Bolgheri Sassicaia 2015 miglior vino rosso per la Guida Essenziale

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Uno fra i più grandi mediterranei di sempre, patrimonio dell’umanità vinicola. Prossimi appuntamenti per la presentazione Monaco di Baviera, Los Angeles, San Francisco, Londra

23 Ottobre 2018 | di | Enogastronomia

Come non assegnare il massimo riconoscimento con il punteggio di 100/100 a “Bolgheri Sassicaia 2015” della Tenuta San Guido paragonabile ai grandi vini di Bordeaux? «Uno fra i più grandi rossi mediterranei di sempre. Assegnare 100 centesimi a un vino è una precisa presa di responsabilità. Ma questo è il Sassicaia perfetto, anche meglio del mitico ’85, grandissimo ed emozionante» è il giudizio di Daniele Cernilli.

«Quest’anno era un’annata storica di Sassicaia ed era anche il cinquantenario perché uscì per la prima volta con l’annata 1968, quindi era un modo per premiare con una vendemmia straordinaria un vino che ha fatto la storia dell’enologia italiana. Patrimonio dell’umanità vinicola» prosegue Cernilli.

Il riconoscimento viene dalla “Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2019” del Doctorwine, alias Daniele Cernilli, presentata a Roma in un lussuoso albergo a ridosso di Villa Borghese. Una presentazione all’insegna della chiarezza con uno stile didattico da professore di italiano prima, di studioso del vino poi di Cernilli, il critico di vini italiano fra i più autorevoli a livello internazionale. Credibilità e autorevolezza sono i sostantivi per definire il Doctorwine e in questa veste anche di editore della Guida bisogna aggiungere anche l’aggettivo essenziale.

Siamo arrivati alla 5° edizione e le previsioni di vendita nelle librerie sono di 15.000 copie per l’edizione in lingua italiana, altrettante per quella inglese e da quest’anno anche in lingua tedesca che verrà presentata a Monaco di Baviera il 19 novembre. Altri appuntamenti a Londra, Los Angeles e San Francisco. E l’estremo oriente? «Non ancora, perché non abbiamo una versione in cinese e giapponese. Secondo poi ancora oggi l’estremo oriente, inclusa la Cina, rappresenta una piccola parte dell’export italiano: siamo al 2%. Un mercato in espansione per vini francesi e per i loro vini, noi non siamo abbastanza bravi a penetrare quei mercati» precisa Cernilli.

Si tratta di una Guida che si caratterizza «per la sua essenzialità e non una raccolta di migliaia di aziende, ma la selezione di quelle che secondo noi sono le migliori e che nei prossimi mesi proporranno sui mercati vini di gran pregio» scrive Cernilli nella presentazione. La novità è rappresentata dal premio per il monovitigno, i migliori con almeno l’85% di un vitigno e sono una trentina i vini premiati (nebbiolo, sangiovese, primitivo di manduria, barbera, montepulciano, cabernet, ribolla gialla, aglianico, verdicchio, vermentino e altri).

Del miglior vino rosso si è già detto. Per il Vino bianco dell’anno il riconoscimento va aFiano di Avellino Stilema 2015” di Mastroberardino Campania e “Solo MM15 2015” di Vodopivec Friuli Venezia Giulia. Per l’esordio vincente è stato premiato “Sicilia Alberelli di Giodo 2016” Podere Giodo Sicilia. L’Azienda dell’anno è Antinori, Toscana; il Produttore emergente Balbiano, Piemonte. Premio Cooperazione va a Cantina Bolzano/Kellerer Bozen Alto Adige, Enologo dell’anno è Beppe Caviola e il Premio una Vita per il Vino va a Massimo Bernetti.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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