Restrizione sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche/oniche

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Il Consiglio europeo e l’Europarlamento modificheranno la direttiva 2011/65/UE (RoHS 2) come richiesto dalla Commissione lo scorso 26 gennaio

22 giugno 2017 | di | Attualità - Europa

Ieri, mercoledì 21 giugno, il Consiglio europeo e l’Europarlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di revisione della direttiva relativa alla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’accordo dovrà essere confermato dagli ambasciatori dell’Ue (Coreper, Comitato dei rappresentanti permanenti, istituito dall’articolo 240 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, dal francese Comité des représentants permanents) nella riunione di domani, venerdì 23 giugno.

La nuova direttiva rivede l’ambito di applicazione della direttiva 2011/65/UE (direttiva RoHS 2). Comprende modifiche volte a instaurare un trattamento paritario dei prodotti da essa contemplati, propone di escludere un particolare prodotto – gli organi a canne – e affronta specificamente i problemi derivanti dalla categoria di prodotti “ambito di applicazione aperto”. Era stata proprio la Commissione europea a proporre una nuova direttiva il 26 gennaio. Il Consiglio ha adottato un mandato di negoziato lo scorso 14 giugno. Lo stesso giorno il Parlamento europeo ha autorizzato l’avvio immediato dei negoziati.

Hon José Herrera

Per Hon José Herrera, ministro dello Sviluppo sostenibile, dell’Ambiente e dei Cambiamenti climatici di Malta (siamo nel semestre di presidenza maltese, ndr): «Abbiamo raggiunto un accordo con il Parlamento europeo al fine di ridurre la presenza di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Con la nuova normativa, miglioriamo la prevenzione e la gestione dei rifiuti e incoraggiamo il riutilizzo e il riciclo di tali materiali e prodotti nell’Unione europea. La presidenza maltese è determinata a far avanzare l’Ue verso un’economia più circolare».

Il testo modificato intende affrontare in primo luogo una serie di problemi individuati nella valutazione dell’esecutivo europeo in merito al campo di applicazione della direttiva. In particolare, garantirà la possibilità di operazioni sul mercato secondario (per esempio per la rivendita e il mercato dell’usato) per le apparecchiature elettriche ed elettroniche recentemente contemplate dalla direttiva RoHS 2 e l’uso dei pezzi di ricambio se immessi sul mercato prima del 22 luglio 2019.

Sia il Consiglio che il Parlamento europeo si sono dichiarati a favore dell’approccio seguito dalla Commissione, vale a dire non ampliare la portata di tale revisione e lasciare il riesame generale della direttiva, come previsto, per il 2021. Nel testo concordato la Commissione è tenuta a effettuare tale riesame generale della RoHS2 entro il 22 luglio 2021. Per quanto concerne le domande di rinnovo di una deroga concessa ai sensi della direttiva, la Commissione dovrà anche informare i richiedenti sul calendario previsto per il processo decisionale.

Una volta che l’accordo sia stato approvato dal Coreper, Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio, la nuova direttiva deve essere formalmente adottata dal Consiglio e dal Parlamento europeo con la procedura della codecisione. L’atto legislativo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Ana Lovretin

Foto © European Union

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