Grecia al voto il prossimo 20 settembre. Syriza in calo, ma Tsipras è fiducioso

  • Condividi questo articolo

I sondaggi danno l’attuale partito di maggioranza al 23%, seguito da Nea Dimokratia al 19,5%. Per “Unità popolare” solo 3,5%

31 Agosto 2015 | di | Attualità - Politica

Il 20 settembre si terranno le elezioni politiche in Grecia. La data è stata ufficializzata dal presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos dopo lo scioglimento del Parlamento. Nei pochi giorni che rimangono, il Paese sarà guidato da Vassiliki Thanoi, presidente della Corte Suprema, nominato primo ministro ad interim. Il tempo è poco e la campagna elettorale serrata.

Alexis Tsipras continua a mostrarsi sicuro e, in una recente intervista apparsa su un quotidiano ateniese, ha ribadito la certezza che il suo popolo gli consegnerà «un forte mandato per il presente e il futuro». «La Grecia – ha aggiunto – non può tornare indietro. E non tornerà indietro. Potrà solo andare avanti».  Con queste parole Tsipras ha lanciato quello che sarà lo slogan della campagna elettorale di Syriza: “Solo avanti”.

Partial view of Greek Parliament with European Union and Greek flagsL’ex premier greco non si mostra intimorito dalla recente scissione avvenuta all’interno del suo partito, che ha visto alcuni suoi componenti “ribelli” staccarsi da Syriza per formare un nuovo schieramento, “Unità popolare“. Tsipras sa che non c’è nulla da temere da un partito appena nato che non ha avuto nemmeno il tempo di organizzarsi al suo interno, e non caso ha voluto accelerare i tempi e andare in fretta alle urne.

I principali antagonisti rimangono infatti i conservatori di “Nea Dimokratia”. Secondo quanto riportato da un recente sondaggio pubblicato sul quotidiano Efimerida Ton Syntakton, il partito di Tsipras attualmente si attesterebbe al 23%, ben lontano da quel 36% che lo aveva visto trionfare alle politiche di gennaio. A seguire, il partito conservatore con il 19,5%, anch’esso in calo rispetto alle precedenti elezioni in cui aveva registrato un 27,8%. L’estrema destra di Alba Dorata si attesterebbe invece al 6,5%. Solo un 3,5% per il nuovo partito “Unità popolare”, percentuale esigua ma comunque sufficiente per entrare in Parlamento.

Si tratta di dati puramente indicativi, ma di certo servono ad avere un quadro dello scenario che potrebbe configurarsi il 20 settembre. Tra i dati più interessanti figura infatti quello relativo al numero di indecisi: un 25% decisivo per spostare l’ago della bilancia dall’una o dall’altra parte. Nonostante Syriza sia dato in calo, quella di Tsipras continua a mostrarsi come una vittoria annunciata. Con un sistema proporzionale come quello greco, le percentuali restano tuttavia decisive per eventuali alleanze di governo, soprattutto considerando che l’ex premier ha già dichiarato di non essere disposto ad allearsi con Nea Dimokratia, Pasok e To Potami.

Valentina Ferraro
Foto © European Parliament and Commission

  • Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *