Malta, presentata a Roma la Presidenza di turno Ue

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Le priorità del Paese mediterraneo che per sei mesi è al vertice comunitario, illustrate nel corso di un’evento della Federazione europea Banche Assicurazioni Finanza

11 febbraio 2017 | di | Economia - Europa - Eventi

La mattina del 10 febbraio la Federazione Banche Assicurazione e Finanza (Febaf) ha ospitato a Roma, in via San Nicola di Tolentino, la conferenza “The Maltese Presidency of the Council of the EU: priorities and Expected Outcomes“. L’incontro è stato presentato dall’ambasciatrice di Malta in Italia, Vanessa Frazier, e dal segretario generale della FeBAF, Paolo Garonna.

Vanessa Frazier ha sottolineato la necessità di nuove iniziative per rendere più coerente il Sistema Comune di Asilo e distribuire gli impegni in modo equilibrato tra i diversi Stati componenti l’Unione europea con una revisione del regolamento di Dublino (che finora definisce le responsabilità degli Stati riguardo all’esame delle richieste di asilo). Si avvicina infatti il periodo di due anni per il ricollocamento di 160.000 persone, rendendo urgente un approccio che tenga conto dei diversi aspetti (interni ed esterni) delle migrazioni.

Malta intende dare seguito a quanto accordato nell’incontro sull’immigrazione tenutosi a La Valletta: completare il lavoro sul Piano europeo di Investimenti esterni, in Africa e in altre aree confinanti per affrontare le cause della immigrazione. Nella conferenza svoltasi a Roma venerdì 10 febbraio si è parlato anche di Mercato Unico. «Se si valorizza anche il Mercato Unico Digitale e il Mercato Interno dell’Energia» – afferma la rappresentante della Presidenza di turno – «ciò porterà vantaggi all’economia e ai cittadini, rimuovendo barriere ai commerci e migliorando l’accesso ai servizi».

Seguono obiettivi specifici, come la fine dei costi di roaming attraverso l’Europa (in modo che i cittadini possano restare a contatto con la madrepatria); la garanzia che i consumatori che acquistano prodotti e servizi in altri Paesi europei evitino ostacoli (determinati dal Paese di residenza) nell’accesso alle vendite o alle condizioni di pagamento (geoblocking); la facilitazione dell’attività delle piccole e medie imprese, attraverso una più ampia gamma di fonti di finanziamento. Altre priorità della Presidenza maltese sono le capacità finanziarie del Fondo europeo per gli Investimenti strategici, per supportare maggiore disponibilità di investimenti privati, e il rilancio di programmi di Efficienza Energetica finalizzati a ridurre il consumo di energia nell’edilizia residenziale ed industriale.

Non si può omettere il tema della sicurezza (a seguito dei gravi attacchi negli scorsi dodici mesi) l’Unione ha molta strada da fare su questo versante, mentre la scena internazionale cambia, richiedendo ai Paesi componenti un effettivo coordinamento tra loro. La Presidenza maltese assicura passi in avanti nelle difficoltà regionali e globali, a sostegno dei valori che permettono l’esistenza stessa dell’Unione. Il primo compito dell’Unione europea in questa area resta una diplomazia efficiente: Malta si propone quindi di lavorare a stretto contatto con il Servizio europeo di Azione esterna per rafforzare lo scambio e la gestione delle informazioni.

In merito al contrasto al crimine organizzato, Malta sottolinea il proseguimento della lotta contro le fonti di finanziamento del terrorismo, attraverso provvedimenti legislativi: tra le proposte per incrementare la sicurezza interna c’è il miglioramento del funzionamento di Eurojust” e della cooperazione ai confini esterni dell’Unione europea, per prevenire attività criminali internazionali. Per quanto riguarda le politiche sociali, la Presidenza maltese spera di valorizzare le proprie esperienze (sulla uguaglianza di genere e la protezione di gruppi vulnerabili) rendendole utili per altri Paesi europei, traendo risultati dal dialogo con la società civile, le parti sociali e i cittadini. La Presidenza maltese punta al progresso nell’equilibrio di genere (anche nella proporzione di direttori delle compagnie quotate, che è oggetto di una direttiva) scambiando anche informazioni sui progetti già presenti.

 

Aldo Ciummo

Foto © Febaf

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