Arte e creatività al Lifestyle Hotel di Roma

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La cultura di strada rappresentata dai murales incontra l’accoglienza di lusso sul terreno della creatività enogastronomica. Anche a Venezia, Firenze, nell’astigiano e perugino

19 aprile 2018 | di | Arte - Enogastronomia - Viaggi

Coniugare le suggestioni dell’arte di strada con la più audace creatività enogastronomica, questa la sfida proposta dal Lifestyle Hotel di Roma, in particolare nella declinazione offerta dal panoramico Sky Stars Bar, elemento di punta di questa peculiare struttura architettonica. Un albergo sorprendente, immerso nel silenzio e nel verde pur trovandosi non lontano dal centro della Capitale, forte di ben 276 fra camere e suites, di chiara ispirazione orientalistica.

All’estero molto forte è l’idea del bar in hotel come luogo di ritrovo e incontro, con un’offerta rivolta non solo agli ospiti che alloggiano nella struttura, ma anche a coloro i quali siano alla ricerca di un posto esclusivo per serate particolari; un concetto che in Italia stenta a decollare.

Per questo il Bar & Restaurant Manager Alessandro Antonelli ha coniato una formula nuova, per destare l’interesse del pubblico e della stampa di settore. Sette nuovi cocktail, ispirati ad altrettanti murales che decorano le nostre periferie. Luoghi apparentemente inconciliabili si incontrano, la cultura di strada e l’accoglienza di lusso si stringono la mano, creando inaspettate sinergie.

Nella sala lobby del bar è stata allestita per l’occasione una mostra di fotografie realizzate da Alberto Blasetti e Andrea di Lorenzo, con gli scatti dei murales che hanno ispirato la nuova drink list e i piatti ad essa abbinati.

Affinità cromatiche e non solo hanno guidato i professionisti della miscelazione nell’abbinare gli ingredienti. Il nuotatore di via del Porto Fluviale evoca figure ribelli e legate al mare come quella di Hemingway, dettando l’uso del rum Arcane e di altri profumi esotici.

L’opera Hic sunt Adamantes del quartiere di Tor Marancia, chiamato in passato piccola Shanghai per la precarietà degli alloggi e la frequenza dei fatti di sangue, introduce un dragone orientale nell’impostazione in tipico stile Art Nouveau. A tal proposito l’uso del pepe indonesiano appare come un omaggio alla proprietà dell’Hotel, legata a un gruppo imprenditoriale di Taiwan.

Una visita alle terrazze del bar panoramico offre non solo l’occasione di gustare prodotti di eccellenza in totale relax, ma anche di prendere contatto con una struttura dall’offerta multiforme e di livello.

L’area wellness & SPA dell’Hotel, notevole per ampiezza e qualità, appare chiaramente ispirata al concetto delle terme romane, secondo il quale l’ospite viene guidato verso un miglioramento graduale del proprio benessere fisico e psichico.

Molto ricca l’offerta gastronomica, con il ristorante a buffet Sapori dal Mondo punteggiato da sette cooking stations in grado di incontrare i gusti più disparati, dalla cucina orientale a quella internazionale. Per i palati più esigenti il ristorante Il Giardino presenta inoltre un menù alla carta estremamente raffinato.

Come ha spiegato Marilena Conticelli, Director of Sales & Marketing, il gruppo LDC Hotels & Resorts, presente in Italia dal 2013, vanta una collezione di cinque lussuose strutture situate a Roma, Venezia, Firenze, in provincia di Asti e di Perugia.

L’idea di base è quella di coniugare l’ospitalità impeccabile con la cultura. Tutte le strutture ospitano infatti opere d’arte di indubbio rilievo. Un’impostazione voluta dal dott. Nelson Chang, titolare di LDC, grande appassionato dell’Italia e delle sue bellezze.

 

Oksana Tumanova

Foto © Blasetti / Di Lorenzo

 

 

 

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