Gentiloni-Dacic : Ue apra capitoli negoziali entro l’anno

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Per il ministro degli Esteri italiano «la Serbia deve essere premiata per il coraggio di compiere quello che l’Unione europea le sta chiedendo»

2 Aprile 2015 | di | Attualità - Mondo - Politica

«L’Italia è assolutamente convinta che il percorso di integrazione europea della Serbia debba fare passi avanti, con l’apertura di capitoli negoziali entro quest’anno». Lo ha detto il ministro Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Belgrado con il collega serbo Ivica Dacic. «Non possiamo tenere fermo un percorso di rilevanza così grande per l’Ue. La Serbia ha preso degli impegni e li sta mantenendo, come dimostra l’incontro di febbraio tra Belgrado e Pristina», ha aggiunto.

Il ministro degli esteri serbo Dacic ha ringraziato l’Italia per il forte e costante appoggio al processo di integrazione europea del suo Paese e ha espresso grande soddisfazione per «l’alto livello del dialogo italo-serbo ai massimi livelli», auspicando un’ulteriore intensificazione delle relazioni economiche e commerciali.

Il ministro ha annunciato che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, compirà una visita a Belgrado il prossimo 25 maggio. «In una decina di giorni» – ha aggiunto Gentiloni – «sarà invece definita la data del quarto vertice intergovernativo Italia-Serbia che si terrà anche questo a Belgrado».

serbo2Il ministro Gentiloni si è incontrato anche con il presidente Tomislav Nikolić e con il premier Aleksandar Vulcic. E’ stato sottolineato l’eccellente stato dei rapporti fra Italia e Serbia con l’auspicio dell’arrivo nel Paese di nuovi investimenti italiani, in particolare nei settori agricolo e alimentare.

Prima di arrivare a Belgrado il ministro Paolo Gentiloni ha concesso un intervista al quotidiano serbo Politika in cui ha ribadito come l’Italia abbia sempre sostenuto l’esigenza di una sollecita apertura di un primo capitolo negoziale con la Serbia, in considerazione del coraggio e della determinazione dimostrati dal Paese nell’affrontare le delicate riforme richieste dalla Ue.

Il titolare della Farnesina, rispondendo alla domanda del giornale serbo sul perchè l’Ue, aldilà delle belle parole, non permetta di passare a un livello successivo nel processo d’integrazione europea, dato che il riconoscimento di Paese candidato è stato assegnato alla Serbia senza scorciatoie ben tre anni fa, ha spiegato che si tratta di un processo negoziale declinato in 35 capitoli e inevitabilmente lungo, complesso e basato su condizionalità e procedure dal profilo fortemente tecnico e giuridico, per quanto abbia un’elevata valenza politica.

Gentiloni ha inoltre sostenuto nuovamente che «per l’Italia, l’Ue non è completa senza la piena integrazione della regione balcanica. Siamo il principale investitore e partner commerciale della Serbia. Più di 500 imprese italiane hanno investito due miliardi di euro, e inoltre è di quasi 4 miliardi l’interscambio nel 2014».

 

Elodie Dubois

Foto ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale

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