Accesa la graticola, partite le audizioni dei candidati commissari all’Europarlamento

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L’esame della Mogherini è programmato per il 6 ottobre

26 Settembre 2014 | di | Attualità - Europa - Politica

Le audizioni dei candidati commissari europei sono iniziate dalle ore 14:30 di lunedì 29 settembre, con l’ex commissaria svedese Cecilia Malmstroem confermata dal suo governo ma per il portafoglio del Commercio e Karmen Vella in lizza per l’Ambiente, la Pesca e gli Affari marittimi, in prima linea per confrontarsi con gli eurodeputati delle commissioni parlamentari rispettive. Inizia così il primo di una serie di round che vedranno ogni giorno mattina e pomeriggio sfilare davanti a tutte le 22 commissioni parlamentari competenti del Parlamento europeo di Bruxelles i 27 commissari designati, fino all’ultimo gong di martedì 7 ottobre alle ore 17.30, con l’audizione dell’olandese Frans Timmermans, braccio destro e uomo forte del Presidente della nuova Commissione europea, il lussemburghese Jean-Claude Junker: http://www.europarl.europa.eu/EPRS/Commissioner_hearings/EPRS-Overview-of-Hearings-of-Commissioners-designate.pdf. Massima la trasparenza, le audizioni sono infatti tutte pubbliche e possono essere seguite anche via web, con una copertura online massiccia http://www.elections2014.eu/it/new-commission e interazioni twitter con vari hashtags http://ephearings2014.eu/epdashboard. Junker è l’unico a non dover studiare e prepararsi in questi giorni in vista degli orali imminenti in quanto ha già sostenuto il 15 luglio e passato a pieni voti, 422 voti favorevoli su 751 (ne servivano 376), il test del Parlamento europeo. Per potersi presentare puntuale il 22 ottobre alla plenaria di Strasburgo in cerca del via libera dell’intero collegio – come recita il Trattato di Lisbona – e iniziare puntuale il lavoro il tre novembre, deve però sperare che nessuno della sua squadra incappi in “bruciature fatali” per colpa dell’ormai nota “graticola” del Parlamento europeo, niente a che fare con buffet mediterranei, piuttosto una serie di domande specifiche che cercheranno di entrare nel merito delle competenze di ciascun potenziale eurocommissario. Una sequenza di botta e risposta per almeno tre ore che vedrà protagonisti anche i neo eletti eurodeputati impegnati nell’esercizio del potere di scrutinio democratico per verificare competenze, capacità, esperienza e indipendenza di ciascun commissario. Un esercizio tutt’altro che formale, basti pensare al recente passato quando sulla graticola erano rimasti bruciati letalmente l’italiano Rocco Buttiglione, in lizza per il portafoglio ala giustizia e agli affari interni con l’allora Barroso I o la commissaria bulgara Rumiana Jeleva designata agli aiuti umanitari del successivo Barroso II nel 2009. Molti eurodeputati hanno già annunciato dura battaglia con dichiarazioni in aperto contrasto con alcune nomine di certi Commissari. Una cosa è certa, tutti dovranno dimostrare di essere all’altezza del compito, sfoggiando tutte le competenze del caso. Un potere di elezione come dicevamo non formale ma di merito, per promuovere o respingere una Commissione europea che deve essere, specie in questi tempi di crisi e stagnazione economica, davvero all’altezza delle complesse sfide imminenti che attendono l’Europa. Data la natura politica del Parlamento europeo anche l’appartenenza a questo o a quel partito e dunque a una determinata famiglia politica europea, su tutti i gruppi maggioritari del centro destra (PPE), dei socialisti europei (S&D) o dei liberali (ALDE), giocherà un ruolo importante nelle decisioni finali. Da un po’ di giorni fioccano i commenti di eurodeputati che hanno già individuato gli anelli deboli della “catena Junker” o che hanno addirittura scritto al Presidente lettere roventi in cerca di un ritiro preventivo di questa o quella candidatura prima di arrivare, se necessario, alla richiesta formale di sostituzioni da parte degli Stati membri. In questo malaugurato caso si allungheranno però i tempi dell’inizio della Commissione targata Junker, date le necessarie di nuove nomine, l’organizzazione di nuove audizioni e di un nuovo voto finale del Parlamento europeo in sessione plenaria. Uno scenario che il Presidente preposto della Commissione Junker non si augura di certo, basti guardare al suo programma presentato al Parlamento europeo a luglio in cui entro tre mesi dichiara nero su bianco di mettere in campo «un ambizioso pacchetto di azioni per l’occupazione, la crescita e gli investimenti» http://ec.europa.eu/about/juncker-commission/docs/pg_it.pdf. A rischio bruciature di primo grado almeno cinque candidati. In primis la slovena Alenka Bratusek, debole per competenze specifiche nel portafoglio sensibile dell’energia, per mancata esperienza nell’esercizio del ruolo come una delle sette vicepresidenze di coordinamento e inoltre non più sostenuta dal governo nazionale che ha appena cambiato casacca politica, dalla destra alla sinistra. Il peccato originale dello spagnolo Miguel Arias Cañete è invece il suo legame con il mondo industriale, in particolare nel settore petrolifero con il quale fino a qualche tempo fa ha mantenuto stretti legame, deteneva infatti fino a qualche settimana fa azioni di compagnie petrolifere. Un potenziale conflitto di interessi che verrà messo a dura prova dagli eurodeputati della sinistra massimalista, dai verdi e dai liberali. Ulteriori problemi potrebbe infine derivare dai legami di famiglia con il settore della costruzione e dai commenti sessisti fatti in campagna elettorale che scalderanno l’agorà multiculturale del Parlamento europeo. C’è poi l’inglese Jonathan Hill nominato dal governo Cameron al sensibile portafoglio dei servizi finanziari per uno Stato dichiaratamente euroscettico, che non partecipa all’area dell’euro, e alla sua futura evoluzione verso un’Unione bancaria, e che proviene direttamente dal cuore finanziario di Londra, avendo lavorato per anni a fianco delle lobby di Borsa. Un’ulteriore debolezza è rappresentata dalla collocazione del partito conservatore al Parlamento europeo nel gruppo euroscettico dell’ECR, dopo la fuoriuscita dal gruppo del PPE, e dai frequenti contrasti con gli ex colleghi e quelli dei principali gruppi al PE non aiuteranno di certo. La colpa di Tibor Navracsics, invece, oltre a quella di essere ungherese e dunque della nazionalità che assieme alla Gran Bretagna avevano avversato la candidatura di Junkerè quella di provenire da un partito di centro destra “Fidesz” non certo campione della difesa dei diritti fondamentali, libertà di stampa inclusa, al cui leader Viktor Orbán l’Europa ha più volte tirato le orecchie per posizioni  “autoritarie”. Ecco perché il portafoglio assegnatogli dell’educazione, della cultura e della cittadinanza sembra a serio rischio. Per il maltese Karmenu Vella, infine, ci sono due ostacoli. Il portafoglio dell’ambente e pesca e la sua storia politica. Nel primo caso si sono già alzati molti commenti negativi per la posizione di Malta criticata più volte da Bruxelles e a livello internazionale circa le ripetute violazioni di caccia agli uccelli protetti e in generale del rispetto delle specie aviarie protette. In passato Vella è stato poi al centro di accuse della stampa, rivelatesi mai provate, di malavitoso, evasore e corrotto. Dopo il via libera del Consiglio a fine agosto da parte dei capi di Stato e di Governo dei 28 Stati membri dell’Ue alla nomina di Federica Mogherini ad Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell’Unione europea e vicepresidente della Commissione europea, la sua strada sembra spianata, anche se gli eurodeputati della commissione affari esteri vorranno toccare con mano la preparazione dell’italiana per questo delicato incarico. Lunedi 6 ottobre a partire dalle 18:30 scoprilo nella diretta dal Parlamento europeo: http://www.elections2014.eu/en/new-commission/hearing/20140918HEA65218

Link di approfondimento

Dashboard interattivo per seguire le audizioni: http://ephearings2014.eu/epdashboard#_=_

Il futuro ruolo della Mogherini:http://www.europarl.europa.eu/EPRS/Commissioner_hearings/EPRS-Briefing-538920-EU-High-Representative-FINAL.pdf

Tutte le lettere inviate dal Presidente designato della Commissione europea Jean-Claude Junker ai 27 commissari in vista del via libera del Parlamento europeo: http://ec.europa.eu/about/juncker-commission/mission/index_en.htm

Note di background: http://www.europarl.europa.eu/news/en/news-room/content/20140912BKG61803/html/This-time-it%27s-different-Parliamentary-hearings

Prodotti audiovisivi sulle audizioni: http://audiovisual.europarl.europa.eu/Page.aspx?id=1527&utm_source=EE2014+Newsletter&utm_campaign=c655bc91f1-AV_Newsletter_11&utm_medium=email&utm_term=0_ce67658120-c655bc91f1-116156233

FLICKR TOP FOTO:

https://www.flickr.com/photos/european_parliament/sets/72157646598382665/

 

Andriko Mouapesi

Foto © European Community, 2014

 

 

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