Tra Abruzzo e Molise alla scoperta delle civiltà italiche pre-romane

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Il recupero del Parco Archeologico dell’Alto Sannio con le imponenti architetture dell’ellenismo italico e una dedica agli archeologi uccisi in Siria

22 dicembre 2015 | di | Viaggi

L’A.S.P. (associazione di promozione sociale) Alto Sannio, nata nell’ottobre del 2014, gestisce il progetto finalizzato ad istituire un parco archeologico nella zona sannita e italica per eccellenza coinvolgendo tre paesi molisani (Agnone, Pescopennataro, Pietrabbondante) e due abruzzesi (Alfedena, Schiavi d’Abruzzo), con l’obiettivo di valorizzare le risorse di questo ricchissimo territorio, in primis quelle archeologiche. L’obiettivo dell’Associazione è quello di fungere da incubatore per la realizzazione di un parco archeologico, cioè di un network turistico, archeologico e ambientale finalizzato a garantire uno sviluppo culturale, economico e sociale dell’area, interessata da un flusso migratorio giovanile e dall’invecchiamento della popolazione. Il parco archeologico valorizza e mettere a sistema l’eredità storica e archeologica della cultura sannitica e delle altre civiltà italiche pre-romane nel territorio dell’Alto Sannio, cioè quella terra intorno al corso medio-alto del Sangro, del Verrino e dell’alto Trigno che fu il luogo di origine della Prima Italia e della nazione Sannita.IMG_8746 La zona archeologica di Pietrabbondante nell’Alto Molise è un’area di grande interesse che da alcuni anni, grazie all’intervento congiunto di più soggetti, sta portando avanti un’innovativa forma di promozione culturale per valorizzazione del sito. L’Associazione di promozione sociale Alto Sannio ha aderito al consorzio Artemisia per rispondere ad un bando del programma Horizon 2020 Call: H2020-ISIB-2015-2, che ha già passato la prima fare di selezione. Lo scopo principale di Artemisia è dare supporto ai decisori politici, ai cittadini, agli imprenditori rurali per trovare soluzioni produttive, sbloccare i vincoli e aumentare la forza delle istituzioni nelle aree rurali, creando le condizioni per il SIS, sviluppo nell’agricoltura, la silvicoltura e altri settori vitali dell’economia. Il consorzio Artemisia comprende un network globale di 26 aree rurali, centrato sull’Europa, ma che include anche Paesi non europei come il Marocco, l’Egitto, la Turchia e la Tunisia dove gli attori rappresentano il mondo rurale ed esperti dell’innovazione sociale e dello sviluppo rurale. Attraverso i LALs Living Area Labs, ampiamente diffusi in Europa, si stabiliscono forum di ricerca e innovazione, in cui il coinvolgimento degli utenti finali permette di realizzare percorsi di co-progettazione di nuovi servizi, prodotti e infrastrutture di interesse sociale.2 La domus publica del santuario di Pietrabbondante, rinvenuta nel 2002 e scavata negli anni successivi è stata recentemente restaurata con lavori finanziati dalla Regione Molise (€ 427.000) con fondi dell’Unione europea, tramite il Comune di Pietrabbondante, e impiegati nel corso di due annualità (2014-2015) con il progetto e la conduzione scientifica dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, e con l’approvazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Molise. I lavori del restauro del Portico delle offerte votive nella domus publica del santuario sono stati diretti da Adriano La Regina e una dedica particolare è stata dedicata agli archeologi uccisi in Siria, Kassim A. Yehya, ucciso nel museo di damasco il 12 agosto e a Khaled Al-Asaad, ucciso a Palmira il 18 agosto. Un’altra associazione che sta fortemente contribuendo al rilancio dell’area e alla conservazione dei beni è la IAM – Identità Alto Molise di cui è presidente Giovanni Mastrostefano. Si tratta di un’Associazione nata di recente ad Agnone – in provincia di Isernia per promuovere il territorio e le sue aziende. Composta da giovani imprenditori e professionisti locali, la struttura sostiene le attività economiche locali anche attraverso la loro integrazione funzionale, attrarre nuovi investimenti dall’esterno e ridimensionare il fenomeno dell’emigrazione giovanile, puntando sulla valorizzazione delle vocazioni naturali e storiche dell’area.1 L’Alto Molise ha le carte in regola per diventare motore di sviluppo locale. In forza delle sue caratteristiche storiche, produttive, ambientali, culturali, enogastronomiche. E’ un territorio a torto considerato marginale, ma anche il Molise esiste e ha validi motivi per esistere. I luoghi storicamente e culturalmente significativi dell’area e le aziende rappresentano le punte di eccellenza dell’economia locale italiana. Danze popolari e canti raccontano storie di briganti, episodi di vita dei pastori transumanti, leggende agiografiche. Numerose le composizioni nate tra le valli delle Mainarde e del Matese, utilizzando la zampogna e altri strumenti originali, tipici della civiltà agro pastorale sannita. Coniugare arte, cultura e gusto di una terra che sa ancora sognare, costruire, generare ricchezza. La IAM guarda al territorio come un mezzo per rispondere alla globalizzazione e saper difendersi da una mortificante standardizzazione, che spesso emargina quelle produzioni di qualità che sono la caratteristica del Made In Italy. A Borgo Tufi una porzione di sobborgo totalmente ristrutturato, accoglie i visitatori sulla cima di una collina dal panorama quasi aereo. L’area all’interno di Castel Del Giudice, abbandonata a causa dello spopolamento, fino a ieri versava in condizioni di eccezionale dissesto e degrado. L’amministrazione comunale, in concerto con alcuni imprenditori, ha assorbito la proprietà degli immobili sotto forma di società partecipata, e ne ha curato la ristrutturazione nella forma di albergo diffuso. La struttura ha aperto le porte ai propri ospiti nei estivi del 2015. Al borgo è collegata una azienda agricola emergente, con produzione organica di mele.IMG_8745 (3) Dal vicino Monte Sant’Onofrio, raggiungibile in fuoristrada, si possono ammirare panorami a 360° sulla vallata circostante Agnone ed il vicino Abruzzo. Ad Agnone oltre la Pontificia Fonderia di Campane Marinelli è da visitare la straordinaria biblioteca Emidiana presso la chiesa di Sant’Emidio. Palazzo San Francesco è una location di notevole valore architettonico con la biblioteca Labanca, che ospita volumi e archivi di eccezionale valore. Nella vicina Bagnoli Del Trigno si trova la Domus Area, un centro polifunzionale unico nel suo genere. Una casa della salute assolutamente originale per obiettivi e organizzazione. Qui vengono offerti trattamenti fisiotermali, omeopatici e di medicina biointegrata, basati sulla produzione di tecniche e medicinali che derivano dalla coltivazione di erbe autoctone. A Pietrabbondante non si può perdere il teatro che costituisce un unicum per aree remote come l’Alto Molise, per interesse ed eccezionale stato di conservazione. Una testimonianza delle tribù Sannitiche che popolavano queste terre in età pre-romanica.

 

Laura Testa

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One thought on “Tra Abruzzo e Molise alla scoperta delle civiltà italiche pre-romane

  1. L’Abruzzo è bellissimo, ogni città e paesino ha il suo perchè. Io comunque segnalo in particolar modo il borgo di POGGIO MORELLO, frazione del comune di Sant’Omero (TE), in quanto è davvero notevole e facilmente accessibile, nonchè si trova giusto a pochissimi chilometri dal mare e dunque può offrire al contempo la bellezza e tranquillità della campagna e la versatilità di una costa a misura di famiglia. Consiglio infine di NON acquistare casa direttamente sulla costa poichè i prezzi sono alti, ma puntare sul comprarne una più all’interno, immediatamente dietro a un comune costiero, per poter avere un prezzo sicuramente migliore senza però rimanere lontani dal mare.

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