Vendite auto Europa: 2016 a + 6,5%. In calo solo i Paesi Bassi

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Volano le immatricolazioni nella Ue e nei Paesi Efta. Per l’Italia lo scorso anno maggior incremento registrato. La Germania rimane il primo per volume, davanti a UK, Francia e Italia

19 gennaio 2017 | di | Europa - Motori

Il mercato automobilistico europeo (comprendente i paesi della Ue più Svizzera, Norvegia e Islanda) ha chiuso il 2016 in crescita rispetto all’anno precedente. I dati resi noti da Acea – l’associazione dei costruttori del Vecchio Continente – indicano che i 12 mesi passati si sono chiusi con 15.131.719 nuove immatricolazioni pari a un aumento del 6,5%. Crescita anche per il mese di dicembre, che ha fatto segnare un +3,2% rispetto allo stesso mese del 2015. Considerando solo la Ue, i dati indicano +6,8 anno su anno e +3% mese su mese.

L’Italia è cresciuta a doppia cifra, con un saldo 2016 che supera 1,82 milioni di vetture immatricolate e un +15,8 rispetto all’anno precedente posizionando la Penisola al primo posto tra i maggiori Paesi del Vecchio Continente, superando la Spagna a +10,9%, la Francia a +5,1%, la Germania a +4,5% e il Regno Unito a +2,3%.

A livello globale, la crescita maggiore si è avuta in Ungheria e Croazia, che pur considerati mercati numericamente “minori” hanno registrato rispettivamente +25,1% e + 23,5% rispetto al 2015. L’unico Paese in calo è risultato l’Olanda, con -14,7%.

Considerando i dicembre degli ultimi 12 anni e valutando solo i Paesi della Ue l’ultimo mese del 2016 è stato quello con il maggiore numero di nuove immatricolazioni di auto, toccando quota 1.143.653 unità.

«Con una crescita europea del +6,5% si è chiuso un anno molto buono» ha dichiarato il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi. «Importante sottolineare il risultato dell’Italia, dove gli sforzi dell’intera filiera hanno fatto registrare una performance più che doppia rispetto alla media Ue. Questo è dovuto a svariati fattori tra i quali il superammortamento del 140% per il mondo delle partite iva, le promozioni fortissime delle case che hanno stimolato la domanda, il rinnovo non più procrastinabile di vetture obsolete e, non ultimo, il fatto che siamo stati per anni il fanalino di coda dei mercati europei, e quindi avevamo più margine di recupero».

A livello comunitario, i Paesi dove è più alto il numero di immatricolazioni sono – nell’ordine – Germania (3,35 milioni di unità), Regno Unito (2,69 milioni), Francia (2,01 milioni) e Italia.

 

Andrea Barbieri Carones

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