Domenica 27 dicembre a San Pietro il Giubileo delle famiglie

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Occasione per vedere sulla Piazza il presepe e l’albero abbellito da sfere in argilla create da bambini in cura presso reparti oncologici di ospedali italiani ed europei

23 Dicembre 2015 | di | Religione

Domenica 27 la Chiesa celebra la Sacra Famiglia di Nazareth, e Papa Francesco sempre sensibile ai temi delle famiglie, presiederà la Messa non solo con famiglie romane ma con tante famiglie provenienti da tutta Europa e dal mondo. Nel medesimo giorno, a tutte le Chiese locali, è stato proposto di convocare le famiglie mentre presso le Chiese Giubilari, interi nuclei attraverseranno la Porta Santa per celebrare l’amore di Dio.

In proposito Mons. Paglia, presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia ha affermato: «domenica le famiglie sono invitate ad attraversare le porte delle cattedrali del mondo per essere capaci di aprire le porte delle loro case.DSCN0077 Ogni porta di casa deve essere una “porta santa”per uscire verso gli altri e per accogliere i poveri».

Papa Francesco pregherà in Piazza San Pietro accolto dai canti natalizi intonati dal coro dei bambini dell’Associazione delle Famiglie numerose e da tutti i presenti. Sarà anche l’occasione per tanti pellegrini, di ammirare sulla piazza, l’albero, un abete rosso alto 32 metri donato quest’anno dalla Baviera e il presepe donato dall’Arcidiocesi e dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’Associazione Amici del Presepe di Tesero. L’allestimento scenografico riproduce le caratteristiche costruzioni rurali trentine e si compone di 24 figure a grandezza naturale in legno scolpito e dipinto.DSCN0200 Al centro la scena della natività con Maria, Giuseppe e il Bambino, i tre Re Magi in arrivo e intorno alcuni personaggi con abbigliamento tipico dei paesi dolomitici del trentino della metà del Novecento. Una delle figure maschili è china nell’atto misericordioso di porgere aiuto a un anziano. Lunedì 21 dicembre Papa Francesco, ricevendo le famiglie dei dipendenti della Curia Romana ha fatto un gesto che ha lasciato sbigottiti. Avvicinatosi alle transenne che lo dividevano dai presenti, ha iniziato a salutare tutti, come fa sempre, poi giunto dinanzi a una anziana nonna con un suo nipotino, dopo aver accarezzato il bimbo, mentre la donna si levava dal capo un cappellino di lana in segno di riguardo, Papa Bergoglio glielo ha rimesso sul capo. Un segno di rispetto e di umiltà che alberga nelle anime nobili e delicate e nelle persone piene di Dio.

DSCN0199In questo Natale non può mancare una visita al presepe allestito dai netturbini di Roma situato nei pressi del Vaticano che si arricchisce quest’anno di una statua della Vergine Maria giunta qui in circostanze “strane”, come ci racconta Giuseppe Ianni da molti anni “regista” di questo presepe: «Un pomeriggio di ottobre 2013 giunse con un taxi davanti alla sede dei netturbini, un signore alto di statura, sembrava avere molta fretta, chiese ad alcuni colleghi di aiutarlo a scaricare una cassa lunga circa un metro. Lo aiutarono insieme al tassista e alla domanda cosa ci fosse dentro rispose che si trattava di una statua della Madonna che era rimasta danneggiata in più parti nel viaggio aereo da Lisbona a Roma, con le braccia staccate dal tronco. I netturbini si attivarono subito e dopo alcuni giorni la statua fu riparata e accolta come un dono della Provvidenza. Ora la statua della Madonna è accanto al Presepe e il suo sguardo benevolo si volge verso i tanti cittadini che visitano in questo periodo natalizio la struttura. Del “Signore alto” che portò lì la statua non se ne è saputo più nulla».

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco

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