Accordo di partenariato Ue-Africa australe: più affari e sviluppo

  • Condividi questo articolo

Un’intesa, la prima del genere siglata da Bruxelles, per favorire il commercio con sei Paesi dell’Africa meridionale tesi verso l’integrazione economica regionale

15 Giugno 2016 | di | Attualità - Economia - Europa - in evidenza - Politica

«Il commercio è uno strumento teso a favorire la crescita economica e lo sviluppo sostenibile. Inoltre ha un ruolo importante nell’integrazione tra regioni e per il rafforzamento di legami tra Paesi. L’accordo di partenariato firmato dimostra la volontà di stabilire con i nostri partner dell’Africa australe relazioni commerciali basate su regole stabili e decise di comune accordo. Negli anni il commercio ha contribuito a tirare fuori dalla povertà milioni di persone. Grazie ad accordi come questi prepariamo il terreno affinché questo processo possa andare avanti». È quanto dichiarato dal commissario europeo per il commercio, Cecilia Malmström, a Kasane, in Botswana, dov’è stato firmato un Accordo di partenariato economico (Ape) tra l’Unione europea e sei Paesi della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), tra cui il Sudafrica.

Cecilia MalmstromUn processo negoziale durato una decina di anni, sfociato in un accordo definito «storico», che segna «l’inizio di una nuova relazione, una trasformazione dal vecchio regime di preferenze e sistemi (…)» e con provvedimenti di «natura assimetrica che tengono conto del relativo sottosviluppo della regione così come delle sue aspirazioni a una piena integrazione e industrializzazione» ha sottolineato Vincent Seretse, ministro del Commercio e dell’Industria del Botswana.

«Il pieno sfruttamento del potenziale economico del settore privato e il rafforzamento degli scambi commerciali sono essenziali per il nuovo programma mondiale a favore dello sviluppo nell’ambito degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’accordo firmato può aiutarci a trarre vantaggio di questo potenziale» ha evidenziato Neven Mimica, commissario europeo per la cooperazione internazionale e lo sviluppo.

neven mimicaConcretamente l’accordo di libero scambio consentirà ai partner dell’Africa australe – Botswana, Sudafrica, Lesotho, Mozambico, Namibia e Swaziland, sei dei 15 Stati membro della Sadc – di avere un accesso al mercato europeo senza quote né dazi. Guadagna molto il Sudafrica, già partner bilaterale dell’Ue, che vedrà ampliate le sue possibilità di accesso al mercato europeo, anche quando un prodotto venduto avrà diverse componenti provenienti da più Paesi. I mercati del Sudafrica saranno aperti in modo graduale e parziale alle esportazioni Ue. Gli imprenditori delle nazioni dell’Africa australe potranno importare più facilmente e con costi ridotti beni intermedi – tra cui entranti, macchinari, forniture industriali – utili alle proprie produzioni.

AgrumiAi beni provenienti dall’Ue – in particolare vini e prodotti alimentari – verranno riconosciute sui mercati sudafricani le denominazioni geografiche e tradizionali, a tutela della loro qualità, per un totale di 252 marchi, tra cui lo champagne e il formaggio greco feta. Anche il Sudafrica vedrà alcuni suoi prodotti con indicazioni geografiche particolari, un centinaio per l’esattezza, protetti sui mercati europei, ad esempio il vino Stellenbosch e il Paarl, oppure il tè rosso rooibos (infuso) e il Honeybush . Inoltre sono state inserite nell’accordo delle misure a tutela – per una durata di 12 anni – delle industrie nascenti o fragili (anche molte produzioni agricole, ndr) dei Paesi africani firmatari ma anche di protezione per motivi di sicurezza alimentare.

Commissioner Cecilia Mamstorm in Botswana on 10 June 2016Tutte le parti si sono impegnate a favorire uno sviluppo sostenibile, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle norme sociali e ambientali, mentre la società civile avrà un ruolo attivo nella verifica della corretta e armoniosa attuazione dell’accordo. Con l’Ape è stata anche istituita una procedura di consultazione tra Paesi in materia di occupazione e ambiente. L’Ue potrebbe, a determinate condizioni, finanziare alcune attività legate al commercio per promuovere lo sviluppo in termini di cooperazione con gli organismi nazionali e regionali competenti.

Il valore globale annuale del commercio tra Ue e Africa australe si attesta attorno ai 60 miliardi di euro, con i Paesi del continente africano che esportano in Europa soprattutto metalli e minerali, nel 2015 per circa 32 miliardi. Il Vecchio Continente ha invece esportato prodotti dell’ingegneria, chimici e automobilistici.

body-img-sadc-introPer entrare in vigore il testo firmato a Kasane dovrà essere ratificato dal Parlamento dell’Unione europea, dai 28 Stati membri e dai sei Paesi africani entro il 1° ottobre. Gli accordi commerciali di partenariato economico sono un pilastro essenziale dell’accordo Acp-Ue, siglati a Cotonou il 23 giugno 2000, con una durata ventennale. In Africa, ma non solo, ci sono molte critiche e diffidenze nei confronti degli Ape, ma presto altri potrebbero essere firmati con i Paesi dell’Africa occidentale e la Comunità dell’Africa orientale.

 

 

 

 

 

Véronique Viriglio

Foto © bloglobal.net; European Comunity; Eurasiatx

 

  • Condividi questo articolo

2 thoughts on “Accordo di partenariato Ue-Africa australe: più affari e sviluppo

  1. Wonderful blog! Do you have any suggestions for aspiring writers?
    I’m planning to start my own blog soon but I’m a little lost
    on everything. Would you advise starting with a free platform like WordPress
    or go for a paid option? There are so many choices out there that I’m completely confused ..
    Any recommendations? Thank you!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *