Finlandia, il Paese della cittadinanza attiva

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L’incontro “Tomorrow’s Active Citizenship”, organizzato l’8 novembre a Roma dall’ambasciata nordica, ha confrontato iniziative civiche italiane e scandinave

12 novembre 2017 | di | Eventi

Mercoledì 8 novembre l’ambasciata di Finlandia in Italia ha promosso e ospitato un incontro dedicato alla cittadinanza attiva, nel quadro del centenario della indipendenza del Paese. La Finlandia ha lunga esperienza nella cooperazione, che si esprime in 80.000 associazioni. Nel corso dei vari interventi, moderati da Gregorio Arena (docente dell’Università di Trento e rappresentante del Labsus, Laboratorio per la Sussidiarietà) e conclusi da Anna Lisa Mandorlino (vicesegretaria dello Active Citizenship Network), Jaakko Blomberg (Helsinki Urban Art, Yhteismaa, Jano) ha illustrato tendenze, come l’arte dei murales, riconosciute dal Comune di Helsinki: anche ambasciate e istituti culturali collaborano ora con artisti provenienti da diversi Paesi.

Silvia Cioli, dell’associazione Zappata Romana, ha sottolineato che nella capitale italiana vi sono più di 200 giardini condivisi (solo tra quelli registrati, quindi il numero effettivo potrebbe essere più grande). Il gruppo considera i giardini “non ufficiali” della città come un paesaggio urbano coerente e intende favorirne l’utilizzo da parte dei residenti. Gli spazi verdi diventano opportunità di incrementare consapevolezza ambientale, capacità di scambio e qualità della vita. Rebecca Spitzmiller (Retake Roma) ha chiarito gli obiettivi del movimento nel recupero di aree urbane, contrastando le discariche abusive. Retake promuove la tutela del patrimonio storico: l’ispirazione è venuta da esperienze di sostenibilità come la rete statunitense “Keep America Beautiful”. La cittadinanza attiva va di pari passo con l’incoraggiamento delle iniziative di comunità incluse quelle di integrazione.

Mariano Votta (Active Citizenship Network) ha ripercorso le iniziative culturali e civili portate avanti, anche a livello europeo, da Cittadinanzattiva. I progetti hanno reso possibile rafforzare diritti come quelli assicurati dalla Carta europea dei Diritti dei Pazienti. Il Network è impegnato in molti eventi locali e nel coinvolgere le associazioni, per radicare l’impegno civico attraverso il coordinamento con realtà preesistenti sui diversi territori. Aaro Harju (Secretary General, Citizen’s Forum) ha spiegato che se si registrano 15 milioni di iscritti ad associazioni su una popolazione di soli 5,6 milioni – ciò può avvenire perchè spesso in Finlandia le persone fanno parte di più di una: 1 milione di persone che lavorano volontariamente 130 milioni di ore all’anno. Le radici di queste attività sono storiche, tra queste solide tradizioni nel campo della cooperazione, risalenti a 150 anni fa.

Carola Penna (presidente della Commissione capitolina Turismo Moda Eventi e Relazioni internazionali) ha sottolineato l’importanza che le iniziative del civismo – indice del ruolo cruciale giocato dalla popolazione nello stabilire standard elevati di governance – rivestono nel colmare la distanza tra istituzioni e cittadini, gli autori principali dell’efficacia della solidarietà nelle città. Anni Sinnemäki (vicesindaco della Città di Helsinki) ha ricordato che Helsinki stringe attivamente una partnership con le organizzazioni dei residenti, che ha ottenuto risultati notevoli nel definire l’identità eco sostenibile per cui la capitale finlandese è conosciuta nel mondo.

 

Aldo Ciummo

Foto © Aldo Ciummo

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