Giovani cervelli in movimento: le iniziative comunitarie che funzionano

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Dall’Erasmus for young entrepreneurs al successo tutto italiano della regione Lazio con il programma “Torno subito”

3 Luglio 2015 | di | Attualità - Europa - Lavoro

Tutti conosciamo l’Erasmus quale interscambio culturale, dentro e fuori l’Unione europea, per motivi di studio nel corso degli anni universitari. E sono molti i progetti cofinanziati dalla Commissione per sostenere gli spostamenti dei tantissimi giovani tra gli Stati membri. Tra questi vi è l’Erasmus for Young Entrepreneurs, nato nel 2009 con il particolare merito di collegare e far interagire non solo le persone ma anche e soprattutto le culture aziendali, organizzative, il know how, al fine di creare uno scambio di conoscenze, la possibilità di estendere la rete di contatti a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri finora sconosciuti, insomma una vera e propria condivisione di esperienze e competenze. Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro Paese partecipante al programma. Il tutto avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa. L’imprenditore ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati. 4Possono partecipare nuovi imprenditori, ossia giovani seriamente intenzionati a costituire una propria impresa o che abbiano avviato una propria attività negli ultimi tre anni, e imprenditori già affermati, titolari o responsabili della gestione di una piccola o media impresa (Pmi) in un altro Paese partecipante. I benefici sono per entrambe le parti. Nel periodo che va da 1 a 6 mesi i nuovi imprenditori hanno l’opportunità di vivere un’esperienza di formazione sul posto di lavoro presso una Pmi, scambiare idee di business e conoscenze. Ciò li aiuta ad avviare con successo una loro attività o a rafforzare le basi dell’impresa che già hanno costituito, possono affacciarsi su nuovi mercati, intraprendere rapporti di collaborazione internazionale e sfruttare potenziali occasioni di cooperazione con partner stranieri, nonché potenziare la fiducia in se stessi e le proprie abilità: know-how o conoscenze specifiche del settore, competenze tecniche e di gestione. Dal lato degli imprenditori ospitanti, invece, questi possono trarre beneficio da una mente motivata e pronta ad alimentare la loro attività con idee innovative. È possibile, allora, scoprire nuove aree di business e nuovi modi di fare affari e, sul lungo termine, i vantaggi potrebbero estendersi alla creazione di un’ampia rete di contatti e alla decisione di continuare la cooperazione, magari come partner stabili in affari (ad es. concludendo un accordo di joint venture, stipulando subcontratti, definendo rapporti di fornitura).

Nuova immagine 2Secondo le statistiche del novembre 2014 a cura dell’Erasmus for Young Entrepreneurs Support Office in collaborazione con Eurochambres, da quasi 6 anni il programma ha riscontrato grande successo per tutti gli attori protagonisti, coinvolgendo più di 10.000 persone. Oltre la metà delle domande di partecipazione ricevute provengono da nuovi imprenditori che si apprestano, per la prima volta nella loro vita, ad intraprende questo tipo di percorso lavorativo. La maggior parte di loro ha un’età inferiore a 40 anni e un terzo di questa nuova classe imprenditoriale è costituito da donne. Tra le nazioni che hanno fatto maggior numero di richieste ci sono: l’Italia al primo posto, seguita da Spagna, Romania e Grecia. Le mete più quotate, invece, ove svolgere il periodo di formazione professionale sono Spagna, Italia, Regno Unito, Germania e Belgio.

I settori di maggior interesse per questi potenziali nuovi imprenditori sono inerenti alla pubblicità, al marketing e ai media, quello turistico, degli hotel, della ristorazione, dei servizi di viaggio e del benessere, IT, servizi di ufficio e comunicazione, legali, fiscali, di consulenza, di educazione e training. Sempre secondo le statistiche elaborate dall’Ufficio di supporto, il 78% dei nuovi aspiranti imprenditori, che hanno creato la propria compagnia dopo l’Erasmus, considera l’esperienza vissuta come significativamente determinante per la creazione della propria impresa. Per un imprenditore su tre, infatti, questo ha contribuito ad accrescere l’ambizione di poter creare qualcosa di proprio e unico, nonché allo sviluppo di competenze e skills, soft e hard: manageriali, amministrative e tecniche specifiche al settore di riferimento, relative al marketing, ma anche linguistiche e personali come la determinazione e la fiducia in se stessi.

1Le piccole e medie imprese nate grazie a tale programma si sono distinte per le performances registrate e si sono dimostrate più solide delle altre Pmi, anche a fronte della crisi economica e finanziaria. Gli imprenditori che accolgono i giovani partecipanti possono approfittare di un contributo innovativo: grazie alla presenza di menti fresche all’interno delle loro aziende guadagnano in termini di nuove idee, di spirito d’iniziativa e di entusiasmo. Metà delle imprese ospitanti ha registrato, infatti, un aumento del fatturato durante la presenza dei nuovi imprenditori. Inoltre, sono state coinvolte in nuovi business aprendosi ad altri mercati grazie alla struttura reticolare delle interazioni. Dunque, uno scambio volto alla creazione di nuovi posti di lavori, di rafforzamento di business già esistenti e lo sviluppo di nuovi, grazie alla condivisione di expertise ed idee.

In Italia la regione Lazio svolge una funzione da promotore di successo del programma con “Torno Subito” che, sfruttando il Fondo Sociale Europeo 2014-2020, dà l’opportunità a ragazzi laureati o laureandi, studenti universitari e diplomati agli Istituti Tecnici Superiori, disoccupati o inoccupati, di età compresa tra i 18 ei 35 anni, residenti o domiciliati nel Lazio, di fare una doppia esperienza di studio o tirocinio fuori e poi dentro la regione, integrando lo studio e il work experience in Italia e all’estero. Presentato nel 2014, Torno Subito 2015 coinvolge 500 partner aderenti (tra aziende, organizzazioni, università ed enti di ricerca e del terzo settore) e sostiene 1000 giovani con i 12 milioni di euro dei fondi Ue. I finanziamenti sono suddivisi per le quattro tipologie di programmi: “Torno Subito Italia” (TsI) caratterizzato da una prima fase fuori regione e svolta in altre regioni italiane per un periodo da 3 a 6 mesi e da un’esperienza nella seconda fase all’interno della regione Lazio, attraverso tirocini e/o attività di ricerca, per un periodo da 3 a 6 mesi; “Torno Subito Estero” (TsE) caratterizzato da una prima fase fuori Italia per un periodo da 3 a 6 mesi e da una seconda fase all’interno della regione Lazio attraverso tirocini e/o attività di ricerca per un periodo da 3 a 6 mesi; “Torno Subito Formazione Lunga” (Tsfl) caratterizzato da una prima fase fuori regione (permanenza in Italia o all’estero) per studio e formazione e da una seconda fase all’interno della regione Lazio attraverso tirocini e/o attività di ricerca per un periodo da 3 a 6 mesi; “Torno Subito Professioni cinematografiche” (Tsp), caratterizzata da un primo periodo di permanenza in Italia o all’estero da 1 a 6 mesi e da una seconda fase all’interno della regione Lazio, attraverso tirocini e/o attività di ricerca per un periodo da 3 a 6 mesi.

Nuova immagine3Il denaro stanziato serve a ricoprire diverse spese ed è così spartito: costi per la frequenza a corsi di formazione/servizi formativi per TsI, TsE, Tsp e fino a un massimo di 12 mila euro per Tsfl; costi di mobilità e soggiorno per la partecipazione ad attività di formazione e/o esperienze in ambito lavorativo al di fuori della regione Lazio, in relazione al territorio di riferimento individuato per lo svolgimento della prima fase (ad esempio, 830 euro al mese in Inghilterra; 1075 euro al mese in Usa); indennità di 600 euro lordi mensili per l’esperienza in ambito lavorativo (work experience) svolto nella prima fase presso il partner individuato fuori dal territorio della regione Lazio; indennità di 600 euro lordi mensili per tirocinio e/o attività di ricerca, svolto nella seconda fase presso il partner localizzato nel territorio della regione Lazio; polizza sanitaria (consigliata per progetti con fase fuori regione in Paesi extra Ue) per un costo massimo complessivo di 500 euro. Inoltre, per favorire la partecipazione di ragazzi disabili è stato previsto nel bando il finanziamento di costi supplementari dedicati a servizi di assistenza, accompagnamento e trasporti. Nel 2015 sono partiti già 447 giovani e ne sono tornati 397. Per il 2020 la regione Lazio si pone l’obiettivo di arrivare tra gli 8 mila e i 10 mila progetti realizzati. Generalmente l’Italia viene considerata ritardataria e inefficiente nell’implementazione dei programmi e dissipatrice dei fondi Ue destinati. Eppure con Torno Subito siamo di fronte ad una best practice tutta nostrana promossa da un ente pubblico di cui andare fieri.

Per avere maggiori informazioni sull’Erasmus for Young Entrepreneurs e Torno Subito è possibile visitare i rispettivi siti Internet www.erasmus-entrepreneurs.eu e www.tornosubito.laziodisu.it

 

Piera Feduzi

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