Eu Saves Lives arriva a Roma, all’inaugurazione Stylianides

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L’Unione europea, avvia una campagna per sensibilizzare i cittadini sul modo in cui la comunità Ue aiuta le popolazioni colpite da calamità naturali

12 giugno 2018 | di | Europa - Eventi

In questi giorni nella Città Eterna, fino al 17 giugno, presso il centro commerciale Porta di Roma, è ospitata la quarta tappa della mostra itineranteEU SAVES LIVES” (#EUSavesLives). Organizzata dalla Commissione europea, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei cittadini europei sul coordinamento e risposta dell’Unione nelle emergenze, in caso di calamità naturali e altre crisi in Europa e nel mondo. Il tutto è spiegato ai visitatori con l’ausilio della realtà virtuale (VR), che permette di vivere in modo diretto l’esperienza d’intervento. Il tour partito da Vilnius lo scorso 6 aprile, ha già coinvolto Bucarest e Berlino, soffermandosi 10 giorni in ogni tappa rendendo partecipi ad oggi più di 160.000 visitatori, dopo Roma proseguirà verso Marsiglia e Madrid meta conclusiva.

Presentazione

All’inaugurazione di venerdi 8 giugno erano presenti il commissario Ue per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides, il capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Beatrice Covassi, il Sindaco di Roma Virginia Raggi, il capo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo Elisabetta Gardini, il coordinatore della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il capo ingegnere sismico del Dipartimento della Protezione civile Agostino Goretti.

Il commissario Stylianides ha dichiarato «Con questa campagna “Eu Saves Lives”, vogliamo mostrare come l’Europa risponde alle necessità dei cittadini quando si confrontano con le calamità naturali, vogliamo avvicinare l’Europa alle persone». E inoltre ribadisce «L’Unione europea esiste ed è una realtà concreta e tangibile non è solo burocrazia e prassi!! Con la nostra nuova campagna i cittadini diventano protagonisti e vivono in prima persona la risposta Ue alle emergenze».

Scenari operativi in Realtà Virtuale

La spiegazione è offerta ai visitatori con l’ausilio del visore della realtà Virtuale, che dona un’esperienza sensazionale di video a 360 gradi, di come funziona nella pratica il meccanismo di risposta dell’Unione europea alle crisi umanitarie e alle calamità.

Il pubblico può scegliere tra 3 esperienze di operazioni in tutto il mondo:

  1. La prima consiste nel vedere dall’interno la cabina di pilotaggio di un aereo antincendio, nell’atto di spegnere un enorme incendio boschivo sulle pendici del Vesuvio. Gli spettatori potranno osservare i danni che gli incendi provocano sugli abitanti e sulla natura e saranno sensibilizzati sull’importanza di una risposta coordinata a livello Ue.

 

  1. La seconda esperienza si tratta di un’esercitazione in Danimarca, di alcuni esperti della protezione civile, che offre la possibilità di osservare il centro direzionale nelle emergenze a Bruxelles e di mettersi nei panni dei vigili del fuoco di diversi Paesi europei, che si allenano e si preparano all’azione.

 

  1. Infine, l’ultima esperienza è quella in un campo profughi, il Cox Bazaar in Bangladesh, dove vive la popolazione dei Rohingya. In questo luogo si può conoscere la vita dei rifugiati e il funzionamento dei progetti finanziati dall’Ue. Per la crisi dei Rohingya una delle maggiori crisi a livello mondiale, la Commissione ha stanziato nel 2017 80 milioni di euro.

Opportunità per i giovani

Nella mostra sono presenti volantini informativi per i giovani, riguardo a progetti di cooperazione coperti dall’Unione europea rivolti ai giovani dai 18 ai 30 anni, in Particolare il Corpo Europeo di Solidarietà (European Solidarity Corps) ed il Volontariato Umanitario Europeo (Eu Aid Volunters).

 

James Sekitoleko

Foto © James Sekitoleko

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