Per la prima volta al Pincio la rievocazione storica della Girandola

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In occasione della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, Roma ospita un grande spettacolo pirotecnico con musica dalle lontane radici storiche

28 giugno 2016 | di | Costume - Cultura

Introdotta per la prima volta a Roma nel 1481 dal Papa Sisto IV, fino al 1871 la Girandola è stata usata per festeggiare eventi solenni e, in particolare, la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo. Dopo un oblio durato oltre cento anni, questo spettacolo pirotecnico è stato recuperato nel 2006, in occasione dell’anniversario dei cinquecento anni della fondazione della Guardia Svizzera Pontificia.

Un progetto giunto ora alla sua decima edizione, inserito nel programma degli eventi giubilari e dedicato quest’anno a Virginio Vespignani, l’architetto che nel 1870 realizzò proprio al Pincio una delle scenografie pirotecniche più spettacolari.  Come afferma il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro prof. Emmanuele F.M. Emanuele, si tratta di un evento: «assolutamente meritevole e degno di attenzione, in quanto da sempre sostengo l’importanza fondamentale della salvaguardia e della valorizzazione non soltanto del nostro immenso patrimonio artistico e paesaggistico, ma anche di quelle tradizioni antiche e colme di fascino che connotano la nostra storia e la nostra identità. Infatti, oltre all’indiscutibile suggestione dello spettacolo pirotecnico, che quest’anno cambia location e che dunque incuriosisce anche per l’elemento di novità, La Girandola porta con sé il valore del senso di appartenenza alla Città di Roma, caput mundi, per la quale fu pensata, e della quale oggi concorre – grazie anche all’accompagnamento musicale previsto fin dallo scorso anno – ad arricchire in maniera mirabile l’offerta culturale » .

fuochi 2Uno spettacolo che rievoca antichi fasti, eseguito in sincronia musicale con brani sinfonici celebri come l’ouverture della Gazza ladra di Gioachino Rossini, o espressamente ispirati dalle atmosfere della Capitale come i Pini di Roma di Ottorino Respighi. La nuova location è quella della terrazza del Pincio, che sostituisce il pur suggestivo scenario di Castel Sant’Angelo.

Riferimenti iconografici trascorsi, come le stampe del Piranesi, o ancora narrativi, quali le descrizioni contenute nelle pagine di Charles Dickens o nei sonetti di Gioacchino Belli, tramandano la spettacolarità di tali celebrazioni, costituendo inoltre una base imprescindibile per la ricostruzione filologica dell’originale macchina pirotecnica.

La Girandola si muove anche quest’anno nel solco della solidarietà proseguendo il suo impegno nel sostenere la Custodia di Terra Santa, la comunità di Frati Francescani OFM che opera nei paesi del Medio Oriente – qui rappresentata dal parroco di Aleppo, Padre Ibrahim Sabbagh – soprattutto per le emergenze dei cristiani perseguitati.

Ideata e realizzata dal Gruppo Nona Invicta, la manifestazione, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, dall’associazione Metamorfosi, e patrocinata da Mibact, Regione Lazio, Municipio 1 Roma Centro, Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Pontificio Consiglio della Cultura, sarà trasmessa in diretta su Radio Vaticana FM 105 con copertura nazionale.

L’appuntamento è dunque per domani, 29 giugno, alle ore 21.30, quando la Girandola tornerà ad accendersi per la gioia dei romani e dei visitatori che sempre affollano la Capitale.

Oksana Tumanova

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Foto LuigidePompeis

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