Vip2Zip, l’app che converte l’ecosostenibilità in guadagno

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Premia i comportamenti virtuosi con Zipcoin, monete virtuali spendibili presso partner commerciali. Una strategia di sviluppo commerciale denominata “Revenues sharing”

19 aprile 2017 | di | Ambiente - Economia - Hi-Tech
vip2zip zipcoin

Convertire azioni virtuose volte a combattere l’inquinamento in guadagno economico. È arrivata sugli smartphone l’applicazione gratuita Vip2Zip, acronimo che sta per “very important person a zero impact people”, persone molto importanti a impatto zero. Il sistema accumula monete virtuali, gli Zipcoin, grazie all’utilizzo di mezzi pubblici come treni e autobus, del carsharing elettrico, di fonti di energia alternativa, andando a piedi o in bicicletta, accreditati come su un normale conto e utilizzabili presso partner convenzionati.

Il valore di ogni Zipcoin equivale all’incirca a un bicchiere di petrolio, cioè a quanto viene risparmiato facendo scelte più ecologicamente sostenibili. Per arrivare a un barile intero dell’ormai ex oro nero, bisogna guadagnare 1000 Zipcoin, circa 40 euro secondo le valutazioni del Brent, seguendo così le direttive di COP21, gli accordi raggiunti durante la Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici e la riduzione di emissioni.

Il Team Vip2Zip
Il team Vip2Zip

L’idea viene da una start up romana a vocazione sociale, finanziata da un prestito di 200 mila euro erogato dalla regione Lazio e restituibile in cinque anni. «L’app Vip2Zip monetizza le azioni ecosostenibili dei cittadini e le traduce in quantità di petrolio risparmiato», spiega Francesco Galloppa, Ceo di Vip2Zip. «Il modello di business è caratteristico della sharing economy e si tratta di una piattaforma digitale collaborativa nella quale persone e imprese si incontrano e formano una community» che punta a «salvaguardare l’ambiente e promuovere un’economia green». Le aziende che hanno già aderito «monetizzano le buone pratiche di riduzione dell’impatto dei cittadini», che dunque avranno «la possibilità di trovare e vedere i vantaggi dei prodotti ecosostenibili e aumentarne la diffusione», generando un positivo effetto valanga.

vip2zipIl funzionamento è facile. Se ad esempio ci rechiamo a piedi da qualche parte, basta selezionare “start”, poi “a piedi” come modalità e con la geolocalizzazione si calcola il tragitto percorso e l’equivalente in petrolio. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, c’è l’opzione “ticket”, con cui scannerizzare il biglietto e così via. «La conferenza di Parigi ha evidenziato che per abbattere l’impatto sull’ambiente dobbiamo lavorare tutti insieme», continua Galloppa, «per questo nella sezione obiettivi abbiamo inserito la quantità di petrolio da risparmiare, divisa per famiglie, che spetterebbe all’Italia per essere in linea con la Direttiva europea 20-20-20 sulla riduzione dell’uso di energia primaria. Sarà una sorpresa scoprire che si può raggiungere facilmente con un po’ di attenzione alle scelte di tutti i giorni».

vip2zipLa sopra citata Direttiva, non vincolante, è un’insieme di misure consigliate dall’Unione europea che fissa tre obiettivi principali entro il 2020:

  • riduzione dell’emissione di gas serra del 20%
  • ottenimento del 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili
  • incremento del 20% dell’efficienza energetica

Questi punti, stabiliti già nel 2007, sono stati recepiti dalle singole legislazioni nazionali nel 2009 e rientrano nella strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Altre disposizioni sui consumi hanno avuto invece carattere vincolante, a seconda della condizione di partenza del Paese destinatario. Sulle rinnovabili, ad esempio, si va dal 10% del totale dei maltesi al 49% della Svezia, passando per il 17,5% dell’Italia (al 2015), ma con un bel balzo in avanti rispetto al 6,3% di dieci anni prima.

vi2zipVista l’evoluzione, l’app in linea con gli standard europei guarda soprattutto ai più giovani, agli studenti di scuole medie e superiori, nativi digitali e per forza di cose più sensibili (e sensibilizzati) alle tematiche ambientali. Ovviamente ci sono anche dei rischi, su tutti il calo fisiologico dell’entusiasmo dopo le novità. Per correre ai ripari, Vip2Zip ha scelto una strategia di sviluppo commerciale denominata “Revenues sharing”. Cioè i buoni spesa ricevuti da un utente possono essere tripartiti fra chi ha introdotto il destinatario agli Zipcoin, chi ha presentato il partner commerciale e il sistema stesso, in modo che gli operatori siano incentivati a preservare determinati comportamenti.

Per scaricare l’app, basta andare su Google Play Store e Apple App Store o andare sul sito ufficiale http://vip2zip.com/it

 

Raisa Ambros

Foto © windtransparencyforum.com; InSalute – UniSalute; Bio Planet; Un po’ di lettura; Non Sprecare

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