Ad Assisi Borsa del Turismo Religioso Internazionale dal 24 al 27 novembre

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La cittadina di San Francesco paradigma del viaggio spirituale. Sono oltre 300 milioni i visitatori nel mondo per un giro di affari di circa 18 miliardi di dollari

3 novembre 2018 | di | Eventi - Religione - Viaggi

Dopo Padova (2015 e 2016) e Roma (2017), Assisi ospita la 4° edizione della Borsa del Turismo Religioso Internazionale che si rivolge al mondo del turismo religioso e dei pellegrinaggi, di quello culturale, artistico e storico, dei territori, per far emergere e valorizzare le eccellenze dell’offerta nei rispettivi settori.

Si è svolta a Roma presso la Sede dell’Enit la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si svolgerà nella cittadina di San Francesco dal 24 al 27 novembre 2018. Presenti il sindaco di Assisi Stefania Proietti, il direttore esecutivo di Enit Giovanni Bastianelli, il direttore della Borsa del Turismo Religioso Internazionale (BTRI) Nicola Ucci, il dirigente del settore Turismo di Assisi Giulio Proietti Bocchini, il presidente di Federalberghi Perugia Simone Fittuccia e la presidente di Discover Assisi Convention Bureau Elena Angeletti.

                         Nicola Ucci

Per quattro giorni Assisi sarà al centro dell’attenzione perché «la scelta di Assisi è coerente con l’impostazione degli itinerari religiosi, artistici e culturali da offrire al mercato» – ha sottolineato Nicola Ucci – «È una scelta che speriamo di ripetere per almeno tre anni, in collaborazione con le istituzioni locali e regionali e le associazioni di categoria, sino a renderla stabile in questa città».

Sono 300-330 milioni di “turisti religiosi” che si muovono ogni anno nel mondo per un giro di affari di oltre 18 miliardi di dollari (Fonte World Trade Organization).

È da sottolineare che l’Italia è una delle principali destinazioni dei flussi turistici mondiali per la presenza la presenza del Vaticano e di Roma, insieme ad altre città quali Assisi, Padova, San Giovanni Rotondo, Loreto. L’offerta religiosa del Belpaese è rappresentata da circa 1.500 santuari, 30.000 chiese, 700 musei diocesani, monasteri e conventi.

In Italia Il turismo religioso incide sull’economia nazionale l‘1,5% sul totale dei flussi turistici (2% sulla domanda internazionale e 1,1% sui turisti italiani), per un totale di 5,6 milioni di presenze turistiche (di cui 3,3 milioni di presenze straniere e 2,3 milioni di presenze legate al mercato italiano).

Per quanto concerne Assisi le strutture ricettive nel 2017 (anno in cui Assisi era diventata “epicentro” del danno indiretto dovuto al sisma) hanno registrato in totale 973.191 presenze e nel 2016 hanno superato 1 milione di presenze. Nei primi 8 mesi del 2018 le presenze turistiche sono aumentate del 3% rispetto al 2016, anno di maggior picco. Un aumento confortante che dovrebbe riportare Assisi ai livelli del 2016 e che fotografa una realtà turistica in espansione con la permanenza media nella città che supera i 2 giorni. Assisi traina l’economia turistica del comprensorio e rappresenta circa la metà di quella della Regione.

«Assisi è una città che vuole essere sempre di più il paradigma del turismo religioso oggi» – ha dichiarato a Eurocomunicazione il sindaco Stefania Proietti – «È un luogo dove si sente un’energia particolare e vogliamo renderlo sempre più accogliente. Molti anche personaggi famosi nel tempo hanno voluto scegliere casa ad Assisi» – prosegue il Sindaco – «Molti vengono per turismo, allungano la permanenza per 3 mesi e poi mi dicono “ciao siamo diventati tuoi cittadini perché abbiamo deciso di venire ad abitare ad Assisi”. Da quando sono primo cittadino, 7 nuclei familiari hanno fatto questa scelta. Vengono dal Brasile, dagli Stati Uniti, Danimarca, Olanda, Belgio» conclude con un sorriso di soddisfazione Stefania Proietti.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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