Riparte da Bruxelles il futuro della “nuova” RAI

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Antonio Campo Dall’Orto per due giorni nella capitale belga per promuovere il servizio pubblico in vista della trasformazione a nuova media company europea

16 giugno 2016 | di | Attualità - in evidenza - Televisione

Questa è l’ambizione dell’Ad RAI Antonio Campo Dall’Orto sbarcato mercoledì 15 giugno in una Bruxelles autunnale per una serie di incontri di alto livello col mandato di spiegare la trasformazione del servizio pubblico nazionale e ascoltare i suggerimenti su come meglio raccontare l’Europa nel Belpaese e non solo. Dopo aver incontrato gli eurodeputati italiani al Parlamento europeo, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere e anzi rafforzare l’informazione sull’Unione europea e sulla loro attività al servizio dei cittadini europei, Dall’Orto ha risposto alle domande dei corrispondenti italiani ricordando che la RAI «ha l’ambizione di trasformarsi rapidamente, riducendo il gap con gli altri competitor internazionali di settore, in una vera e propria media company».

IMG_3663Un punto fermo è realizzare appieno la portabilità del servizio per continuare a essere competitivi su scala globale. In questa direzione va il lavoro per unire la tecnologia broadcasting con quella IP, in particolare ma non solo rispetto ai device mobili. In linea con questa trasformazione, Dall’Orto ha rilanciato segnalando una App appena lanciata: RAI euro2016 dove si possono vedere tutte le partite in streaming. Un esempio tangibile di come il servizio pubblico nazionale si stia trasformando in un media player globale. Dall’Orto ha comunque sottolineato come parallelamente al lavoro sulla generazione, distribuzione di contenuti e commercializzazione del prodotto premium – sport e fiction su tutti – la RAI rimanga un soggetto pubblico a vocazione educativa.

La nuova RAI «manterrà un’anima più di intrattenimento e un’altra più di informazione» ha spiegato Dall’Orto, che ha ricordato come il servizio pubblico, pur in competizione su molti fronti con gli altri big player del mercato come gli OTT Netflix, Skype, Youtube o colossi tradizionali come Vivendi e Mediaset, cerca di reinventarsi come soggetto non antagonista. Una conferma di ciò è il recente accordo con Facebook per veicolare undici pezzi live al giorno e «attrarre quel pubblico perso negli anni».

IMG_3662Campo Dall’Orto era poi atteso per altri incontri con il Direttore dei media del Parlamento europeo Jaume Guillaume Duch e con gli ambasciatori italiani in Belgio. Stasera sarà presente all’Istituto italiano di cultura alla serata sull’emigrazione italiana nel mondo in occasione del 60esimo anniversario della strage di Marcinelle e del 70esimo anniversario degli accordi fra Italia e Belgio sull’immigrazione. Domani, prima del rientro a Roma, è previsto il bilaterale con l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, Federica Mogherini.

Andrea Maresi

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