La visione contrapposta al mondo omologato e spesso rassegnato

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Concluso il V Festival internazionale Per Appiam “Disegnare l’utopia”. Numerosi gli eventi di musica e cultura nel Parco dell’Appia Antica a Roma

8 Ottobre 2016 | di | Arte - Eventi

Il cinquecentenario dell’Utopia di Tommaso Moro, opera filosofica in cui viene descritta un’immaginaria isola-regno abitata da una società ideale, nelle quale la critica ha ravvisato un opposto idealizzato dell’Europa del ‘500, ha ispirato la quinta edizione di Per Appiam dal titolo “Disegnare l’utopia” festival internazionale d’arte a cura di Roberta Pugno che ha coinvolto quattordici artisti e un ricco programma di concerti di musica antica, classica e d’autore e jazz. L’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica ha ospitato dal 9 al 25 settembre nella Ex Cartiera Latina di Roma la manifestazione, organizzata dall’Associazione di volontariato Ipazia Immaginepensiero, che ha beneficiato del patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alla Crescita culturale. panoramica «Abbiamo rubato il titolo a Tommaso Moro di cui ricorre l’anniversario»  – dichiara il presidente Antonio Di Micco – «per proporre un discorso sulla possibilità di pensare e fare cose ritenute impossibili. Parliamo di una ricerca sulla bellezza e sulla esigenza di ciascuno di noi di realizzare la propria identità umana, ricerca che trova qui, ancora una volta, la sua espressione nella forma collettiva. Ad un mondo omologato e spesso rassegnato contrapponiamo una visione, una utopia appunto, in cui originalità personale e crescita collettiva possano stare insieme e interagire» . Anche quest’anno sono stati esposti oggetti in mosaico e vetro prodotti dagli ospiti del laboratorio Aletheia del Centro Diurno Arvalia di Roma.

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Damiano Coletta

Sabato 17 settembre si è svolta una intera giornata, dal titolo “Quando l’utopia diventa realtà Il laboratorio Latina”, dedicata al confronto con il sindaco Damiano Coletta e con i protagonisti del nuovo percorso cittadino nella cultura, nella politica e nell’arte tra cui Fabio D’Achille, direttore del MADXI Museo Contemporaneo di Latina, Claudio Malagola rappresentante del mondo economico provinciale, Roberta Busatto giornalista e direttrice di riviste specializzate, Claudio Paradiso musicista, direttore d’orchestra e musicologo, Mariopaolo Dario psichiatra e psicoterapeuta.

Tra gli artisti quest’anno è stata presente anche la giornalista, redattrice di Eurocomunicazione, Laura Testa, con opere in ceramica. La sua produzione artistica si concentra oltre che in oli e acquarelli in una particolare realizzazione di opere materiche pittoriche utilizzando varie tecniche e materiali tra cui affreschi pittorici e graffiti, ceramiche e gessi. Espone le sue opere in varie manifestazioni e musei. L’elemento decorativo pittorico sulla materia di argilla, con il suo segno lineare, è traccia di un agile e originale movimento caratterizzato dalla velocità di esecuzione ed è presente in tutte le sue realizzazioni artistiche, sia astratte che figurative.

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Second wind in living rock  Laura Testa

Ispirata e attratta dalle immagini degli scavi archeologici, dalle architetture antiche e dai materiali di lavorazione, propone nei suoi lavori i colori caldi e naturali delle terre e dei manufatti artigianali che provengono dai Paesi del vicino Oriente. Non mancano lavori ispirati alla natura, le rocce, le pietre i fondali marini. Alcuni luoghi sono stati i punti di partenza di ispirazioni variegate: le sculture del Museo Guggenheim di Bilbao, le invenzioni di Niki de Saint Phalle nel Giardino dei Tarocchi, l’antica Petra e il deserto Wadi Rum in Giordania. Maioliche di ceramica lavorate a mano, dipinte e cotte e incorniciate come piccole tele costituiscono la produzione di base. La sua ricerca si concentra sulle possibilità che le tecniche degli affreschi possono dare all’espressione contemporanea, insieme ai bassorilievi di gesso e legno a colori, sculture di cemento e rame, vasi di terracotta e oggetti in ceramica costruite con varie tecniche e decorate ad ingobbio e a smalto. La galleria degli artisti presenti si compone per la pittura: Romina Farris con la sua densa materia e l’affiorare gioioso di segni primitivi e tribali, Franco Onali con alcune tele del periodo 1993-1999, Stefania Panelli con il suo vibrante informale da cui emergono preziosi frammenti di realtà, Armando Pelliccioni con opere di ricerca sul misterioso rapporto tra arte e scienza, Roberta Pugno con la sua sfida “impossibile” di dare materia e colore alle realtà umane invisibili), Emilano Serafini con gli ultimi lavori su colore, segno e in particolare sulla linea e Laura Tondi con le sue raffinate e poetiche stratificazioni di colore alla ricerca del non cosciente. Per la scultura: Paolo Camiz definito da Strinati «mente agile e profonda supportata dalla mano infallibile dello scienziato», Maurizio Gaudenzi con la sua ricerca sulla linea e sul rapporto tra linea e distese di colore e Roberto Marino. Per la ceramica: Antonio Taschini con i suoi Caftani, le sue Navi e le sue splendide Città sospese.

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Waters in the desert Laura Testa

Hanno esposto le loro fotografie: Francesco Gentile con emozionanti scatti realizzati presso la baraccopoli di Castel Romano e Stefano Giorgi con le sue elaborazioni di ideogrammi cinesi trasformati in forme di danza. Numerosi gli affollati e applauditi spettacoli di musica e reading che si sono svolti nelle tre settimane del Festival. Gli artisti parteciperanno anche all’evento Festeggiamo…l’utopia organizzato da Ipazia Immaginepensiero Onlus a cura di Emiliano Serafini che si terrà sabato 15 ottobre 2016 in occasione della XII Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI presso la Tevere Art Gallery di Roma in via di Santa Passera 25, dalle ore 18.00 alle ore 24.00. L’evento musicale Al pianoforte Thomas Corvaglia suonerà musiche di F. Chopin e L. van Beethoven.

 

Vladislav Borovec

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