Malta, all’ombra dei Cavalieri e sotto il segno della Croce

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Il turismo nei primi sette mesi cresce del 9,9% e La Valletta nel 2018 sarà Capitale europea della Cultura. Isola presidente di turno del Consiglio dell’Ue nel primo semestre 2017

24 settembre 2016 | di | Cultura - Viaggi

Nella millenaria storia di Malta il lungo periodo dei Cavalieri di San Giovanni dal 1530 al 1798 è il più fulgido, è il Rinascimento dell’isola in mezzo al Mediterraneo, è il lungo periodo dello sviluppo e della stabilità economica e sociale di Malta. Ancora oggi, a distanza di oltre due secoli, la “presenza” dei Cavalieri è viva, è visibile nelle strutture difensive dell’isola e nei palazzi di La Valletta, come il Palazzo dei Gran Maestri sede del Presidente della Repubblica e Forte Sant’Elmo, teatro dell’eroica resistenza durante il grande assedio del 1565.

Alla secolare presenza e dominazione dell’isola dei Cavalieri, si deve aggiungere quella altrettanto secolare dell’Inghilterra dal 1834 al 1964, anno dell’indipendenza di Malta. Altre date importanti: il 13 dicembre 1974 è il giorno della proclamazione della Repubblica di Malta, che dal 1° maggio 2004 è entrata a far parte dell’Unione europea. Membro della zona euro dal 1° gennaio 2008.

Malta per la prima volta assumerà la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea nel primo semestre 2017 e La Valletta sarà Capitale europea della Cultura nel 2018. Secoli di storia lungo i quali sono passati sulla terra maltese Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Italiani, Castigliani, Francesi, Inglesi. E’ significativa la definizione del poeta maltese Richard England: «Se il Mediterraneo è il centro di tutte le civiltà, Malta è il centro del centro».

caravaggio-decollazione-battistaRoccaforte e custode del cristianesimo sin da quando l’apostolo Paolo in viaggio per Roma vi fece naufragio, Malta è una sequela di Chiese alcune delle quali di rilevante valore storico-artistico come la Co-Cattedrale di San Giovanni a La Valletta celebre anche per la “Decollazione di San Giovanni Battistadel Caravaggio (nell’immagine a destra) realizzata nel 1608 durante il breve soggiorno a Malta dove fu anche ammesso all’Ordine, “una delle opere di più tragico pathos sacrale che siano mai state eseguite”, collocata sull’altare dell’Oratorio della Cattedrale.

Sul finire del XX secolo, Malta ha vissuto stagioni felici per il riversarsi sull’isola di milioni di turisti che a Malta ritrovavano la storia e le orme dei Cavalieri; lo sviluppo di strutture alberghiere di primo piano oggi in continuo rinnovamento e con l’aumento di hotel di lusso grazie ai piani di investimento nati dal progetto “Valletta Capitale europea della Cultura 2018”; il mare non ancora attraversato dalle imbarcazione dei migranti; l’affermarsi di una gastronomia semplice e genuina frutto e sintesi delle diverse civiltà che si sono succedute sull’isola nei secoli; la vicinanza all’Europa; la particolarità delle sue acque; il clima favorevole tutto l’anno.claude-mta-official-1 Il 2016 come è andato dal punto di vista turistico? «Il turismo a Malta è in ottima salute e continua a crescere. I maltesi sono un popolo accogliente e caloroso, ed è senza dubbio anche un aspetto evidente, percepito dalle migliaia di turisti che ci visitano ogni mese da tutto il mondo – ha dichiarato a Eurocomunicazione Claude Zammit-Trevisan, direttore marketing Italia Malta Tourism Authority-. Le prime indicazioni dai dati ufficiali pubblicati dal National Statistics Office di Malta per il periodo gennaio–luglio 2016 sono molto incoraggianti con una crescita del 9,9% rispetto all’anno precedente. Malta ha superato il milione di turisti a fine luglio 2016, e questo di per sé è già un record in assoluto. La provenienza è soprattutto europea. L’Inghilterra rimane il primo mercato geografico per Malta, seguito dall’Italia, la Germania e la Francia. Durante i primi 7 mesi del 2016, la spesa totale dal turismo è stimata attorno a 886 milioni di euro, 5,4% in più rispetto allo stesso periodo nel 2015».

Malta ha attraversato stagioni felici per il turismo, prima che fosse lambita dalle imbarcazioni dei migranti. Come è la situazione oggi? «Il fenomeno della migrazione è universale e Malta, così come l’Italia, è un Paese che si trova su una centrale del Mar Mediterraneo e quindi aperto alle possibilità di ricevere migranti che cercano di raggiungere l’Europa – continua Zammit-Trevisan -. I due Paesi accolgono questo fenomeno nello spirito della cultura europea, rispettando i valori della difesa della vita umana e della sua dignità. Malta rimane determinata nella missione di salvare vite umane, pur combattendo contro l’immigrazione illegale e lo sfruttamento dei migranti».

La Valletta ha avuto uno sviluppo rigoroso nel periodo della dominazione inglese, che aveva fatto di Malta “una portaerei saldamente ancorata nel Mediterraneo” (Winston Churchill). Le fortificazioni sono alla base di tutta l’edificazione architettonica e quando nel 1798 i Cavalieri dovettero abbandonare Malta per imposizione di Napoleone lasciarono sull’isola un notevole e ineguagliato patrimonio architettonico e artistico. Che ancora oggi costituisce una delle principali attrattive per i numerosi turisti che si recano a Malta.

la-storia-in-fotografia-266Ma se è vero che i Cavalieri hanno permeato e formato un substrato politico, religioso, culturale, sociale, è altrettanto vero che Malta in questi primi anni del terzo Millennio vuole proiettare la sua immagine nell’immediato futuro fatta di giovani imprenditori con una economia in crescita per non rimanere “prigionieri” dei Cavalieri. Malta è stata definita una specie di “hub finanziario low cost”, in virtù di un sistema fiscale vantaggioso e di una serie di concessioni dell’Unione europea. Non solo turismo dunque, che nei primi 7 mesi del 2016 ha generato 886 milioni di euro, ma molte imprese guardano a Malta come un luogo ideale per fare affari. Anche Alitalia si sta muovendo in questa direzione, siglando con il Consiglio di Amministrazione di Air Malta e con il Governo maltese un «Memorandum di Intesa per avviare una estensiva due diligence al fine di verificare la possibile acquisizione di una quota del 49% della compagnia aerea maltese da parte di Alitalia» fa sapere Alitalia nel comunicato diffuso il 27 aprile 2016.

Il turismo italiano che posto occupa e quanti sono gli italiani che visitano Malta? «Il mercato italiano occupa il secondo posto. Sono 165.058 gli italiani che sono stati a Malta da gennaio a giugno di quest’anno, con un aumento dell’8,7% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Il mercato italiano rappresenta il 15,8% di market share» ha aggiunto il direttore Italia Malta Tourism Authority.

L’isola non è rappresentata soltanto da quella maggiore di Malta, ma ci sono anche le due isole più piccole di Gozo e Comino che attraggono sempre più turisti per le acque cristalline e che ne fanno il regno delle immersioni con ben 50 centri diving certificati.

la-storia-in-fotografia-212Il prossimo anno a Malta per visitare l’isola che c’è? «Abbiamo un calendario di eventi ricco più che mai da gennaio fino a dicembre – annuncia Zammit-Trevisan -. Si parte a gennaio con il Malta International Baroque Festival, passando dalle manifestazioni sportive come la Malta Marathon a febbraio. Marzo sarà il tempo del Carnevale, celebrato in maniera molto sentita dai maltesi prima della settimana santa, che si celebra con grande fervore e devozione. Maggio e giugno segnano l’arrivo della stagione estiva, con L’isle of MTV, una grande festa di musica all’aperto con grandi nomi della musica pop internazionale ed evento che dà il via alla stagione del divertimento. L’estate sarà segnata da tante manifestazioni culturali come il Jazz Festival, il concerto annuale del tenore maltese Joseph Calleja e le tante feste religiose che si tengono ogni fine settimana lungo tutta l’estate. I mesi di settembre e ottobre saranno ugualmente ricchi di molti eventi di grande qualità e per tutti i gusti: la Malta Classic Grand Prix, La Rolex Middlesea Race, il Birgu Fest, la Notte Bianca a Valletta giusto per menzionarne qualcuno di quelli in calendario per il 2017. Infine, aspettiamo un novembre e dicembre assai pieni, con la stagione teatrale che inizierà a Malta al Teatru Manoel di Valletta, e le Opere Musicali che si tengono ogni anno ai teatri Astra e Aurora di Gozo» conclude soddisfatto Claude Zammit-Trevisan.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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