Il programma “Media” celebrato al Festival del cinema di Cannes

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Investire nella creatività: lanciato nel 1991, il progetto dell’Unione europea ha investito più di 2,4 miliardi di euro nella diversità culturale dei Paesi membri, internazionalizzandoli

15 maggio 2016 | di | Cinema - Cultura - Europa - in evidenza

Il Festival del cinema di Cannes di quest’anno è una grande occasione per celebrare il 25° anniversario diMedia“, il programma dell’Ue che sostiene l’industria audiovisiva europea. Ancora una volta i film finanziati da “Media” registrano una forte presenza a Cannes: quest’anno 9 dei 21 film in concorso per la Palma d’oro sono stati finanziati dal programma, compresi quelli diretti da Ken Loach, Pedro Almodóvar, Cristian Mungiu e dai fratelli Dardenne. Negli ultimi 25 anni 40 film finanziati da “Media” hanno ottenuto la Palma d’oro, il Grand Prix o il premio per la migliore regia (per informazioni vedera la scheda informativa).

Quest’anno il vicepresidente della Commissione europea Andrus Ansip e il commissario Günther Oettinger sono entrambi presenti al Festival di Cannes per discutere dei risultati del programma e di come rafforzare ulteriormente il settore audiovisivo, che dà lavoro a oltre 1,3 milioni di persone nell’Unione, nell’ambito della strategia per la creazione di un mercato unico digitale. Per l’Italia il budget investito nel periodo 2007-2015 è stato di circa € 66.3 milioni.

2016-04_crea_eu_media_web_bannerLanciato nel 1991 e oggi parte del programma dell’Ue Europa creativa, il programmaMedia” (dall’acronimo francese Mesures pour Encourager le Développement de L’Industrie Audiovisuelle), finanzia ogni anno circa 2.000 film, serie televisive e altre opere europee distribuite in digitale nelle sale cinematografiche, in televisione e tramite servizi “vod” (video on demand). “Media” ha contribuito alla formazione di oltre 20.000 produttori, registi e sceneggiatori, aiutandoli ad adattarsi alle nuove tecnologie.

“Media” fornisce sostegno nelle fasi iniziali del ciclo di vita di un film: gli investimenti nello sviluppo e nella preproduzione (fase della sceneggiatura, ricerca di finanziamenti, eventi settoriali) rappresentano un trampolino per i cineasti, gli attori e i tecnici europei. Il programma investe anche nella distribuzione delle opere cinematografiche (nelle sale e tramite video on demand) a livello transnazionale e pertanto sostiene la diversità culturale europea. Il programma sostiene la sottotitolatura, il doppiaggio e la pubblicità e cofinanzia le reti di sale cinematografiche che proiettano film europei.

Grazie al programma “Media” il cinema europeo ha raggiunto un pubblico più vasto. Nel 2014 la percentuale di film europei nelle sale cinematografiche è salita al 33,2% (dal 25,4% del 2010). Anche le industrie e i mercati cinematografici emergenti dell’Europa settentrionale, centrale e orientale sono cresciuti, grazie al successo delle loro opere all’estero.

Cannes.RedcarpetDal 1991 sono 40 i film sostenuti dal programma che hanno ottenuto la Palma d’oro, il Grand Prix o il premio per la migliore regia e che nell’ambito di questo programma hanno ricevuto complessivamente 20 milioni di euro di finanziamenti. Quest’anno a Cannes 9 dei 21 film in concorso sono sostenuti da “Media”: Toni Erdmann di Maren Ade, Julieta di Pedro Almodóvar, La Fille Inconnue di Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ma Loute (Slack Bay) di Bruno Dumont, Rester Vertical di Alain Guiraudie, Mal de Pierres di Nicole Garcia, Daniel Blake di Ken Loach, Bacalaureat (Graduation) di Cristian Mungiu, Sieranevada di Cristi Puiu.

Il programma “Media” ha investito in totale più di 1,64 milioni di euro nella realizzazione o nella distribuzione di queste opere. 22 film finanziati sono stati selezionati nelle varie sezioni del Festival di Cannes e in concorsi paralleli, come la Quinzaine des Réalisateurs e la Semaine de la Critique. Tre quarti di questi film sono coproduzioni che vedono la partecipazione di produttori di 15 Paesi europei.

La strategia dell’Ue per il mercato unico digitale prevede misure volte a promuovere le industrie culturali e creative europee, migliorare la circolazione dei contenuti e diffondere maggiormente le opere di cineasti e autori di contenuti audiovisivi oltre le frontiere nazionali. Questi sono alcuni degli obiettivi delle proposte per la portabilità dei contenuti audiovisivi e online e della tabella di marcia per la modernizzazione del diritto d’autore, presentata nel dicembre 2015. Nelle prossime settimane la Commissione presenterà una proposta di aggiornamento della direttiva sui servizi di media audiovisivi e orientamenti strategici in materia di piattaforme online. Entro la fine dell’anno saranno inoltre presentate ulteriori misure intese a modernizzare il quadro normativo dell’Ue sul diritto d’autore e a combattere la pirateria.

CANNES_(festival1)A giugno la Commissione varerà lo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi al fine di fornire una garanzia agli intermediari che finanziano le iniziative culturali e creative. Lo strumento di garanzia sarà gestito dal Fondo europeo per gli investimenti per conto della Commissione europea e sosterrà le Pmi, le micro-organizzazioni e le organizzazioni di piccole e medie dimensioni nei settori culturali e creativi.

Ansip, vicepresidente della Commissione europea e commissario per il Mercato unico digitale, ha dichiarato nei giorni scorsi: «Il programma “Media” ha svolto un ruolo essenziale nell’aiutare i film europei a raggiungere un pubblico più vasto oltrepassando le frontiere nazionali. Dobbiamo sfruttare questo successo e promuovere la circolazione dei contenuti in Europa mettendo a punto un quadro normativo adeguato a livello dell’Ue. L’evoluzione digitale è fonte di opportunità e sfide per il settore audiovisivo. Dobbiamo trovare insieme le soluzioni per stimolare l’offerta legale online e combattere la pirateria. Non vedo l’ora di incontrare i registi a Cannes».

Oettinger, commissario per l’economia e la società digitali, ha commentato: «Il programma “Media” è diventato un marchio di qualità per i film europei. Sono orgoglioso di constatare che quasi la metà dei film in concorso per la Palma d’oro quest’anno ha ricevuto il sostegno di “Media”. Il programma, inoltre, si adatta costantemente alle esigenze del settore. A giugno istituiremo uno strumento di garanzia da 121 milioni di euro per il settore culturale e quello creativo che sarà aperto ai progetti audiovisivi. Tale strumento dovrebbe generare prestiti bancari per un valore di oltre 600 milioni di euro».

 

Elodie Dubois

Foto © Programma “Media” e Wikicommons

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