Prorogato il mandato Eunavfor Med operazione Sophia

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Il Consiglio europeo ha esteso al 31 dicembre 2018 l’attività navale intesa a smantellare il traffico di migranti e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale

25 luglio 2017 | di | Attualità - Europa - in evidenza

L’istituzione che rappresenta le scelte dei capi di Stato e di governo degli Stati membri della Ue, il Consiglio europeo, ha oggi prorogato fino al 31 dicembre 2018 il mandato di Eunavfor Med operazione Sophia. Si tratta dell’operazione navale dell’Unione europea avviata il 22 giugno 2015 nel quadro dell’approccio globale dell’Ue volto a contribuire a una migliore gestione della migrazione irregolare e allo smantellamento delle reti di trafficanti. Attualmente svolge due compiti di sostegno: formare la guardia costiera e la marina libiche oltre a contribuire all’attuazione dell’embargo delle Nazioni Unite sulle armi in alto mare al largo delle coste libiche conformemente alle risoluzioni 2292 (2016) e 2357 (2017) del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Nell’ottobre 2015 l’operazione è entrata nella sua fase attiva, consentendo di individuare, fermare e mettere fuori uso imbarcazioni usate o sospettate di essere usate per la tratta o il traffico di migranti. Da allora l’operazione ha contribuito all’arresto e al trasferimento alle autorità italiane di 110 persone sospettate di tratta e traffico e ha neutralizzato 470 imbarcazioni. L’operazione ha inoltre contribuito a salvare quasi 40.000 vite umane.

Il 20 giugno 2016 il Consiglio ha aggiunto al mandato dell’operazione i due compiti di sostegno. Da allora l’operazione ha formato 136 membri del personale della guardia costiera e della marina libiche. Ha inoltre intercettato oltre 650 imbarcazioni, ha effettuato 51 avvicinamenti amichevoli, 7 controlli di bandiera e 3 ispezioni nel quadro del contributo all’attuazione dell’embargo dell’Onu sulle armi in alto mare al largo delle coste libiche.

   Enrico Credendino

Il comandante dell’operazione è l’ammiraglio di divisione italiano Enrico Credendino. Il comando dell’operazione ha sede a Roma. Il Consiglio ha inoltre modificato il mandato dell’operazione allo scopo di:

  • istituire un meccanismo di controllo del personale in formazione per assicurare l’efficienza a lungo termine della formazione della guardia costiera libica;
  • svolgere nuove attività di sorveglianza e raccogliere informazioni sul traffico illecito delle esportazioni di petrolio dalla Libia, conformemente alle risoluzioni 2146 (2014) e 2362 (2017) del Consiglio di sicurezza dell’Onu;
  • migliorare le possibilità per lo scambio di informazioni sulla tratta di esseri umani con le agenzie di contrasto degli Stati membri, Frontex ed Europol.

«Due anni fa, gli Stati membri dell’Unione europea hanno deciso all’unanimità di affrontare insieme uno dei crimini più abbietti dei nostri tempi – la tratta di esseri umani – istituendo l’Eunavfor Med operazione Sophia. Molti sospetti trafficanti sono stati arrestati e molte vite sono state salvate nel Mediterraneo. A partire dallo scorso anno le nostre donne e i nostri uomini che servono sotto la bandiera europea hanno anche provveduto alla formazione della guardia costiera libica e a far rispettare l’embargo sulle armi in alto mare al largo delle coste libiche. Oggi sono particolarmente orgogliosa di annunciare che il mandato dell’operazione Sophia è stato rinnovato all’unanimità e con ulteriori compiti aggiuntivi», ha dichiarato Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza.

«In via prioritaria, inizieremo nei prossimi giorni la revisione del piano operativo per includere i nuovi compiti, come il meccanismo per il monitoraggio delle attività post-formazione della guardia costiera e della marina militare libiche e per rafforzare l’efficacia della missione e la responsabilità condivisa tra gli Stati membri», ha infine aggiunto Mrs Pesc (Politica Estera e di Sicurezza Comune, nell’acronimo inglese CFSP, Common Foreign and Security Policy).

 

 

Margit Szucs

Foto © Eunavfor Med, Senato della Repubblica, Consiglio europeo

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