Alitalia, l’amministratore delegato Silvano Cassano lascia per motivi personali

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L’uomo voluto da Etihad Airways esce dall’azienda. I sindacati temono un riassetto dei vertici o problematiche su Fiumicino. Poteri provvisoriamente a Montezemolo

19 Settembre 2015 | di | Attualità - Economia

Era già nell’aria, ma che Silvano Cassano, da appena un anno amministratore delegato di Alitalia (5 settembre 2014) voluto da James Hogan uomo forte di Etihad Airways che detiene il 49% del vettore italiano, lasciasse «l’incarico di amministratore delegato con effetto immediato per motivi personali» ha destato stupore innescando ipotesi sull’abbandono. «Il Consiglio di Amministrazione ringrazia il Dott. Cassano per il suo impegno e contributo nel guidare Alitalia nella prima fase del piano di trasformazione e sviluppo del business – precisa la nota Alitalia -. Il Consiglio di Amministrazione ha assegnato i poteri al presidente Luca Cordero di Montezemolo fino alla designazione del nuovo amministratore delegato. Il Consiglio di Amministrazione ringrazia il Dott. Cassano per il suo impegno e contributo nel guidare Alitalia nella prima fase del piano di trasformazione e sviluppo del business».

Cassano 2Tutto questo dopo le dichiarazioni ottimistiche avvenute nel corso della visita del premier Matteo Renzi a Fiumicino il 4 giugno all’atto della presentazione del nuovo brand e della nuova livrea degli aerei, dei nuovi interni e dei nuovi servizi di bordo. «Stiamo entrando in una nuova era. I nostri investimenti in formazione non hanno precedenti nella storia di Alitalia – aveva dichiarato Cassano -. Coinvolgiamo migliaia di colleghi, per assicurarci che tutti abbiano gli strumenti adeguati per conseguire i più alti standard del settore». Lascia anche a ridosso della programmazione dell’orario invernale e dei risultati dei passeggeri trasportati nell’alta stagione estiva che sta per concludersi.

Alitalia 1«La notizia ci giunge totalmente inattesa e non ne conosciamo le ragioni – commenta le dimissioni il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo -. E’ urgente conoscere, ad un anno dall’ingresso di Etihad se le cause di queste dimissioni sono dovute ad un riassetto ai vertici oppure possono essere legate ai risultati del piano e ai problemi emersi su Fiumicino». La nuova Alitalia ha avviato le operazioni il 1° gennaio 2015 con una quota di controllo di Alitalia – Compagnia Aerea Italiana pari al 51% e il rimanente 49% delle azioni di proprietà di Etihad Airways, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti.

A330 Artemisia GentileschiJames Hogan, vicepresidente di Alitalia e presidente e amministratore delegato di Etihad Airways, aveva dichiarato nel corso della presentazione: «Siamo sulla strada giusta per assistere alla rinascita di questa compagnia così rappresentativa, oggi avviata verso una nuova stagione di successi commerciali. I passi compiuti dal management di Alitalia negli ultimi cinque mesi sono stati ammirevoli. Quella che vediamo oggi è un’azienda più sicura delle proprie capacità. Per la nuova Alitalia, il futuro è luminoso». Lo sarà anche senza Silvano Cassano?

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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