viaggio impedirà allo stesso di viaggiare verso un altro Stato membro dell’Ue diverso da quello di cui ha la cittadinanza.

Previo accordo sulle proposte di inserimento da parte degli Stati membri, le persone ed entità saranno inserite nell’elenco tramite una decisione del Consiglio e un regolamento del Consiglio, adottati all’unanimità.

 

Nicola Del Vecchio

Foto © Wikicommons

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