A Città di Castello “Only Wine Festival” il 27 e 28 aprile

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La cittadina, sospesa fra Rinascimento e arte contemporanea, vive un momento di turismo in crescita ospitando la VI edizione del Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine

16 Marzo 2019 | di | Senza categoria

Medioevo e Rinascimento hanno disegnato il volto culturale dell’Umbria e Medioevo ma soprattutto il Rinascimento hanno caratterizzato la storia di Città di Castello, nel cui centro storico è racchiuso un notevole patrimonio d’arte, che sta trovando negli ultimi anni riscontro in una forte crescita del turismo non solo nazionale ma anche internazionale (Stati Uniti, Olanda, Gran Bretagna e – non ultimo – la Russia).

In questa cornice di arte e cultura, Città di Castello ospita fra le tante manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno (Festival delle Nazioni, Mostra Mercato del libro antico, Premio letterario “Città di Castello”, il Tartufo bianco con 2000 cavatori di tartufo certificati dall’Associazione) “Only Wine Festival” giunto alla sesta edizione, il Salone Nazionale dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine, organizzato da AC Company in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS), con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Il Festival in programma il 27 e 28 aprile è anche un contributo per i 50 anni della nascita della Regione Umbria (1970-2020). Nel corso della presentazione a Roma è intervenuto il giovane imprenditore umbro Andrea Castellani, organizzatore e promotore del Festival. «Ci siamo resi conto, sei anni fa ormai, che nel panorama delle iniziative dedicate al vino in Italia, tantissime e di qualità, mancava una manifestazione dedicata ai giovani produttori – ha affermato Andrea Castellani – Da qui è nata la collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier che seleziona le 100 cantine protagoniste».

«Città di Castello sta vivendo di turismo e “Only Wine Festival”, come tutte le grandi manifestazioni, accende i riflettori sulle nostre bellezze architettoniche che sono atipiche per la Regione: l’Umbria è una regione medioevale, Città di Castello è una città prettamente rinascimentale, chiamata anche la “piccola Firenze”» ha sottolineato Riccardo Carletti, assessore al Commercio e al Turismo.

Una città sospesa fra Rinascimento e arte contemporanea grazie ad Alberto Burri, nato a Città di Castello che alla città ha lasciato le sue opere che si trovano presso la Fondazione Palazzo Albizzini “Collezione Burri” e nell’ex Seccatoio del Tabacco. La due giorni di fine aprile vede protagonisti i migliori 100 produttori under 40, che saranno presenti ai banchi di assaggio e anche quest’anno saranno presenti le case vinicole con meno di 15 anni di storia e le cantine fino a 7 ettari.

Spicca l’Only Wine International con protagonisti i vini della Champagne, della Borgogna, della Mosella, della Spagna e della Georgia. E’ da sottolineare che saranno rappresentate tutte le regioni italiane, a dimostrazione che l’Italia enologica non teme confronti.

Fra le novità di quest’anno, un’area dedicata ai vini rosati, un’area riservata ai produttori dell’Umbria per presentare la realtà vitivinicola regionale. Una crescita costante per il Festival che nello scorso anno ha registrato 350 etichette in un’unica location, oltre 50.000 visitatori, più di 30.000 persone che hanno preso parte alle degustazioni. Tutto questo per una città di 40.000 abitanti.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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