Atene città del cuore e dell’anima, per un turismo “lento”

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Situato a breve distanza dalla capitale, il lago di Vouliagmeni rappresenta un’eccellenza del turismo balneare e termale. Una vera e propria spa naturale

20 Aprile 2019 | di | Cultura - Viaggi

«Che siano tanti i mattini d’estate in cui con gratitudine, con gioia giungerai ad approdi mai visti prima», scrive il poeta Konstantin Kavafis riassumendo in brevi, magnifici versi, l’ansia del conoscere, l’inesausta spinta vitale dell’uomo, lui che nella sua esistenza sfiorò pochi porti, sempre consumato da un eros febbrile e pregno del gusto per la storia.

Versi che vengono alla mente quando si passeggia per le strade di Atene, oppure mentre si sorseggia un caffè in uno dei tanti locali che punteggiano l’abitato. Come nella poesia di Kavafis, l’antico che si respira ovunque nella capitale greca non è segno di un passato estinto, ma trama densa e presente. Il viaggiatore non compie un viaggio a ritroso, ma scopre per così dire l’attualità del passato. L’antico è l’oggi.

Il trito pregiudizio che vuole Atene luogo di passaggio per raggiungere più note località turistiche sfuma nella bellezza struggente della città. Il carattere decadente di alcuni scorci incarna la sostanza del tessuto urbano, il suo porsi contemporaneamente nell’attualità e nel passato più remoto.

I quartieri:

Salire all’Acropoli, visibile quasi da ogni parte dela città, è esperienza toccante, specialmente se prima di affrontare l’ineffabile bellezza delle architetture classiche ci si ferma in uno dei caffè che arricchiscono il dedalo di viuzze e scalinate della Pláka. Piccoli negozi dediti all’artigianato creativo si affiancano alle accoglienti taverne, solitamente a conduzione familiare; un vero e proprio labirinto di stradine nel quale è un piacere perdersi.

Più turistico ma certo accattivante, il quartiere di Monastiráki attrae il visitatore con la miriade di ristoranti e negozi di souvenir. Imperdibile il mercato delle Pulci, sorta di Porta Portese ellenico ingombro di ogni genere di merci, in grado di soddisfare i gusti più disparati.

Meno battuto dal turismo, e questo è certo un valore aggiunto, il quartiere di Exarcheía ospita alcuni fra i ristoranti migliori della città, dalla tradizione antica. Centro di attività anarchica nel recente passato, è ora frequentato in particolare da studenti e intellettuali. Gli appassionati di musica troveranno numerosi negozi di dischi, molti specializzati sul dark/gothic e sul metal, mentre gli amanti della street art potranno ammirare i murales più interessanti di Atene (fra l’altro ricchissima da questo punto di vista).

Il quartiere di Gazi deve il proprio nome al gazometro, ristrutturato e trasformato in un’area museale e multifunzionale denominata Technopolis. Gallerie d’arte e spazi per concerti arricchiscono l’offerta di un luogo divenuto in breve tempo punto di attrazione per i giovani e per gli esponenti delle controculture. Numerosi bar e locali dall’arredamento stravagante, alcuni di tendenza gay, animano la vita notturna.

Passeggiando per le strade di Atene, non è raro imbattersi in piccole chiese dal fascino intenso. Per tornare a Kavafis: «Amo la chiesacoi serafici vessilli, gli incensieri, con le sue patene argentee, i candelieri d’oro, con il pergamo, le icone, le candele», piccole oasi di pace e silenzio nel tumultuoso agitarsi delle vie. Chi è fortunato, come è successo a chi scrive, può aprire le porte della cattedrale e trovarsi di fronte al concerto di un coro ortodosso, con le sue voci profonde che echeggiano nelle volte. Momenti di poesia assoluta.

I Musei:

Quasi superfluo insistere riguardo l’offerta museale. Basti ricordare l’Efebo di Antikythira, il Fantino di Artemisio o il celebre Poseidone, tutte meraviglie bronzee che lasciano a bocca aperta, ospitate nel Museo Archeologico. Commovente nella sua semplice quotidianità il gesto di Aphrodite, che scaccia il voglioso Pan minacciandolo con una calzatura. Fra gli spazi espositivi più ricercati vogliamo ancora segnalare il Museo Benaki, disposto su due sedi, uno scrigno di tesori che spazia dal neolitico all’arte bizantina.

Vouliagmeni:

Per coloro i quali cercano un luogo di relax a breve distanza dalla capitale, il Lago di Vouliagmeni rappresenta una meta imprescindibile. La specificità geologica che lo contraddistingue risale a un periodo compreso fra il 323 e il 31 prima di Cristo. Quello che ai nostri occhi si presenta come un lago, in tempi remoti era una caverna, erosa da sorgenti di acqua calda che hanno provocato il crollo della volta, fornendogli l’aspetto attuale.

Ci troviamo di fronte una vera e propria SPA naturale, dagli effetti benefici per la salute grazie alla ricchezza di minerali. La temperatura dell’acqua si mantiene più o meno costante (fra i 22 gradi d’inverno e i 29 d’estate), e rende possibile la balneazione praticamente tutto l’anno. In particolare il luogo è indicato per problemi dermatologici, muscolari e ginecologici. Valore aggiunto la peculiare specie di pesci presenti nel lago (Garra Rufa), dediti alla eliminazione della pelle morta, i quali garantiscono un piacevole massaggio ai bagnanti.

Il lago è attrezzato in maniera egregia, con cabine, spogliatoi, docce, sdraio, ombrelloni e un servizio di ristorazione attivo tutto il giorno. La bellezza del paesaggio rende il luogo ideale per organizzare matrimoni o per qualsiasi altro tipo di evento. L’ambientazione notturna è particolarmente curata e suggestiva.

«Più di tutto, però, non aver fretta», potremmo concludere prendendo a prestito ancora una volta le parole di Kavafis. Perché Atene, e l’intera regione dell’Attica, ha bisogno di tempo per gustarne in pieno la bellezza, per conoscere il carattere appassionato della sua gente, per provare quella strana sensazione di vivere in un tempo sospeso, infinitamente lontano dalle cure mondane.

 

Riccardo Cenci

Foto © Riccardo Cenci, eccetto le immagini del lago Vouliagmeni

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per info generali:

www.visitgreece.gr

info su Atene e l’Attica:

www.athensattica.com

info sul lago Vouliagmeni:

www.vouliagmenilake.gr

 

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