Il nuovo Rinascimento nella Valle della Loira

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Una promozione mirata per una regione visitata da oltre 9 milioni di turisti, che è un concentrato di storia, di cultura, di economia, di turismo. Forti legami con l’Italia

1 giugno 2017 | di | Viaggi

È arrivata a Roma, a Palazzo Farnese, una folta rappresentanza composta dai direttori dei principali Castelli della Loira (Chartres, Chambord, Blois, Chaumont-sur-Loire, Clos Lucè, Amboise, Rivau) insieme al direttore di Atout France per l’Italia, Frédéric Meyer,  «per portare le ricchezze culturali e del patrimonio come fondamento dell’identità e dell’attrattività del territorio» ha spiegato François Bonneau, presidente della Regione Centre-Val de Loire.

Una partecipazione e presentazione, con la partecipazione dell’ambasciatrice della Francia in Italia, Madame Catherine Colonna, per far conoscere una Regione importante nel tessuto sociale, economico e turistico della Francia, dove sono stati oltre 9 milioni i visitatori nel 2016.

La Valle della Loira è un concentrato di storia, di cultura, di economia, di turismo che contribuisce alla crescita del Pil nazionale.

François Bonneau

«Questi luoghi hanno infatti beneficiato nel corso dei secoli delle migliori menti creative nella storia dell’arte e delle scienze, di intellettuali e umanisti illuminati, soprattutto durante il Rinascimento» ha aggiunto François Bonneau.

Questo irripetibile periodo storico dell’umanità è il leit motiv della “campagna d’Italia” «(Ri)nascimento nella Valle della Loira» con importanti appuntamenti nel 2017 e negli anni successivi.

Il Rinascimento arriva in Francia e più particolarmente nella regione Centre-Val de Loire grazie a Carlo VIII e Francesco I, i quali avvalendosi di artigiani, di creatori di giardini, architetti, tutti italiani, trasformano le città e le campagne della Valle della Loira con la costruzione di castelli, chiese, edifici pubblici, palazzi privati.

È forse il periodo di massimo fulgore nella storia della Regione e oggi quel periodo fecondo viene riproposto con attenzione e maggiore consapevolezza.

Cinquecento anni fa la Regione della Valle della Loira è nata in parte in Italia e nel momento in cui si appresta a celebrare quei fasti, François Bonneau e la sua squadra è voluto ritornare in Italia dove tutto è cominciato per riaffermare il legame profondo fra l’Italia e la Francia.

Il Rinascimento segna lo sviluppo del territorio della regione Centre-Val de Loire: Chambord (nel 1519), Azay le Rideau (nel 1518), Valençay (nel 1520), Chenonceau (nel 1514), l’Ala Francesco I del castello reale di Blois (nel 1515).

Frédéric Meyer

È una promozione che va al di là della ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico, perché «il forte feeling che c’è tra i due Paesi, l’attrazione per la Valle della Loria, per i suoi Castelli e la figura di Leonardo da Vinci che ci unisce, rappresentano incentivi ideali per consolidare il flusso di traffico di turisti italiani verso questa regione» ha sottolineato Frédéric Meyer. Ma ci sono, altri motivi che rafforzano la promozione.  «La rilevanza storico-artistica della Valle già visitata da oltre 70mila italiani ogni anno, il riconoscimento del trait d’union su Leonardo da Vinci e la modernità, poiché è una delle regioni francesi che si è reinventata, creando nuovi stimoli turistici, dall’arte contemporanea agli oltre 3.400 chilometri di piste ciclabili che hanno reso possibile un’offerta di circuiti in bicicletta per vivere la Loria e i suoi castelli in modo diverso, dinamico, emozionale» ha concluso Meyer.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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