Programma Erasmus+: prestiti agevolati agli studenti universitari all’estero

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Tre miliardi di euro entro il 2020 per duecentomila giovani grazie ai fondi specifici dell’Unione europea e degli istituti bancari

16 marzo 2015 | di | Attualità - Europa - Lavoro

Il programma Erasmus+ avvia un piano di prestiti agevolati rivolto agli studenti impegnati in studi di secondo livello (master o equivalente). La Commissione europea ha lanciato assieme al FEI (Fondo europeo per gli investimenti) un bando rivolto a banche e istituzioni finanziarie per partecipare al nuovo sistema di prestiti, con l’obiettivo di finanziare entro il 2020 oltre 200mila ragazzi. I fondi Ue stanziati sono 520 milioni di euro, pari al 3.5% di tutto il budget Erasmus+ 2014/2020, e saranno incrementati dagli istituti bancari coinvolti, fino a un impegno complessivo di 3 miliardi di euro.

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Flaminio Galli

Il direttore generale dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire – Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, il più antico ente di ricerca del ministero dell’Istruzione, fondato nel 1925 – Flaminio Galli, spiega: «Questa iniziativa consentirà a tanti giovani di accedere a un aiuto concreto per formarsi e rafforzare le loro competenze in Europa. L’istruzione superiore è il motore di crescita per l’Europa e questa misura rappresenta un altro passo importante per favorire in modo efficace e sostenibile la mobilità per un intero ciclo di studi».

Come funziona la garanzia dei prestiti

Per le banche: il bando prevede una chiamata a manifestare interesse a cui potranno partecipare banche, organismi di garanzia e istituti di credito e ogni anno il Fei selezionerà i più adatti a concedere i prestiti agli studenti. Secondo quanto disposto da Bruxelles, possono presentare domanda «intermediari finanziari pubblici e privati operanti in uno o più dei Paesi interessati dal programma Erasmus+ e autorizzati a concedere prestiti e finanziamenti a persone fisiche in base alle leggi nazionali che hanno recepito la direttiva 20008/48/EC del Parlamento Ue e del Consiglio del 23 aprile 2008 relativa agli accordi di finanziamento ai consumatori». Il bando rimarrà aperto sino al 30 settembre 2020 salvo diversa disponibilità di fondi.

scuola-1Per gli studenti: a partire dall’autunno di quest’anno gli studenti interessati potranno rivolgersi a uno degli istituti bancari selezionati e fare domanda per accedere al finanziamento, che sarà di massimo 12mila euro per corsi di studio di secondo ciclo della durata di un anno oppure di massimo 18mila euro per corsi della durata di due anni; i fondi potranno coprire le spese di iscrizione al corso e i costi di soggiorno in uno dei 33 Paesi aderenti al programma Erasmus+, che sono i 28 Paesi membri del Ue, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia e Turchia. I prestiti avranno tassi di interesse più bassi rispetto a quelli di mercato e saranno a restituzione agevolata: gli studenti inizieranno a restituire l’importo dopo un anno dalla fine del corso di studi. Per poter richiedere il prestito, gli studenti devono essere residenti in uno dei Paesi Erasmus+; aver completato il primo ciclo di studi d’istruzione superiore (laurea o percorso equivalente) ed essere stati accettati per un programma di secondo ciclo (master o equivalente) in un istituto titolare della Carta Erasmus per l’istruzione superiore. Il corso deve svolgersi in un Paese diverso dal proprio di residenza e da quello in cui è stato ottenuto il diploma di laurea di primo livello (o equivalente) ed essere un programma completo che consente il conseguimento di un titolo.

 

Sophia Ballarin

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