L’utilizzo dei droni per lo studio dei siti archeologici e del territorio

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Al Museo storico nazionale di Tirana seminario a cura dell’Università degli Studi di Macerata sui risultati dell’attività di rilevamento condotta ad Hadrianopolis

13 marzo 2015 | di | Attualità - Cultura

Dal 2005 è attiva presso il sito di Hadrianopolis (Sofratikë), nel sud dell’Albania, la missione archeologica italo-albanese diretta dai professori Roberto Perna e Dimiter Çondi, rispettivamente dell’Università di Macerata e dell’Istituto di archeologia albanese. Durante l’ultima campagna di scavi condotta nell’estate 2014, grazie al progetto “Adriatico” finanziato dalla Regione Marche, sono stati effettuati voli e riprese dall’alto con droni radiocomandati sui siti di Hadrianopolis, Antigonea, Jercuzat, Frashtan e sul Castello di Argirocastro.
Gli scatti e le riprese elaborate per ciascun sito hanno consentito di creare sia modelli 3d dei siti sia ortofoto che saranno utilizzate per lo studio e la gestione della Carta archeologica della Valle del Drino e per la realizzazione del Piano di Protezione Civile dei Beni Culturali della Valle. Questi dati permetteranno inoltre l’elaborazione della nuova cartografia delle aree, di aggiornate planimetrie archeologiche e del piano generale di gestione del Parco di Antigonea-Hadrianopolis.
downloadStamattina, a partire dalle ore 9.30, i risultati di questa attività di rilevamento saranno esposti durante un seminario che si tiene al Museo storico nazionale di Tirana, la più grande istituzione museale in Albania, sulla piazza principale della capitale (Piazza Skanderbeg, in albanese Sheshi Skënderbej). L’iniziativa, organizzata dall’Università di Macerata, dal Museo Storico Nazionale di Tirana e dall’Istituto italiano di Cultura con il sostegno della Regione Marche, si pone vari obiettivi: innanzitutto la condivisione con gli esperti locali dei risultati ottenuti nel 2014, poi la diffusione delle potenzialità offerte da queste tecnologie a tutti gli esperti e professionisti della ricerca scientifica, della gestione e della valorizzazione dei beni culturali, della pianificazione e dei lavori pubblici, infine la creazione di una rete di operatori e istituzioni culturali fra Albania e Italia che condividano esperienze e buone prassi.
Il programma del seminario, che avrà inizio alle 9.30 e terminerà alle 12.30, sarà coordinato dal professor Roberto Perna. Interverranno C. Pesaresi (Regione Marche), L. Perzhita (Istituto
di archeologia albanese), A. Dollani (Istituto dei monumenti di Cultura), D. Çondi (Istituto di archeologia albanese), A. Antinori (Geoinformatix-Università di Macerata), M. Kocollari (direttore regionale monumenti di Cultura), M. Sargolini (Terrepuntoit-Università di Camerino).

Ajkuna Çela

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