Irmgard Keun: l’estremo valzer degli addii

Nel romanzo “Dopo mezzanotte” la scrittrice descrive la Germania degli anni trenta, già oscurata dalla macabra follia del nazionalsocialismo

«Sono in strada, la notte è casa mia. Sono ubriaca? Sono impazzita? Le voci e i rumori sono scivolati a terra come un cappotto, sto congelando. I lampioni muoiono. Sono sola». Bastano poche parole per definire la voce di Irmgard Keun, tagliente e visionaria, percorsa da un’ironia in grado di trasfigurare persino l’orrore. La paura […]

di 11 Dicembre 2019 Leggi tutto